sabato 18 giugno 2011

"La bambina prodigio" di Nikita Lalwani

La diversità di una bambina costretta nel suo guscio di numeri.
L'incombente, distorto amore di due genitori.
Lo scontro tra le aspirazioni di una famiglia e i desideri di un'adolescente.
Un viaggio alla scoperta della fragilità dell'essere umano.
La scoperta del prodigio della normalità.

La recensione completa del libro della Lelwani è disponibile su:
http://www.box.net/shared/5avxzgpdlosj94h4fjif

domenica 12 giugno 2011

"Winter love" di Kay Rush

"Come si fa a sapere se si è innamorati?" chiede la sedicenne Heather alla nonna.
"Ti racconterò la storia di Kora.. la loro storia dimostra quanto sono importanti la fede, la speranza, la pazienza e il coraggio, che sono le colonne dell'amore, i ceppi che tengono accesso il fuoco della passione".
Kora e Ian. Tra gli alberi innevati delle montagne di Pointy Needles, il loro incontro sembra fatato. Fiocchi di neve su visi irradiati di luce. Tra loro subito passione, un riconoscersi vicendevole, un bisogno assoluto di riempire vuoti di affetto. Kora in fuga da Chicago, dalla morte della madre; Ian in fuga dalla vita spensierata, dal lavoro. Tre mesi di incanto e poi un improvviso distacco e un equivoco che li allontana.. forse per sempre.
Possibile che Kora abbia sognato tutto? Possibile che in tre mesi nessuno abbia chiesto all'altro un cognome, un indirizzo? Possibile che Ian si sia ingannato sull'amore della bella Kora? Possibile che l'atmosfera ovattata dell'inverno li abbia isolati dal mondo vero, dal reale?
In rotta con la propria coscienza, ammalata e stanca Kora, arrabbiato e autolesionista Ian i due smetteranno di credere all'amore salvo che..
"Per essere innamorati ci vogliono le palle. Devi avere il coraggio di abbattere le barriere che ti circondano. Dimenticare il passato e tutto il dolore che hai provato crescendo. Dimenticare quello che ti hanno insegnato i genitori. Quello che hai visto al cinema e tute le tue aspettative, per vivere fino in fondo. Amare l'altro senza paura è la cosa più difficile da fare".
Struttura narrativa estremamente semplice quella proposta dalla Rush, per una storia ispirata agli harmony. Il romanzo però non decolla mai davvero. Scialbo.

venerdì 10 giugno 2011

"La fine è il mio inizio" di Tiziano Terzani

"Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte".
Un padre dialoga con il figlio.
Sono Tiziano Terzari, giornalista e scrittore, e suo figlio Folco.
Accade all'Orsignana, negli ultimi mesi di vita di un uomo partito da un quartiere di periferia di Firenze per scoprire il mondo, alla ricerca della verità, del senso della vita salvo scoprirlo in se stesso. Mille quotidiane avventure, mosso da curiosità e dal bisogno di sapere, capire. Paesi stranieri, culture diverse, infinite possibilità di rapportarsi all'altro, farlo vicino. In mano, un taccuino, una macchina fotografica e un sorriso per trarlo d'impiccio da situazioni pericolose e situazioni grottesche.
Malato e stanco nel corpo che desidera lasciare.. Tiziano Terzari racconta di sè, della sua famiglia, della sua infanzia, del suo lavoro, dei suoi viaggi, della società e parla non solo a Folco ma alle generazioni future, a chiunque abbia spirito d'ascoltare parole semplici e sagge.
"La mia morte.. (ndr) Muoiono tutti. Lo dice bene il dio Krishna, tutto quello che nasce muore e tutto quello che muore nasce. Anch'io la fine la sento come un inizio. L'inizio è la mia fine e la fine è il mio inizio".
Un libro da tenere sul comodino.. da leggere e rileggere. Illuminante.

sabato 4 giugno 2011

"Si sta facendo sempre più tardi" di Antonio Tabucchi

"Posso tollerare la menzogna, ma non sopporto l'imprecisione".
Lettere.. lettere scritte, solo immaginate.. lettere pensate di notte, lettere spedite.. lettere strappate.. lettere che affondano nell'emozione.. lettere struggenti, ironiche, ciniche, graffianti.. lettere indirizzate a donne amate, tradite, perse, lasciate, odiate ma sempre presenti in una memoria che annaspa nei ricordi, nelle sensazioni di un tempo smesso nelle pagine della storia, corroso dalle musiche che abbiamo amato, dai libri che abbiamo letto, dai viaggi che ci hanno aperto all'altrove che irrompe furtivo. Una narrazione virtuosa, erudita, evocativa, a tratti forzosa, ermetica ma che improvvisa, arriva al lettore incantato da una prosa che si fa veloce, piena, sensuale.

"Il gioco degli specchi" di Andrea Camilleri

Montalbano.. Montalbano.. che cammurria è questa?
Lasciarsi manovrare ad opera di una donna?
O da qualcuno in alto.. che lo muove come un pupo per fargli credere cosa che non è? Mmm.. bombe lasciate accanto a magazzini abbandonati, un rappresentante di pc che sembra svanito nel nulla, la di lui consorte nonché vicina di casa del commissario che pare una statua maliarda più che mai, a cui hanno manomesso l'auto, un amante geloso, un traffico di droga che divide famiglie mafiose, la tv locale decisa a delegittimarlo con uno scandalo sessuale e una pallottola vagante che ha centrato la sua vecchia auto. Non è proprio cosa per Montalbano di capirci qualcosa.. salvo lasciarsi vincere dall'intuizione buttata lì da un vecchio film di Orson Welles 'La signora di Shanghai' e come in un gioco di specchi riflette la propria immagine fino all'originale.. così per la verità di un caso che lascia morti per strada e minaccia rappresaglie. Col fidato aiuto dell'intera sua squadra.. Fazio, Augello, Gallo e un Catarella chiamato ad agire sul campo.. Montalbano dipanerà il mistero.

giovedì 2 giugno 2011

"Il magnifico Spilsbury ovvero gli omicidi delle vasche da bagno" di Jane Robins

Straordinario romanzo quello della Robins. Interessantissimo. Un mix di narrazione, cronaca, saggio, divulgazione scientifica, affresco socio-politico, giornalismo.. corredato per una volta da una accattivante veste editoriale per i tipi solitamente sobri della Einaudi.
Siamo in Inghilterra, agli inizi del XX secolo.
"Nel 1910, in Gran Bretagna, le donne superavano ormai gli uomini di oltre mezzo milione e sul mercato matrimoniale cominciava a dilagare il panico. Secondo le riviste popolari, all'età di ventitrè anni una donna doveva essere già fidanzata; a ventisette aveva ben motivo di disperare riguardo alle sue prospettive matrimoniali; a trenta meglio accantonare del tutto ogni speranza". Sulle riviste fioccano gli annunci matrimoniali, per questo non è improbabile che giovani donne indipendenti economicamente e di buona famiglia ma sole e forse rassegnate al nubilato si lascino attrarre dalle gentili e romantiche parole di un uomo prestante, fascinoso, determinato.
E' il caso di Bessie Mundy, trentatre anni; dell'infermiera Alice Burnahm, di Margaret Lofty. Tutte donne sole, con una propria dote, in là con gli anni per sperare nel matrimonio e invece spose.. spose contro il benestare di familiari e amici, contro lo stesso buon senso, spose all'improvviso dolci e remissive, pronte a far testamento il giorno stesso delle nozze verso il marito, spose accomunate da un triste destino: la morte per annegamento in una vasca da bagno a pochi giorni dalle nozze. Incidenti, nulla più. Per tutte una breve inchiesta, poche formalità e un funerale economico, nessuna lacrima versata. A distanza di un paio di anni dagli eventi, sospinti dalle denunce dei parenti e attratto da un breve ritaglio di giornale, l'ispettore Arthur Neil investiga coinvolgendo Scotland Yard nell'inchiesta più lunga e onerosa del tempo. Il risultato pare agghiacciante: responsabile della morte delle tre donne e di decine di truffe e finti matrimoni un uomo all'apparenza comune: George Joseph Smith.
Mentre il cielo di Londra viene oscurato dalla presenza ostile degli Zeppelin tedeschi e la prima guerra mondiale travolge l'Inghilterra comincia il processo a George Smith. A curarne la difesa un principe del foro: Edward Marshall Hall la cui oratoria, la cui straordinaria enfasi e mimica affascinavano l'Inghilterra intera abituata a leggere le cronache giudiziarie come fossero romanzi d'appendice. A deciderne la colpevolezza un uomo che con le sue conoscenze professionali avrebbe impattato sui processi diventando un fido collaboratore degli investigatori: il dottor Bernard Spilsbury, non a torto considerato padre della medicina legale e straordinario perito giudiziario. Saranno le sue ricerche di laboratorio, le sue indiscutibili doti di anatomopatologo, le sue osservazioni e la sua logica a consacrarlo protagonista del suo tempo, a valergli il plauso delle autorità pubbliche, della gente comune che in lui arrivò a vedere un eroe moderno capace di inchiodare con un piccolo campione di sangue un assassino.
George Joseph Smith venne condannato a morte per impiccagione, era il 13 agosto 1915. Eppure: "come avesse fatto ad annegare delle donne nella vasca da bagno senza che nessuno se ne accorgesse andava inevitabilmente oltre le dinamiche delle circostanza e sconfinava nella piscologia".

"Ritorno a Riverton Manor" di Kate Morton

"Alcuni chiamano incoscienza quello che altri chiamano ardore".
Inghilterra. Riverton Manor. I fuochi d'artificio illuminano la notte del solstizio d'estate del 1924. Mentre gli ospiti danzano, brindano, ridono, poco in là, nei pressi del lago della tenuta, un uomo si toglie la vita. E' il giovane poeta Robert Hunter. Ad assistere alla sua morte le sorelle Hartford, Hannah ed Emmeline.
Ma cosa è accaduto davvero a Riverton Manor? Robert Hunter si è davvero suicidato? Come mettere a tacere uno scandalo destinato a scuotere il mondo aristocratico londinese se le due sorelle, dopo quella terribile notte, cesseranno di avere rapporti tra loro? Chi era davvero Robert Hunter? Quali sentimenti lo legavano alle sorelle Hurtford?
A distanza di più di settant'anni, complice una giovane regista, qualcuno ricorderà Hannah, Emmeline, Robert e la vita a Riverton Manor.. lunghi anni trascorsi ad osservare dall'esterno le vite di giovani rampolli di un'aristocrazia destinata a soccombere sotto il peso della prima guerra mondiale e di una radicale trasformazione della società. Il suo nome è Gracie. Cameriera a Riverton Manor e testimone di eventi che segneranno per sempre la sua vita trasformandola in quella di una donna leale e tenace, capace di serbare fino alla morte segreti inconfessabili.. finanche quelli legati alla morte di Robert Hunter in una notte di inizio estate.
Un romanzo carico di atmosfere decadenti, una saga familiare, una puntuale ricostruzione storica, un plot drammatico che richiama i feuilleton ottocenteschi, il fascino misterioso di una vecchia dimora storica, sentimenti repressi, torbide passioni e dolorose rinunce. Protagoniste femminili tratteggiate con impeto e partecipazione con una scrittura complice ed evocativa.