mercoledì 22 settembre 2010

"I sentieri del cielo" di Luigi Guarnieri

La Calabria.
Una terra presa e usata da greci e romani, arabi e normanni, svevi e angioini fino allo stato italiano. “Tutti famelici come battaglioni di locuste, tutti nocivi come una malattia mortale”.
La caccia ad un pericoloso brigante.
La ferrea determinazione di un militare:“Io voglio la testa di Boccadoro. E sono pronto a togliere di mezzo chiunque tenti di sbarrarmi la strada”.
Più incisiva di una pagina di storia.

Per scaricare la rec. n. 273 cliccare qui: http://www.box.net/shared/0ea1duzofp

domenica 19 settembre 2010

"Una sposa conveniente" di Elsa Chabrol

Un piccolo paese di campagna. Un gruppo di poche case. Una decina di abitanti.
La più anziana e intrepida: Juliette, 101 anni, un mese e quattro giorni tutti trascorsi lì a Pouligeac; un occhio alla strada e ai vicini dal balcone, e da qualche tempo, un occhio alla lapide che tiene in salotto, per rimirare quello che di lì a breve non vedrà più. Memoria storica del paese, coriacea vecchietta dall'intelligenza viva, personalità briosa in un contesto sociale spento dalla sparuta presenza di pochi anziani, tutti straordinari personaggi quanto la Juliette e dai soprannomi sorprendenti quanto le loro eccentriche abitudini quotidiane: Robert, detto il Petoso, Franz il Crucco, Martine la Svampita, Léonie la Talpa decisa dall'alto dei suoi ottantasette anni a non morire vergine!! e ancora Ernest, Aurelié e la Vispetta, il Ripolin e poi il giovane Pierrot, tuttofare del paese.
Proprio Pierrot riaccende il paese addormentato mettendo in ansia i suoi anziani abitanti, deciso com'è, dopo la morte della madre malata a lasciare il paese per andare in città e coltivare il sogno di metter su famiglia.
Sgomento! Tradimento! Panico!
Chi andrà a fare la spesa al paese vicino? Chi rimetterà a posto i guasti nelle case di tutti? Chi chiamerà il medico? Chi aggiusterà l'antenna della tv della Vispetta?
Insomma come sopravvivere senza Pierrot?
Nessun sostituto, nessuna alternativa a meno di realizzare proprio lì a Pouligeac il sogno di Pierrot. Sì, trovargli moglie..
In un guazzabuglio ironico, graffiante e divertente fatto di cospirazioni, segreti e compromessi storici, intrepidi nemici di una vita collaboreranno per il bene comune rivelando l'autentica umanità di uomini e donne inaspettatamente pronti ad aprire il cuore per dare e ricevere affetto.
Un romanzo davvero divertente e un personaggio -quello di Juliette- indimenticabile..

sabato 18 settembre 2010

"I sogni perduti delle sorelle Brontë" di Syrie James

Charlotte, Anne ed Emily Brontë ovvero le autrici di classici senza tempo quali 'Jane Eyre', 'Agnes Grey' e 'Cime tempestose' raccontate dalla penna della stessa Charlotte.. o meglio così ci propone l'americana Syrie James che realizza una bio-novel credibile ed emozionante capace di mettere in luce, sfrondate da inutili amenità, la personalità delle tre sorelle, ognuna a suo modo complessa, e di regalare un quadro d'insieme della loro vita quotidiana tutt'altro che lineare e semplice da cui attingere spunti e riferimenti per la stesura delle loro opere. Così l'esperienza di studio prima e di insegnamento all'estero di Charlotte e l'incontro con l'insegnante belga che avrebbe ispirato direttamente e indirettamente tutti i personaggi maschili delle sue opere, l'assoluto riserbo di Emily, la pacata eppure tenace determinazione di Anne, la malattia del loro anziano padre, la dolorosa propensione all'alcool del fratello Branwell, la vita di campagna, le passeggiate all'aria aperta, la passione per lo scrivere, la volontà di tutte di aspirare all'indipendenza, i tristi ricordi d'infanzia e poi per Charlotte, sopravvissuta a tutti dopo una tragica stagione di dolore l'osteggiato, inatteso amore celato dietro il volto del reverendo Nicholls.
Pagine emozionanti che spingono a rileggere le opere delle sorelle Brontë, certe di capire qualcosa di più del loro mondo intimo.

domenica 12 settembre 2010

"Il prezzo della vittoria" di Diana Gabaldon

Chiedo venia ai lettori del blog.. ma "Il prezzo della vittoria" non mette la parola fine alla saga ideata qualche anno fa dall'americana Diana Gabaldon come citato nell'ampio post del 19 luglio scorso dedicato alla serie 'Outlander' ( http://lestanzedialba.blogspot.com/2010/07/da-la-straniera-destini-incrociati-i_19.html ).
La casa editrice Corbaccio ha fiutato ormai da anni l'affare e continua a proporre le opere della Gabaldon divise in due tomi che pubblica a breve distanza l'uno dall'altro -non più di due mesi- così da tenere desta l'attenzione degli appassionati alla storia di Claire e Jamie Fraser.
Siamo dunque ancora fermi negli Stati Uniti al tempo della guerra d'indipendenza: l'esercito inglese in lotta contro i 'ribelli' americani. Nuovi personaggi si mescolano ai vecchi, vedi il dottor Hunter e sua sorella Rachel, oggetto d'amore del giovane Ian. Jamie e Claire torneranno in Scozia e saranno subito costretti a dividersi. Claire dovrà tornare in America per curare il nipotino Germaine, Jamie dovrà assistere impotente alla morte del cognato. Intanto intorno a loro cospirazioni, tradimenti, oscure vendette, alcune familiari tacitate col perdono e un gruzzolo di danaro, altre così inquietanti da compromettere i destini della storia ufficiale.
E ancora.. nel XXI secolo una presenza dal passato scuote la tranquillità di Brianna e Roger eppure il pericolo oscuro giunge dal presente, da una persona creduta amica..
Per farla breve dovremo attendere ancora qualche anno per leggere la parola fine alla saga della Gabaldon!

venerdì 10 settembre 2010

"Mutandine di chiffon" di Carlo Fruttero

Ricordi e memorie di un protagonista del panorama editoriale italiano: Carlo Fruttero ovvero traduttore, collaboratore per diverse casi editrici nazionali, giallista di successo e valore. Brevi scritti apparsi nel corso degli anni su riviste e quotidiani, raccolti per raccontare un pò di più sul versante privato, e non solo professionale, del grande Fruttero. Dall'infanzia a Torino alla passione bruciante per la lettura, dagli anni felici a Parigi all'incontro con Lucentini, dalle figure tratteggiate di scrittori illustri e valenti critici alle pagine tenere dedicate ai figli e ai nipoti.
Un libro agile, piacevole, elegante.
"..ero arrivato alla massima pluralità democratica. Nessuno era più importante o più trascurabile di nessun altro"
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lunedì 6 settembre 2010

"Giustizia. Il nostro bene comune" di Michael Sandel

Un docente universitario: Michael Sandel. Un corso: Introduzione alla filosofia politica e morale. Un luogo simbolo: Harvard. Un gruppo di studenti affabulati dal discorrere di giustizia e della sua applicazione nella società contemporanea. Interrogativi su temi etici e sul ruolo della politica.
Un libro determinante, una serie di riflessioni ineludibili.
Un docente che tutti gli studenti, e non solo, amerebbero ascoltare.

"Per Aristotele la politica si occupa di qualcosa di più elevato: imparare a vivere una vita buona. Il fine della politica è niente meno che consentire alla popolazione di sviluppare le capacità e virtù caratteristiche dell'essere umano: imparare a deliberare per il bene comune, acquistare saggezza pratica, condividere le responsabilità dell'autogoverno, prendersi cura del destino della comunità nel suo complesso".
Ora guardiamo ai protagonisti della scena politica nazionale e locale. E iniziamo a riflettere.. ahimè sgomenti!

giovedì 2 settembre 2010

"Il giardino dei segreti" di Kate Morton

"Non devi aspettare he qualcuno venga a salvarti. Una ragazza che aspetta di essere salvata non imparerà mai a salvarsi da sola. E quand'anche ne avesse i mezzi, non troverebbe comunque il coraggio di farlo. non aspettare figlia mia. trova il coraggio, impara a contare solo su te stessa".
Siamo in una località costiera dell'Australia. Maryborough. E' il 1913 e una bimba di quattro anni se ne sta ferma accanto alla sua valigetta bianca al porto. Sembra sbucata dal nulla. Non sa dire il suo nome, non sa se qualcuno la cerca. Ma è impossibile che così non sia. Chi lascerebbe sola in terra straniera una bimba così piccola? Il capitano del porto non ha che da portarla con sé, averne cura fino a che qualcuno la reclamerà.. tranne che nulla accade e a quello scricciolo di bimba lui e sua moglie finiranno per affezionarsi al punto da cambiare città per non destare sospetti, per farne la figlia tanto attesa e così separarla da chi -con una lettera- ne denuncia la scomparsa nei porti di mezzo mondo.
Solo alla maggiore età la piccola -ribattezzata Nell- saprà di non appartenere alla famiglia che sino a quel momento credeva sua e solo alla morte del padre adottivo sarà in grado di cominciare le ricerche per scoprire la sua identità. La piccola valigetta bianca sarà il passaporto per il suo passato: un vestitino, dei disegni, un libro di fiabe e un nome, quello dell'autrice Elisa Makepeace.
E' il 1975, Nell ha più di sessant'anni, pensa di lasciarsi l'Australia alle spalle per ricominciare dalla Corvaglia, da uno spicchio di mondo avvolto nel mistero come il Cliff Cottage -testardamente acquistato- lungo il promontorio e il suo giardino segreto, ad un passo da una verità a cui anela da tempo ma qualcosa.. o meglio l'arrivo di qualcuno le impedisce di tornare alla terra che la reclama.
L'imprevisto ha un nome e il faccino curioso della nipotina Cassandra, abbandonata da una madre decisa a rifarsi una nuova vita altrove.
Sarà Cassandra trent'anni dopo, a riannodare i fili del passato.. a riportare in vita il giardino segreto, ad inoltrarvisi con determinazione.. riappropriandosi non solo delle sue origini ma di una vita spezzata dalla perdita del marito e del figlioletto.
"Devi basare la tua vita solo su ciò che hai, non su quello che ti manca".

Ogni tanto l'editoria straniera ci regala un buon libro, una storia minima e struggente incentrata su un segreto, di quelli che consumano gli animi, scuotono le famiglie, spingono a decisioni inconsuete. Tutto per amore.. declinato nelle sue sfaccettature: passionale, filiale, amicale, familiare e nelle sue alterazioni: ossessione, gelosia, morbosità, odio.
La scrittura della Morton è trascinante, l'alternarsi dei piani temporali e delle protagoniste, Eliza, Nell, Cassandra strettamente legate tra loro, è pazientamente incastrato con una attenta descrizione della società del tempo -siamo a cavallo tra XIX e XX secolo- e una convincente tessitura caratteriale delle stesse protagoniste, tutte a loro modo dalla forte personalità, su tutte Eliza. A impreziosire e spiegare l'evolversi naturale della storia le favole di Eliza Makepeace, piccole gioie in un romanzo che ha il pregio di leggersi tutto d'un fiato e di celare proprio come le favole di una volta una propria 'morale', un messaggio speciale ai lettori.
Dire di più priverebbe il lettore della gioia di perdersi nella storia proprio come nel giardino segreto nella tenuta di Blackhurst..