
domenica 29 novembre 2009
La strada di Smirne

sabato 28 novembre 2009
L'odore dei libri

Jane e il segreto del medaglione

domenica 22 novembre 2009
Chi sostiene il fondamentalismo islamico non può chiamarsi cittadino d'Europa
Questo e altro scrive Ayaan Hirsi Ali, di origine somala ma naturalizzata olandese, scrittrice, sceneggiatrice e deputato nelle file dei socialdemocratici di cui è noto l'impegno nelle campagne per la difesa dei diritti umani.
Da un suo articolo pubblicato recentemente su Vanity Fair, Ayaan Hirsi Ali dice che per non vivere nella paura del fondamentalismo bisogna contrattaccare: "E abbiamo tre strumenti per farlo (...) In primo luogo bisogna lanciare una campagna culturale contro il fondamentalismo islamico, che passi attraverso i libri, il cinema, i giornali. Questo compito spetta ai cittadini, non ai governi. Che invece, e questo è il secondo punto, devono cambiare le regole della cittadinanza: in troppi diventano cittadini europei senza capire che cosa significhi esserere cittadino europeo, cioè senza conoscere e rispettare i valori del Paese che li accoglie. Serve un contratto scritto tra l'individuo e lo Stato: se lo rompi perdi la cittadinanza. La religione deve restare un affare privato, mentre vanno studiati la lingua, i valori, le tradizioni locali. Per diventare italiano, per esempio, devi conoscere la Costitzione italiana e promettere di rispettarla. Infine, e qui mi rivolgo all'Europa, è necessaria una politica dell'immigrazione comune a tutti i Paesi membri: regole uguali per tutti per stabilire se un immigrato è legale o illegale, per accettarlo o meno". (...) "L'Islam radicale insegna: 'segui le orme del profeta Maometto'. Io rispondo "Segui le orme della tua coscienza, come individuo sei sempre responsabile delle tue azioni".
Dopo aver ricevuto una fatwa con condanna a morte per aver firmato la sceneggiatura del cortometraggio di Theo van Gogh -il regista ucciso nel 2004 da un fondamentalista islamico- Ayaan Hirsi Ali oggi vive negli Stati Uniti come rifugiata.
Il peso della farfalla

"Un uomo è quello che ha commesso. Se dimentica è un bicchiere messo alla rovescia, un vuoto chiuso".
sabato 21 novembre 2009
Chi ha ucciso Sarah?

giovedì 19 novembre 2009
Gli abbracci spezzati

domenica 15 novembre 2009
"Il simbolo perduto"

sabato 7 novembre 2009
La morte e la primavera

domenica 1 novembre 2009
Il diario perduto di Jane Austen

"Le donne povere non possono permettersi il lusso di scegliere, mia cara"
"La scelta è tutto quello che abbiamo. Se mai mi sposerò, sarà per amore. Un amore appassionato, profondo, vero, fondato sul rispetto, la stima, l'amicizia e l'affinità intellettuale. mai, mai per la sicurezza economica"
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