Leggere ha regole ferree e al tempo stesso deroghe strambe, tutto è permesso.
Zeppo di aneddoti, citazioni, rimandi letterari il libro di Vitiello è un prontuario terapeutico per lettori forsennati.
Un petit divertissement che incanta.
Leggere ha regole ferree e al tempo stesso deroghe strambe, tutto è permesso.
Zeppo di aneddoti, citazioni, rimandi letterari il libro di Vitiello è un prontuario terapeutico per lettori forsennati.
Un petit divertissement che incanta.
Aurora ed Emma sono madre e figlia. Aurora è una vedova di quasi cinquant'anni, seducente, sfrontata, bizzosa, irritante, con uno stuolo di pretendenti da tenere a bada, tra una colazione e una cena, un'aria d'opera e mazzi di fiori di ammiratori. Adora la sua bella casa, il Renoir appeso in camera, il giardino che ama guardare rincantucciata in un angolo con una tazza di tè mentre Rosy, la donna di servizio, rassetta casa e racconta dei tradimenti del marito. Di contro Emma, sua figlia, poco più che ventenne, scialba, un marito docente di letteratura che sembra aver già perso interesse per lei, un figlio in arrivo, accartocciata sui rimpianti. Unica certezza, il rapporto totalizzante con la madre. Un rapporto estremamente aperto, confidenziale, duro, eccessivo - Aurora non risparmia critiche aspre, rimproveri alla figlia - ma si percepisce un sotteso di amore, compassione, complicità che fa da collante in ogni situazione fino a quando si scioglierà in cura e profonda tenerezza nei momenti di bisogno e difficoltà.
Le figure femminili torreggiano nel libro di McMurtry. Aurora su tutte. Non è un caso, che ad esempio i pretendenti di Aurora siano caratterizzazioni più che personaggi, ognuno bloccato, asservito al suo fascino, alle sue stravaganze. E gli altri, il marito di Emma, sia un pavido che lascia correre la sua vita sui binari della piatta convenzione sociale.
'Voglia di tenerezza' entra a pieno titolo nei classici contemporanei della letteratura americana per la vivacità della storia, l'attenzione a tutti i personaggi -meriterebbe un racconto a parte la storia di Rosy più che donna di servizio, amica e confidente di Aurora e seconda madre per Emma- la sferzante ironia e proprietà di linguaggio della protagonista, Aurora, il travolgente dipanarsi di una storia affastellata di personaggi, che non cede mai il ritmo e si inchioda a fronte della forza dirompente di una donna, capace di restare in piedi in ogni frangente, anche quello più drammatico per una madre.
McMurtry è un maestro nel dare carattere ai personaggi, nel mascherare sentimenti dietro una battuta cinica, per rivelare alfine di quanta tenerezza possa celarsi nel più narcisista e dispotico di noi.
Callieri evita giudizi sui fatti di Bolzaneto, ricorda, cerca di capire, di fotografare un tempo, le intenzioni delle anime dei cortei di protesta, il suo è lo sguardo di un ragazzo imprigionato dal male del suo simile. La Aidt merita un'attenzione infinita, il suo è una raccolta di pensieri, anche frasi spezzate.. letteralmente spezzate dal dolore, ricordi, annotazioni sul lutto di scrittori del passato alle prese con la morte di un familiare, poesie, brevi frasi dei diari del figlio, e il racconto, un flashback preso e ripreso della sera del terribile incidente e dei giorni seguenti. Un pugno allo stomaco per chi legge ma anche la commovente presa di coscienza di una madre all'idea che non avrà più il figlio accanto, la famiglia, gli amici tutti che si fanno sostegno, comunità, continuità spirituale con i sentimenti del caro perduto e poi la strada per riprendere a sopravvivere prima, vivere poi, conservando la presenza di chi ci ha lasciato, il suo insegnamento, regalandolo, condividendolo con il mondo tutto.
E la Aidt regala parole preziose: "restituire ciò che i morti ci hanno dato quando erano vivi. Che l'essere dei morti, per così dire, può ancora trovare posto nella vita, che l'amore che ci hanno dato può essere ancora donato. Qui risiede una speranza. La speranza che ciò che mi hai dato crescerà in altri, se sarò in grado di condividerlo. Che il mio amore sia reso più forte e divenga più intenso, perché ora deve contenere il tuo. Il dolore non deve distruggerlo".
E in Luoise giorno dopo giorno, anno dopo anno partirà una trasformazione, una rivoluzione gentile che la porterà a farsi protagonista della sua vita, decisa a lasciarsi inondare dalla felicità, con l'accettazione delle perdite inevitabili, forte delle amicizie, ma pronta a spiccare il volo, per guardare da un altrove 'quel che si vede da qui'.
Il libro della Leky è uno scrigno di emozioni. Coinvolge piano il lettore ma quando ne conquista l'attenzione non lo lascia più, fino all'ultima pagina. Tutti i personaggi sono descritti con cura, si sente di fare parte di quella comunità. Si prendono a cuore Selma e il suo amore per la nipotina Louise, si percepisce il terrore consapevole di Martin al cospetto di un padre alcolizzato, Palm. Sale addosso l'ansia disperata di Marlies, l'amore devoto ma mai confessato dell'ottico per Selma, la crisi matrimoniale dei genitori di Louise incapaci di parlarsi, si tengono per mano le lettere ritrovate da Elsbeth del tradimento del marito, e si viaggia nell'animo di Frederik diviso tra l'amore inatteso per Louise e il suo percorso religioso. La scrittura della Leky, la sua storia magica eppure così terrena perché pregna dei sentimenti umani, inonda il lettore e convince, commuove, strania.. proprio come l'okapi un animale strambo e meraviglioso che irrompe nei sogni di Selma.
Una rivelazione.
Casey ha trentuno anni. Lavora fino a sfiancarsi come cameriera in un ristorante alla moda e scrive, scrive, scrive. Cerca di chiudere il romanzo che l'ha accompagnata negli ultimi dieci anni della sua vita. Ha scritto ovunque, nel corso dei suoi viaggi, delle sue relazioni, dei suoi studi, quelli che le sono costati i debiti che la assillano, un macigno sul cuore. Ma non è il solo: viene fuori da una breve relazione che l'ha delusa molto e dal dolore per la perdita della madre. Casey riversa tutti i suoi sentimenti, le sue angoscie, le sue gioie nella scrittura. Ricorda dove ha scritto una pagina, l'emozione di una singola frase frutto di una notte insonne, i mille appunti sui tovaglioli del ristorante, l'evocazione di un'atmosfera, le ore passate a fare ricerca. Scrivere le ultime parole del libro prima di spedirlo a case editrici ed agenti le provoca uno stato di malessere fisico che la destabilizza più dello sfratto che incombe sull'ammuffito capanno che abita, più della sensazione di essere ad un bivio della sua vita: smettere il sogno di vivere di scrittura come capitato ai suoi ex compagni di studi o perseverare fino alla dissolvenza fisica ed emotiva.
È a questo punto che incontra due scrittori, Silas giovane e incasinato e il maturo Oscar, affermato, vedovo, due bimbi piccoli adorabili.
Casey comincia a frequentarli entrambi perché prova sentimenti contrastanti e tanta confusione, intanto si paventano seri problemi di salute, perde l'impiego, ripiomba dal passato il padre. Quando davvero tutto sembra perduto e il suo esaurimento la porta ad un passo da cedere alla disperazione, Casey ottiene i primi riconoscimenti, trova un lavoro più confacente ai suoi studi, comprende chi davvero le fa battere il cuore, perdona la sua disperazione, accetta limiti e dolori, e ringrazia dell'amicizia di Muriel ed Hanry.
Lily King in 'Scrittori e amanti' racconta l'ostinazione di una giovane donna che annaspa nella vita ma non rinuncia al suo sogno. Il personaggio di Casey è complesso, ha una storia familiare implosa dopo l'abbandono della madre e gli assurdi comportamenti del padre per cui esisteva solo in funzione del suo talento sportivo. Era fuggita indebitandosi per pagarsi gli studi e aveva trovato nella scrittura la ragione per stare al mondo. Di converso la lettura era stata necessaria, salvifica. La parola come cura. Fidarsi del prossimo non era stato facile così come lasciarsi amare, ma era capitato ed era stato il momento in cui liberare i sogni.
"I baci sono lunghi e intimi, come se ci stessimo dicendo tutte le cose che vanno dette in questo mondo".
Pieno di descrizioni, citazioni, rimandi letterari il libro della King si legge con piacere e porta nella vita degli aspiranti scrittori e nella complessità del mondo dell'editoria. Interessante.