martedì 6 dicembre 2022

"Piccole cose da nulla" di Claire Keegan

Sarà il natale che arriva, le strade gelate, la gente che sorride scambiandosi gli auguri, la moglie che cucina operosa e le figlie piccole tutte attente e studiose che aspettano i  doni ma non dimenticano di aiutare come possono, sarà il duro lavoro, legna, torba, carbone da caricare e scaricare incessantemente ma Bill Furlong è malinconico, pensieroso. Ricorda l'infanzia a casa Wilson, dove lavorava sua madre, una ragazza che era rimasta incinta senza essere sposata, uno scandalo per il tempo. Il personale di servizio aveva avuto cura di lui, e la signora Wilson l'aveva trattato con una certa severità amorevole, fatta di piccoli gesti e parole. Piccole cose, che avevano fatto la differenza. Eppure Furlong, si chiede cosa sia davvero importante. Lavorare giorno dopo giorno, cercare di tenere il passo, essere brave persone, accudire moglie e figlie salvo riflettersi negli occhi di una ragazzina spaurita, i piedi scaldi, le guance scavate, gli occhi persi che mendica uno sguardo amorevole, una possibilità per fuggire dal convento dove le ragazzine perdute come lei espiano la colpa di aver amato, lavorando duramente fino a perdere forze e dignità. Il convento nel piccolo paese irlandese dove vive Furlong è un'istituzione. Riparo e cura. E invece dietro le altre mura sofferenza e pentimenti forzati. Furlong lo sa che dovrebbe starne fuori, pensare alla sua famiglia eppure non può fare finta di niente, come la signora Wilson con sua madre, adesso tocca a lui fare la cosa giusta. Un piccolo gesto che può cambiare le cose, prendere posizione, aprirsi all'amore, al rispetto per il prossimo e verso se stesso. E lasciare che la quotidianità di piccole cose in apparenza da nulla riempia il cuore e formi le persone rendendole per una volta umane.

La Keegan scrive una piccola storia che punta al cuore ricordandoci quanto i gesti quotidiani, le parole che ci sembrano banali, anche i doni in apparenza insignificanti, possano fare la differenza nella nostra vita e illuminare la coscienza al momento giusto per condividere il bene ricevuto e farsi testimonianza di coraggio.

Un libro che accarezza il cuore. 

lunedì 28 novembre 2022

'Il giorno del giudizio' di Jan Carson

Hannah Adger è una bambina attenta e giudiziosa, è timorata di Dio, segue le indicazioni dei genitori che appartengono alla chiesa evangelica ma tante cose le sfuggono. Nel suo piccolo paese nel nord arrivano di rimbalzo malumori, proteste, i rancori degli adulti ma anche la musica, la moda dei ragazzini della sua età che di lì a poche settimane, trascorsa l'estate, andranno come lei alla "scuola dei grandi".

Ma l'estate è appena cominciata, è un tempo dilatato, dove tutto può accadere. E accade.. accade all'improvviso che uno dopo l'altro i compagni di classe di Hannah si ammalino e muoiano. Si ignora l'origine della malattia, ma la comunità è atterrita. Non riesce a venirne a capo. Non vuole credere che degli innocenti muoiano l'uno dopo l'altro senza che nulla si possa fare. I genitori di Hannah pregano. Lei invece, è lì che cerca di capire perché i suoi compagni la cerchino per raccontarle della loro morte. Prepararla? Intimorirla? Lei che è stata ombra silente, quasi emarginata nella classe adesso riceve le confidenze degli scomparsi, lei sola sembra non ammalarsi e scopre la fonte del contagio che ha colpito tutti, salvo esporvisi per un macabro scherzo del destino. Adesso sì che sarà come gli altri, condividerà il loro stesso martirio e vivrà il loro mondo, un luogo simile al loro paese dove non ci sono regole, orari, limiti.

Insofferente alle pressioni dei membri della chiesa, dei genitori che tutto tentano per preservarla, complice dell'anziano nonno che la vuole libera di essere come tutti gli altri bambini, Hannah vedrà la gente del suo paese confrontarsi con le proprie mancanze, bisogni, con le parole non dette, i giudizi e i pregiudizi, gli sguardi che parlano, le mani giunte prima di segnarsi il capo, e indicare il vicino. Hannah si ammalerà e accetterà che il giorno del giudizio la liberi dall'oscurità che la circonda, e faccia lo stesso con i suoi concittadini, perché solo quando si sta per perdere tutto, l'essenziale salta agli occhi.

Un romanzo di lucida intensità, un personaggio -Hannah- che resta nel cuore del lettore, una scrittura evocativa che convince, e fa riflettere.

La Carson è una narratrice notevole che indaga l'animo umano con tenacia, poetica e un filo di torbida inquietudine.

domenica 13 novembre 2022

"L'influenza delle stelle' di Emma Donoghue

Tre giorni possono cambiare la vita di una persona. Tre giorni nel piccolo reparto maternità in un ospedale di Dublino tra partorienti ammalate di un'influenza che fa strage di persone da mesi, possono sconvolgere anche chi come l'infermiera Julia Power ha visto in faccia la sofferenza. È il novembre del 1918, il mondo è scosso dalla prima guerra mondiale, voci ne dichiarano la fine, ma sembra l'ennesimo miraggio. L'influenza miete vittime, ovunque in città la gente è terrorizzata ma la povertà è ovunque e uccide più della malattia, così l'indifferenza. Julia si ritrova da sola nel piccolo reparto maternità approntato per chi ha l'influenza, non si sa come curarla, si sa che alcuni sopravvivono e che altri muoiono in poche ore soffocati. Le partorienti si alternano, alcune non ce la fanno, altre perdono i propri piccoli, ognuna ha la propria storia, il suo carico di umanità, di dolore, privazione. Così Julia che festeggia nel dolore il suo compleanno, il trentesimo. Al suo fianco l'aiuto insperato di una giovane volontaria mandata dalle suore. Non ha età certa Bridie, ha i capelli rossi e la voglia inarrestabile di rendersi utile, ma condivide il triste destino di chi è stato abbandonato, sul corpo e nell'anima i segni di chi avrebbe dovuto avere cura di lei e invece ha perpetrato orrori e soprusi. Le case gestite da suore e preti cattolici così radicate in Irlanda si riveleranno luoghi di torture e privazioni, il dito puntato contro.. ogni occasione fonte di colpa,  espiazione. Eppure la gioia provata da Bridie nel sentirsi utile, vista e trattata come persona, sono uniche e danno a Julia la forza di scoprirsi fortunata, benché a casa vi sia il fratello Tim afono traumatizzato dalla guerra. Le due donne saranno aiutate da un medico straordinario, Kathleen Lynn, attivista per i diritti in perenne fuga per le sue idee.

Intanto la malattia imperversa e nella piccola stanza d'ospedale giovani donne commutano il dolore nella speranza e nella perseveranza. Momenti di sgomento alternati alla gioia improvvisa di trovare amore lì dove non si è mai cercato prima di veder crollare tutto un momento dopo, lasciando un'eredità preziosa: il coraggio di ribellarsi alle convenzioni, di lottare e denunciare gli abusi e rivendicare diritti e felicità per tutti: "e lo portai con me lungo strade che sembravano arrivare alla fine del mondo".

Un romanzo avvincente, che racconta l'epidemia della "spagnola" che sterminò milioni di persone nel mondo sul finire del primo conflitto mondiale, descrive con attenzione la società irlandese di quegli anni denunciando le condizioni misere e terrificanti in cui vennero allevati i bambini negli istituti residenziali gestiti dalla chiesa cattolica e la lotta del movimento del Sinn Féin attraverso il ruolo che ebbe la dottoressa Kathleen Lynn nella salute pubblica, negli ambulatori gratuiti prima e nell'istituto pediatrico da lei fondato poi.

Un libro che racconta il duro lavoro delle infermiere e delle condizioni spesso ancora mutuate dalle credenze popolari e religiose che abitavano i luoghi di cura. Una sfida ai pregiudizi, una storia di donne, coraggio, determinazione.

lunedì 31 ottobre 2022

"Niente di vero' di Veronica Raimo

"La memoria per me è come il gioco dei dadi che facevo da piccola, si tratta solo di decidere se sia inutile o truccato".

Veronica, una madre in perenne preda dell'ansia, un padre ossessionato da igiene e controllo che seziona la vita dei figli come fa con le pareti di casa, un fratello geniale che calamita le attenzioni di tutta la famiglia, un'infanzia spartana, noiosa, scialba che segna  il bisogno di fuga, di esperienze, di contagi con i sentimenti, le persone, le situazioni più diverse per farla sentire viva e non strumento, una sorta di falso storico, per mitigare i ricordi, plasmati ad uso e consumo della sua famiglia. Un simulacro per sentirsi a posto nel luogo che più avrebbe dovuto proteggerla, amarla, supportarla. E invece era stato tutto un galleggiare tra aspettative e mancanze. E negli anni all'estero, nell'attesa di una vita propria abitando invece quella degli altri, negli appartamenti di sconosciuti o poco più, aveva sfiorato la libertà, la ribellione, per scoprirsi esposta, in fuga da tutto quello che poteva definirla, moglie, madre, figlia, sorella, amica.

A distanza di tempo Veronica tenta di emanciparsi dalla famiglia, dai legami, dai ricordi per accorgersi impertinente di barare ancora, come da bambini, perché mentire, barare è di per sé una scelta per esistere, ritagliarsi un ruolo, in fondo non c'è 'niente di vero'.

Sferzante, ironico, eppure lacerante, doloroso, il libro della Raimo strappa risate amare e dipana logiche familiari spesso comuni a molte vite, un pungolo per riflettere, un disarmante e difficile percorso di crescita nella vita di una donna.

sabato 15 ottobre 2022

"La libreria sulla collina' di Alba Donati

Lucignana. Un borgo abitato da centottanta persone in provincia di Lucca. Un posto fuori dal mondo dove nel 2019 apre una libreria. Contravvendo alle leggi di mercato e ad ogni logica, la libreria diventa un luogo di aggregazione e attrazione per lettori e lettrici, un "luogo del cuore" per tante persone ispirate dalla volontà di una donna decisa a dare forma ai propri sogni.

Grazie al crowfounding e al passaparola sui social 'la libreria sulla collina' prende forma, ed è un risplendere di atmosfere, fascinazione, libri, storie, vite di persone che si incontrano, condividono esperienze, conoscenze, emozioni. Amici, parenti, sconosciuti. Gli stessi che aiuteranno la libreria a riaprire dopo l'incendio che la colpirà a un mese dall'inaugurazione. Uno staff di persone straordinarie anche nel quotidiano che si lasceranno conquistare dal potere del fare, dei piccoli gesti, del tempo sospeso, dilatato, speso nella tenerezza di una piccola attenzione, uno sguardo, mentre la parola corre sulle pagine dei libri che uniscono gente lontana, e si fa cura preziosa.

Un libro, un luogo incantato, una "persona libera -Alba Donati- che cerca nei libri sé stessa".

La storia vera di una libraia e della sua libreria sulla collina (che esiste davvero!). Un sogno comune a tanti lettori, un posto magico dove le storie prendono forma. Perché c'è un tempo in cui i sogni si fanno necessità e bisogna sfidare l'impossibile, perché la 'libreria intercetta, andando controvento, i propri simili nella tormenta e li porta a casa. In questa casa non c'è tutto, ma c'è molto di quello che ci serve".

domenica 9 ottobre 2022

"Quattro galline", Jackie Polzin

Gloria, Gam Gam, Miss Hannepin Country e  Testa era. Quattro galline in un pollaio, in un piccolo paese nell'America rurale. Un punto di osservazione sul microcosmo di una famiglia, dei vicini di casa, della ferrovia senza fermate dove sfrecciano treni merci da tutto il mondo, del tempo che passa, della natura che muta, dell'incedere delle stagioni, dei tornado che tutto spazzano via, delle illusioni di una giovinezza perduta, una maternità attesa e perduta, un amore che è fonte di quieta felicità.

Sotto un velo triste di ironia, la protagonista si prende cura delle galline, imparando giorno dopo giorno, proteggendole eppure lieta nel vederle scoprire il mondo fuori dal pollaio, impreparate, squinternate, caracollanti ma ferme nei gesti quotidiani, lo sguardo curioso. Un po' come il suo, incerto sui propri desideri, uno studioso per marito e lei che nel fare le pulizie cerca ordine, conforto, controllo. Fino a rendersi conto di aver avuto paura delle aspettative sulla sua vita di coppia, sulla maternità, sulla famiglia. Anno dopo anno, sarà proprio la cura delle galline, l'osservazione del loro stare al mondo, occupare gli spazi a veicolare l'emotività taciuta, a liberarla, ispirarla per un nuovo inizio, una nuova percezione di sé. 

Una narrativa leggera che cela profondità e sentimento non lesinando perle di saggezza e brillante ironia.

domenica 2 ottobre 2022

"Le Sultane" di Marilù Oliva

"Diventi vecchio quando ti accorgi di non avere più forze per impedire che siano gli altri a scegliere per te".

E invece no, non ancora per.. Wilma, Nunzia e Mafalda, tre arzille ultrasettantenni che abitano in un condominio popolare bolognese.

Ognuna con il proprio fardello di vita, gioie poche, dolori tanti.

Wilma scarrozza mezza regione vendendo corredi per realizzare il suo progetto: costruire una cappella per onorare il figlio morto, e intanto cerca come può di recuperare il rapporto con la figlia Melania, scappata con un gruppo di satanisti dopo la morte del fratello.

Mafalda è avara, tutto è fatto in funzione di accantonare denaro. Cura il marito malato da sola, e figli e nipoti sono un fastidio, che depredano le sue fortune e intaccano la sua pace. Nunzia, affetta da pinguedine, si consola mangiando. Un fratello ubriacone accanto, un marito che l'ha abbandonata in gioventù spingendola a crescere da sola l'amata figlia Betta, che tutto tenta per non deludere le attese della madre un po' bigotta.

Le tre amiche si sostengono come possono, si aiutano, ascoltano, mentre giocano a carte la sera. A irrompere nel loro piccolo mondo antico le irruenze verbali, sonore ed erotiche della giovane vicina di casa Carmela che con il compagno "straniero", malvisto già solo per questo, infastidiscono le tre, ad ogni ora del giorno e della notte, e a nulla valgono le richieste delle donne di rispettare gli orari e le regole condominiali, semplicemente Carmela ignora strafottente le anziane vicine fino a che un giorno, improvvisamente, la situazione precipita. E le donne, ognuna a proprio modo, affronteranno il caos reagendo all'ennesimo sopruso della vita con sangue freddo, inquietante ironia, volontà di riscatto, disarmante realismo, facendo i conti con il passato, la volontà di resistere e sbeccare il destino o arrendendosi al peso della coscienza, in fondo le sultane sono lì, nel condominio di via Damasco dove l'umanità tutta sembra inchinarsi al loro passaggio.

Humor nero per una narrazione che nulla ha da invidiare alle atmosfere retrò da 'Arsenico e vecchi merletti ', tre protagoniste strepitose, una serie divertente di piccole e grandi storie legate a personaggi che acquisiscono forza pagina dopo pagina. 

Un petit divertissement.