sabato 4 marzo 2023

"Al di qua del fiume' di Alessandra Selmi

Cristoforo Crespi è il primogenito di una famiglia di tintori riusciti a far soldi e garantire un futuro ai propri figli. Ha rinunciato a tanto Cristoforo ma non ai sogni e quello che sta per realizzare nei pressi del fiume Adda ha il sapore del rischio e del riscatto, il più grande e moderno cotonificio d'Italia ma soprattutto un paese intorno fatto di case per gli operai, chiesa, scuola, medico, condizioni di lavoro che non mettano ai margini le necessità dell'uomo. Sono stati in tanti nella zona a lasciare i campi per lavorare al cotonificio. Uomini e donne che hanno creduto nello stesso sogno del Crespi. Un microcosmo che alita vita nel cotonificio, sopporta dolori, rinunce, alimenta speranze. I Vitali, gli Agazzi, i Malberti, la giovane Emilia indomita e ribelle, adorata figlia, infaticabile, levatacce per andare a scuola, sui libri fino a tardi dopo aver rassettato casa, nel poco tempo libero gli incontri con Silvio il figlio del Crespi che conosce sin da bambina, gli resterà accanto a dispetto di dolorose rinunce come amica e consigliera. Nel mezzo decenni di storia d'Italia, la rivoluzione nel lavoro, prime lotte sindacali, la crisi economica, la prima guerra mondiale fino all'ascesa del fascismo. 

Il sogno di un imprenditore visionario animato dalle vite di migliaia di operai.

Romanzo storico di piacevole lettura, 'Al di qua dal fiume' racconta l'evoluzione della concezione di fabbrica e lavoro con la nascita di villaggi pensati per le necessità dell'operaio e della sua famiglia nella sua interezza.  L'intreccio narrativo si fa spigoloso nel tentativo di incrociare vite, caratteri, sentimenti. È un canovaccio a tratti ampolloso, di intrighi, cattiverie, stramberie, ripicche, denunce, in un clima che nega l'ascesa sociale, osteggia l'amore non convenzionale, persevera nelle maldicenze e ignoranza, riservando poche gioie persino ai ricchi capaci di spietate lotte intestine per conservare i privilegi. Corretta l'ambientazione storica e sociale, minuziosa la descrizione dei luoghi, dai rumori e gli odori della fabbrica ai colori del fiume, e delle stagioni.

venerdì 3 febbraio 2023

Grammo di felicità al giorno'Siri Ostli

Una donna, una brutta separazione inattesa, un esaurimento, la straniante sensazione di aver smarrito il senso di esistere, semplicemente di non capire. Non capire tutto gli anni accanto ad un uomo che la redarguiva e la spingeva ad essere sempre perfetta, con cui aveva condiviso casa e lavoro, crescendo un figlio a tratti anaffettivo come il padre, essere sul punto di soccombere al senso di fallimento salvo riemergere un giorno dopo l'altro in prossimità del Natale, complice un pupazzo di babbo natale e i preziosi compiti della sorella. E ricominciare, un passo alla volta, tornando ad aprirsi al mondo, a guardare negli occhi le persone, a fare quello che aveva messo da parte per troppo tempo fidando nella spontaneità, nella fiducia, nell'originalità, nel coraggio. Tornando a sentire battere il suo cuore per un uomo, scoprire il valore dell'amicizia, la mano tesa di un vicino di casa, il sorriso di un bambino, il calore di un cagnolone che nessuno vuole, la passione per un nuovo lavoro, e riconquistare la serenità.

Un piccolo romanzo consolatorio che scalda il cuore dei lettori. Una piccola iniezione di fiducia sul potere della condivisione, di un abbraccio o un sorriso imprevisto, un gesto cortese che anima un circuito di benessere e solidarietà.

domenica 29 gennaio 2023

"Elena lo sa" di Claudia Pineiro

Ci sono libri dove la bellezza della scrittura, la capacità dell'autore di tenere per mano il lettore sin dalle prime battute primeggia su tutto. E invece, pagina dopo pagina, 'Elena lo sa' di Claudia Pineiro si rivela un romanzo completo e di una potenza dirompente. La storia fa pensare ad un giallo, una donna di quarantaquattro anni -Rita- viene trovata morta nel campanile di una chiesa, suicida. Non vi è nulla che faccia pensare ad altro, eppure la madre -Elena- è certa che si tratti di omicidio. Sua figlia rifugge da sempre le chiese e i campanili nei giorni di pioggia, teme i fulmini. E il giorno della sua morte pioveva. Elena non si rassegna alla perdita della figlia. Il suo racconto è il disperato tentativo di farsi aiutare da qualcuno per continuare le indagini privatamente. Pagina dopo pagina il lettore la accompagna nel calvario che il suo corpo affetto dal morbo di Parkinson affronta per muovere un passo dopo l'altro tra metro, taxi, strade sconosciute prima di bussare alla porta della donna che vent'anni prima avevano aiutato e che potrebbe ricambiare il gesto, ma è tutto un inganno. Nulla è davvero reale se non il racconto impietoso di un corpo che non risponde più, di una malattia che consuma anche chi si prende cura dei pazienti, che logora i rapporti, anche quelli più intimi, che lascia riemergere tutti i rancori, le mancanze, le rinunce. Che illude che possa bastare l'affetto a sopportare, dare la forza e invece la verità è che non si basta a sé stessi, che ogni giorno diventa una lotta, che l'impegno non può essere dato per scontato, che la cura richiede una devozione che non è obbligata. Un'anziana donna riannoda i fili del legame con la figlia scomparsa, una famiglia cattolica a tratti asfissiante, dove le regole non si contestano, dove tutto è prossimo, a partire dai rapporti, le conoscenze, il vicinato, dove il bene a tratti lo si impone non lo si fa e dove il dovere soffoca ma si maschera, si maschera tutto fino a sbottare, a inasprirsi con chi ci è di fronte, e il dubbio diventa peccato più del giudizio.

Un personaggio stoico e commovente a tratti, quello di Elena, che il lettore accompagna passo dopo passo avvertendo tutti i sentimenti che la attraversano, rabbia, angoscia, disperazione, volontà, persino felicità nel ricordare. Un romanzo che racconta il rapporto spesso conflittuale di una madre con la figlia, salvo rivelare una verità forse sempre conosciuta ma impossibile da accettare.

Una narrazione traboccante un formidabile intreccio di azioni, una indagine mentale, una descrizione realistica senza pietismi di una malattia degenerativa e la costruzione di un personaggio che prende per mano il lettore affidandosi a lui.

domenica 22 gennaio 2023

"Il secondo piano" di Ritanna Armeni

È una sera di ottobre quando delle persone bussano ad un piccolo convento della periferia romana. È il 1943. Fuggono dal ghetto. Sono ebrei. Sono tra i sopravvissuti al rastrellamento dei nazisti. Negli occhi la paura, le parole per chiedere asilo mancano quasi. Non è scontato che le suore diano loro ospitalità. Significa infrangere la regola, rischiare l'irruzione dei tedeschi, ingegnarsi a trovare cibo a sufficienza per tutti, eppure le sorelle, ognuna a suo modo e con i propri tempi, si offriranno di accogliere, aiutare, a dispetto dei pericoli, delle privazioni, delle paure. Saranno mesi di dubbi, patimenti, laceranti interrogativi di coscienza, esasperati da una tensione costante, il controllo maniacale di ogni movimento, la sensazione di attesa della liberazione, di un qualche cenno di approvazione ufficiale dal Vaticano. E gli ospiti intanto saranno confinati al secondo piano, mentre al piano terra il convento è costretto a condividere gli spazi con i soldati tedeschi per un'infermeria. Impossibile reggere la situazione eppure giorno dopo giorno si ripete la magia di un sorriso e un abbraccio riservato ai bambini, l'ingegno della cuoca nel preparare una minestra calda, le premure per festeggiare un compleanno mentre fuori il mondo implode sotto le bombe e la furia cieca assassina dei nazisti. Il tutto per conservare la speranza, alimentare la carità e attendere.. il giorno della liberazione, un giorno di giugno con il sole che torna ad abitare le stanze chiuse  per troppo tempo.

Ritanna Armeni racconta con attenzione e una dolcissima grazia del cuore la storia di tantissime suore impegnate a salvare le vite di ebrei scampati al rastrellamento del ghetto di Roma. Un racconto non scontato di donne coraggiose che hanno accolto, protetto, tutelato vite di uomini, donne e bambini innocenti. Donne che per quanto possibile hanno aperto il loro mondo chiuso al prossimo,  non lesinando coraggio, condividendo gioie e tristezze. Vite straordinarie di donne solo in apparenza viste come silenziose ancelle del Signore.

Una pagina della nostra storia che merita di essere raccontata da un punto di vista sinora quasi ignorato o dato per scontato.

sabato 21 gennaio 2023

"La portalettere" di Francesca Giannone

Un piccolo paese di provincia del sud, anni '30, una piazza assolata, una corriera. Ne scende una giovane donna molto bella. Accompagna un uomo che torna a casa, nel suo paese d'origine. È intimorita. Ha lasciato affetti, la sua terra, il lavoro di insegnante per seguire il marito. Gli abiti che indossa raccontano il dolore della perdita della figlia piccola, il suo viso, a tratti malinconico, cela l'ansia per il tempo che viene, pieno di sconosciuti che la indicano come 'la forestiera'. Sarà così sempre. In un luogo dove tutto sembra fermo da secoli, dove le tradizioni, le consuetudini cesellano il quotidiano, irrompe una donna che spezza gli equilibri, dichiarando con ogni sua parola e ogni suo fare, la scelta di libertà, di indipendenza. Sarà la prima donna portalettere,       con la bicicletta su e giù per le vie del paese, collante di vite, mano protesa verso gli emarginati, i diversi, gli esclusi. Lei che nei libri cerca ristoro e risposte, lei che ispira il suo fare al bene, amerà il suo Carlo, ignorando male, invidia, indifferenza intorno a lei, e una rete di bugie piccole e grandi che la lasceranno all'oscuro di segreti che minacciano la sua famiglia. 

Anna Allavena, portalettere, recita il suo biglietto da visita. Anna, destinata a conquistare un posto speciale nel cuore di tanta gente, Anna che oserà sfidare i pregiudizi, e tenere testa a chiunque ostacolasse i suoi progetti, che lotterà i soprusi, paladina della libertà, dei diritti, che sosterrà i suoi cari, che inviterà le donne ad emanciparsi, a partire dall'amata nipote Lorenza, salvo pentirsi della propria ingenuità, che la spingerà ad odiare l'unico uomo che considerava suo amico, anima affine, odiarlo per non ammettere quel che non può rivelare nemmeno a sé stessa.

Una splendida storia familiare, un affresco realista del nostro primo novecento, una protagonista che ispira, una galleria di personaggi convincenti, l'affetto disarmante di due fratelli, la nascita di un'impresa familiare, il sogno americano, le istanze femministe, le rivendicazioni salariali. Un mondo in fermento che accoglie la fede cieca dell'autodeterminazione di una donna certa del potere delle parole.

Da una storia di famiglia della Giannone, un esordio narrativo che prende il cuore.

martedì 10 gennaio 2023

"La cartolina" di Anne Berest

Ci sono storie che ti entrano dentro e restano addosso per giorni e si trasformano in un per sempre inciso nell'anima. Il libro di Anne Berest racconta una storia vera, comincia con una cartolina: l'immagine di un monumento e sul retro quattro nomi, quattro vite, perdute ad Auschwitz, mai tornate. Un vissuto picaresco simile a quello di tanti ebrei che hanno attraversato i primi decenni del Novecento, come si attraversano i territori prima, la storia poi. Ogni volta con la speranza di un tempo tranquillo, un luogo da abitare pieno di affetto e possibilità per crescere i propri figli, senza paure, divieti, ostracismi e invece ricominciare, ancora, ancora e ancora, il cuore gonfio di attesa, l'anima in cerca di libertà. Così i Rabinovitch, Ephraim, Emma e i loro figli, Myriam, Noemie, Jacques. Fino all'approdo sicuro in Francia, l'affermazione negli studi per i ragazzi, negli affari per il capofamiglia, salvo non voler riconoscere i segnali del male che permeano la società, inerte al soccombere della Francia di Pétain al cospetto di Hitler. Tutto il mondo conosciuto, le aspirazioni, i sogni, i primi amori, si perde lungo i binari di un treno che separa i membri della famiglia. E chi sopravvive non sa come resistere al senso di colpa, non sa come tornare a vivere al fianco di una nazione che giorno dopo giorno cancella l'orrore per andare avanti, disconoscendo la stessa morte degli ebrei, dispersi chissà dove, quando. Mai rientrati in patria. Nelle loro case, perdute, come i beni materiali, gli affetti, i ricordi. Cancellati, persi. Una semplice cartolina, quasi uno schiaffo alla memoria, un brutto scherzo, ridesta gli eredi di quella famiglia perduta, costringe a cercare, rivendicare il passato, farne uso per rispondere agli attacchi ricevuti senza saperlo anche a scuola da bambini, a voler conoscere le proprie origini, la propria religione, a ricostruire la storia di anni di viaggi, incontri, amori, attese, illusioni perdute, parenti lontani, miraggi, affari mirabolanti e crolli economici, tra inventori, attori, musicisti, inventori, scrittori, occhi smarriti e sorrisi splendidi, e un dolore assoluto che conosce chi ha smarrito la strada di casa, di chi ha visto l'abisso del male negli occhi del prossimo. Un romanzo che restituisce e si fa memoria, non solo personale ma condivisa. Un romanzo familiare che è al tempo stesso romanzo storico. Una narrazione precisa, emotiva, coinvolgente. Un dono prezioso.

martedì 6 dicembre 2022

"Piccole cose da nulla" di Claire Keegan

Sarà il natale che arriva, le strade gelate, la gente che sorride scambiandosi gli auguri, la moglie che cucina operosa e le figlie piccole tutte attente e studiose che aspettano i  doni ma non dimenticano di aiutare come possono, sarà il duro lavoro, legna, torba, carbone da caricare e scaricare incessantemente ma Bill Furlong è malinconico, pensieroso. Ricorda l'infanzia a casa Wilson, dove lavorava sua madre, una ragazza che era rimasta incinta senza essere sposata, uno scandalo per il tempo. Il personale di servizio aveva avuto cura di lui, e la signora Wilson l'aveva trattato con una certa severità amorevole, fatta di piccoli gesti e parole. Piccole cose, che avevano fatto la differenza. Eppure Furlong, si chiede cosa sia davvero importante. Lavorare giorno dopo giorno, cercare di tenere il passo, essere brave persone, accudire moglie e figlie salvo riflettersi negli occhi di una ragazzina spaurita, i piedi scaldi, le guance scavate, gli occhi persi che mendica uno sguardo amorevole, una possibilità per fuggire dal convento dove le ragazzine perdute come lei espiano la colpa di aver amato, lavorando duramente fino a perdere forze e dignità. Il convento nel piccolo paese irlandese dove vive Furlong è un'istituzione. Riparo e cura. E invece dietro le altre mura sofferenza e pentimenti forzati. Furlong lo sa che dovrebbe starne fuori, pensare alla sua famiglia eppure non può fare finta di niente, come la signora Wilson con sua madre, adesso tocca a lui fare la cosa giusta. Un piccolo gesto che può cambiare le cose, prendere posizione, aprirsi all'amore, al rispetto per il prossimo e verso se stesso. E lasciare che la quotidianità di piccole cose in apparenza da nulla riempia il cuore e formi le persone rendendole per una volta umane.

La Keegan scrive una piccola storia che punta al cuore ricordandoci quanto i gesti quotidiani, le parole che ci sembrano banali, anche i doni in apparenza insignificanti, possano fare la differenza nella nostra vita e illuminare la coscienza al momento giusto per condividere il bene ricevuto e farsi testimonianza di coraggio.

Un libro che accarezza il cuore. 

lunedì 28 novembre 2022

'Il giorno del giudizio' di Jan Carson

Hannah Adger è una bambina attenta e giudiziosa, è timorata di Dio, segue le indicazioni dei genitori che appartengono alla chiesa evangelica ma tante cose le sfuggono. Nel suo piccolo paese nel nord arrivano di rimbalzo malumori, proteste, i rancori degli adulti ma anche la musica, la moda dei ragazzini della sua età che di lì a poche settimane, trascorsa l'estate, andranno come lei alla "scuola dei grandi".

Ma l'estate è appena cominciata, è un tempo dilatato, dove tutto può accadere. E accade.. accade all'improvviso che uno dopo l'altro i compagni di classe di Hannah si ammalino e muoiano. Si ignora l'origine della malattia, ma la comunità è atterrita. Non riesce a venirne a capo. Non vuole credere che degli innocenti muoiano l'uno dopo l'altro senza che nulla si possa fare. I genitori di Hannah pregano. Lei invece, è lì che cerca di capire perché i suoi compagni la cerchino per raccontarle della loro morte. Prepararla? Intimorirla? Lei che è stata ombra silente, quasi emarginata nella classe adesso riceve le confidenze degli scomparsi, lei sola sembra non ammalarsi e scopre la fonte del contagio che ha colpito tutti, salvo esporvisi per un macabro scherzo del destino. Adesso sì che sarà come gli altri, condividerà il loro stesso martirio e vivrà il loro mondo, un luogo simile al loro paese dove non ci sono regole, orari, limiti.

Insofferente alle pressioni dei membri della chiesa, dei genitori che tutto tentano per preservarla, complice dell'anziano nonno che la vuole libera di essere come tutti gli altri bambini, Hannah vedrà la gente del suo paese confrontarsi con le proprie mancanze, bisogni, con le parole non dette, i giudizi e i pregiudizi, gli sguardi che parlano, le mani giunte prima di segnarsi il capo, e indicare il vicino. Hannah si ammalerà e accetterà che il giorno del giudizio la liberi dall'oscurità che la circonda, e faccia lo stesso con i suoi concittadini, perché solo quando si sta per perdere tutto, l'essenziale salta agli occhi.

Un romanzo di lucida intensità, un personaggio -Hannah- che resta nel cuore del lettore, una scrittura evocativa che convince, e fa riflettere.

La Carson è una narratrice notevole che indaga l'animo umano con tenacia, poetica e un filo di torbida inquietudine.

domenica 13 novembre 2022

"L'influenza delle stelle' di Emma Donoghue

Tre giorni possono cambiare la vita di una persona. Tre giorni nel piccolo reparto maternità in un ospedale di Dublino tra partorienti ammalate di un'influenza che fa strage di persone da mesi, possono sconvolgere anche chi come l'infermiera Julia Power ha visto in faccia la sofferenza. È il novembre del 1918, il mondo è scosso dalla prima guerra mondiale, voci ne dichiarano la fine, ma sembra l'ennesimo miraggio. L'influenza miete vittime, ovunque in città la gente è terrorizzata ma la povertà è ovunque e uccide più della malattia, così l'indifferenza. Julia si ritrova da sola nel piccolo reparto maternità approntato per chi ha l'influenza, non si sa come curarla, si sa che alcuni sopravvivono e che altri muoiono in poche ore soffocati. Le partorienti si alternano, alcune non ce la fanno, altre perdono i propri piccoli, ognuna ha la propria storia, il suo carico di umanità, di dolore, privazione. Così Julia che festeggia nel dolore il suo compleanno, il trentesimo. Al suo fianco l'aiuto insperato di una giovane volontaria mandata dalle suore. Non ha età certa Bridie, ha i capelli rossi e la voglia inarrestabile di rendersi utile, ma condivide il triste destino di chi è stato abbandonato, sul corpo e nell'anima i segni di chi avrebbe dovuto avere cura di lei e invece ha perpetrato orrori e soprusi. Le case gestite da suore e preti cattolici così radicate in Irlanda si riveleranno luoghi di torture e privazioni, il dito puntato contro.. ogni occasione fonte di colpa,  espiazione. Eppure la gioia provata da Bridie nel sentirsi utile, vista e trattata come persona, sono uniche e danno a Julia la forza di scoprirsi fortunata, benché a casa vi sia il fratello Tim afono traumatizzato dalla guerra. Le due donne saranno aiutate da un medico straordinario, Kathleen Lynn, attivista per i diritti in perenne fuga per le sue idee.

Intanto la malattia imperversa e nella piccola stanza d'ospedale giovani donne commutano il dolore nella speranza e nella perseveranza. Momenti di sgomento alternati alla gioia improvvisa di trovare amore lì dove non si è mai cercato prima di veder crollare tutto un momento dopo, lasciando un'eredità preziosa: il coraggio di ribellarsi alle convenzioni, di lottare e denunciare gli abusi e rivendicare diritti e felicità per tutti: "e lo portai con me lungo strade che sembravano arrivare alla fine del mondo".

Un romanzo avvincente, che racconta l'epidemia della "spagnola" che sterminò milioni di persone nel mondo sul finire del primo conflitto mondiale, descrive con attenzione la società irlandese di quegli anni denunciando le condizioni misere e terrificanti in cui vennero allevati i bambini negli istituti residenziali gestiti dalla chiesa cattolica e la lotta del movimento del Sinn Féin attraverso il ruolo che ebbe la dottoressa Kathleen Lynn nella salute pubblica, negli ambulatori gratuiti prima e nell'istituto pediatrico da lei fondato poi.

Un libro che racconta il duro lavoro delle infermiere e delle condizioni spesso ancora mutuate dalle credenze popolari e religiose che abitavano i luoghi di cura. Una sfida ai pregiudizi, una storia di donne, coraggio, determinazione.

lunedì 31 ottobre 2022

"Niente di vero' di Veronica Raimo

"La memoria per me è come il gioco dei dadi che facevo da piccola, si tratta solo di decidere se sia inutile o truccato".

Veronica, una madre in perenne preda dell'ansia, un padre ossessionato da igiene e controllo che seziona la vita dei figli come fa con le pareti di casa, un fratello geniale che calamita le attenzioni di tutta la famiglia, un'infanzia spartana, noiosa, scialba che segna  il bisogno di fuga, di esperienze, di contagi con i sentimenti, le persone, le situazioni più diverse per farla sentire viva e non strumento, una sorta di falso storico, per mitigare i ricordi, plasmati ad uso e consumo della sua famiglia. Un simulacro per sentirsi a posto nel luogo che più avrebbe dovuto proteggerla, amarla, supportarla. E invece era stato tutto un galleggiare tra aspettative e mancanze. E negli anni all'estero, nell'attesa di una vita propria abitando invece quella degli altri, negli appartamenti di sconosciuti o poco più, aveva sfiorato la libertà, la ribellione, per scoprirsi esposta, in fuga da tutto quello che poteva definirla, moglie, madre, figlia, sorella, amica.

A distanza di tempo Veronica tenta di emanciparsi dalla famiglia, dai legami, dai ricordi per accorgersi impertinente di barare ancora, come da bambini, perché mentire, barare è di per sé una scelta per esistere, ritagliarsi un ruolo, in fondo non c'è 'niente di vero'.

Sferzante, ironico, eppure lacerante, doloroso, il libro della Raimo strappa risate amare e dipana logiche familiari spesso comuni a molte vite, un pungolo per riflettere, un disarmante e difficile percorso di crescita nella vita di una donna.

sabato 15 ottobre 2022

"La libreria sulla collina' di Alba Donati

Lucignana. Un borgo abitato da centottanta persone in provincia di Lucca. Un posto fuori dal mondo dove nel 2019 apre una libreria. Contravvendo alle leggi di mercato e ad ogni logica, la libreria diventa un luogo di aggregazione e attrazione per lettori e lettrici, un "luogo del cuore" per tante persone ispirate dalla volontà di una donna decisa a dare forma ai propri sogni.

Grazie al crowfounding e al passaparola sui social 'la libreria sulla collina' prende forma, ed è un risplendere di atmosfere, fascinazione, libri, storie, vite di persone che si incontrano, condividono esperienze, conoscenze, emozioni. Amici, parenti, sconosciuti. Gli stessi che aiuteranno la libreria a riaprire dopo l'incendio che la colpirà a un mese dall'inaugurazione. Uno staff di persone straordinarie anche nel quotidiano che si lasceranno conquistare dal potere del fare, dei piccoli gesti, del tempo sospeso, dilatato, speso nella tenerezza di una piccola attenzione, uno sguardo, mentre la parola corre sulle pagine dei libri che uniscono gente lontana, e si fa cura preziosa.

Un libro, un luogo incantato, una "persona libera -Alba Donati- che cerca nei libri sé stessa".

La storia vera di una libraia e della sua libreria sulla collina (che esiste davvero!). Un sogno comune a tanti lettori, un posto magico dove le storie prendono forma. Perché c'è un tempo in cui i sogni si fanno necessità e bisogna sfidare l'impossibile, perché la 'libreria intercetta, andando controvento, i propri simili nella tormenta e li porta a casa. In questa casa non c'è tutto, ma c'è molto di quello che ci serve".

domenica 9 ottobre 2022

"Quattro galline", Jackie Polzin

Gloria, Gam Gam, Miss Hannepin Country e  Testa era. Quattro galline in un pollaio, in un piccolo paese nell'America rurale. Un punto di osservazione sul microcosmo di una famiglia, dei vicini di casa, della ferrovia senza fermate dove sfrecciano treni merci da tutto il mondo, del tempo che passa, della natura che muta, dell'incedere delle stagioni, dei tornado che tutto spazzano via, delle illusioni di una giovinezza perduta, una maternità attesa e perduta, un amore che è fonte di quieta felicità.

Sotto un velo triste di ironia, la protagonista si prende cura delle galline, imparando giorno dopo giorno, proteggendole eppure lieta nel vederle scoprire il mondo fuori dal pollaio, impreparate, squinternate, caracollanti ma ferme nei gesti quotidiani, lo sguardo curioso. Un po' come il suo, incerto sui propri desideri, uno studioso per marito e lei che nel fare le pulizie cerca ordine, conforto, controllo. Fino a rendersi conto di aver avuto paura delle aspettative sulla sua vita di coppia, sulla maternità, sulla famiglia. Anno dopo anno, sarà proprio la cura delle galline, l'osservazione del loro stare al mondo, occupare gli spazi a veicolare l'emotività taciuta, a liberarla, ispirarla per un nuovo inizio, una nuova percezione di sé. 

Una narrativa leggera che cela profondità e sentimento non lesinando perle di saggezza e brillante ironia.

domenica 2 ottobre 2022

"Le Sultane" di Marilù Oliva

"Diventi vecchio quando ti accorgi di non avere più forze per impedire che siano gli altri a scegliere per te".

E invece no, non ancora per.. Wilma, Nunzia e Mafalda, tre arzille ultrasettantenni che abitano in un condominio popolare bolognese.

Ognuna con il proprio fardello di vita, gioie poche, dolori tanti.

Wilma scarrozza mezza regione vendendo corredi per realizzare il suo progetto: costruire una cappella per onorare il figlio morto, e intanto cerca come può di recuperare il rapporto con la figlia Melania, scappata con un gruppo di satanisti dopo la morte del fratello.

Mafalda è avara, tutto è fatto in funzione di accantonare denaro. Cura il marito malato da sola, e figli e nipoti sono un fastidio, che depredano le sue fortune e intaccano la sua pace. Nunzia, affetta da pinguedine, si consola mangiando. Un fratello ubriacone accanto, un marito che l'ha abbandonata in gioventù spingendola a crescere da sola l'amata figlia Betta, che tutto tenta per non deludere le attese della madre un po' bigotta.

Le tre amiche si sostengono come possono, si aiutano, ascoltano, mentre giocano a carte la sera. A irrompere nel loro piccolo mondo antico le irruenze verbali, sonore ed erotiche della giovane vicina di casa Carmela che con il compagno "straniero", malvisto già solo per questo, infastidiscono le tre, ad ogni ora del giorno e della notte, e a nulla valgono le richieste delle donne di rispettare gli orari e le regole condominiali, semplicemente Carmela ignora strafottente le anziane vicine fino a che un giorno, improvvisamente, la situazione precipita. E le donne, ognuna a proprio modo, affronteranno il caos reagendo all'ennesimo sopruso della vita con sangue freddo, inquietante ironia, volontà di riscatto, disarmante realismo, facendo i conti con il passato, la volontà di resistere e sbeccare il destino o arrendendosi al peso della coscienza, in fondo le sultane sono lì, nel condominio di via Damasco dove l'umanità tutta sembra inchinarsi al loro passaggio.

Humor nero per una narrazione che nulla ha da invidiare alle atmosfere retrò da 'Arsenico e vecchi merletti ', tre protagoniste strepitose, una serie divertente di piccole e grandi storie legate a personaggi che acquisiscono forza pagina dopo pagina. 

Un petit divertissement.

venerdì 30 settembre 2022

"L'inaffondabile Greta James" di Jennifer E. Smith

Convincere Greta ad andare in crociera tra i fiordi dell'Alaska per una settimana in compagnia del burbero padre, a pochi giorni dal suo rientro sulle scene è impresa ardua ma non impossibile. Ne sa qualcosa il fratello Asher certo che il viaggio possa fare bene ad entrambi. Il viaggio era un regalo per l'anniversario di nozze dei genitori ma l'adorata madre era scomparsa improvvisamente mesi prima lasciando tutti sgomenti. Greta non si era perdonata di non essere tornata in tempo da uno dei suoi concerti e il padre Conrad le ricordava in ogni occasione di non essere come Asher, ben accasato e con prole. L'avrebbe fatto spesso nel corso della crociera, si sarebbero evitati e alfine scontrati dicendosi perché non riuscivano a parlare, a capirsi. Era la madre la sua sostenitrice, era lei a seguirla spesso ai concerti, a darle coraggio nel credere nel sogno di suonare e cantare, a raccogliere gli articoli su di lei, a vantarsi con amici e parenti del suo successo. Ma quello stesso successo l'aveva tenuta lontana da lei mentre moriva e tutto il dolore taciuto l'aveva bloccata sul palco mentre cantava una canzone dedicata a lei. Da allora tutto era sfuggito di mano, la sua relazione, la sua carriera, la musica, al punto da faticare a tenere tra le mani la chitarra, eppure se l'era portata appresso in crociera, occupando quasi interamente la piccola cabina che aveva rimediato all'ultimo per partire con il padre. E la crociera tra convivenze forzate, scontri epici con il padre, una natura potente, l'incontro con un professore universitario ammaliato da Jack London e una giovanissima sua fan risulterà catartica. La bellezza dell'Alaska e il potere salvifico del perdono aprono alla speranza il cuore spezzato della giovane Greta James, restituendola alla musica, al suo sogno e alla speranza.

Una narrazione coinvolgente, la parola che cura l'anima e restituisce il coraggio di perdonare e perdonarsi per aprirsi al futuro.

Una storia che è come una carezza lieve.

martedì 20 settembre 2022

"Le ragazze della libreria Bloomsbury", Natalie Jenner

Londra, 1949. La guerra è un fantasma che aleggia in città che a fatica ricomincia a vivere, a sperare nel futuro, lavorare, investire. Ovunque si percepisce il desiderio di ricominciare. Ovunque ma non alla libreria Bloomsbury, ferma quasi agli usi di cent'anni prima, quando aveva aperto vantando collezioni di libri da tutto il mondo e mirabile competenza. Alla guida il severo Hutton, che con le sue cinquantuno regole, governa la libreria con un'austerità che non lascia spazio alla vivace intelligenza delle sue commesse: l'algida Vivien, l'efficiente Grace e la giovanissima Evie. Ognuna cela dolori e fardelli  ma anche un potenziale di straordinaria determinazione che chiede solo di esprimersi. E l'inattesa malattia di Hutton e il ritrovamento di un manoscritto prezioso consentiranno alle tre donne di ribellarsi agli schemi, sfidare le convenzioni e lottare per la propria felicità.

Una storia di una bellissima solidarietà femminile che va oltre le tre protagoniste e racconta di come la volontà e la comunanza di intenti di un gruppo di donne possa, al momento giusto, fare la differenza. Eppure la Jenner racconta in maniera impeccabile -il romanzo dovrebbe meritare maggior riscontro di pubblico e critica- l'evoluzione dei costumi di metà Novecento, la società che cambia lasciandosi alla spalle il lutto, le sofferenze, le restrizioni della seconda guerra mondiale per ambire alla crescita, al tempo del "possibile". Di più è un ritratto convincente della condizione della donna, che si divincola dai pregiudizi e si impegna a rivendicare il giusto spazio che merita, che sia in tema di lavoro, famiglia, sessualità. Ancora, la Jenner accenna al tema ancora controverso dell'omosessualità, della discriminazione verso gli stranieri, la presunzione della nobiltà in decadenza verso i borghesi, i professionisti.

'Le ragazze della libreria Jenner' è una storia avvincente, che affonda 'letteralmente' nei libri, nel potere della parola, dell'istruzione come strumento di emancipazione e rivela un lavoro certosino di ricerca da parte dell'autrice. Basti pensare alle citazioni, ai rimandi letterari, all'inserimento nella trama di personaggi reali.

Impossibile non amare il furore di Vivien, la pacatezza di Grave, la determinazione di Evie. Impossibile non arrivare con fermento alle ultime pagine senza aver infranto via via tutte le regole di Hutton, assaporando il gusto della vittoria delle ragazze, e il processo di liberazione e consapevolezza che anima al fine tutti i dipendenti della Bloomsbury.

Un romanzo assolutamente da leggere.

"Piccola libreria con delitto", Elena Molini

La Piccola Farmacia Letteraria è un punto di riferimento a Firenze. La libreria ha aperto da pochi mesi ma Blu Rocchini, la giovane proprietaria, ha già conquistato tanti con i suoi consigli di lettura, rimedi per i vari stati d'animo. Eppure la sua vita è sempre un apparente caos tra relazioni fallimentari, progetti, e le amiche di sempre tornate a vivere insieme. Al rientro da una serata spensierata con l'amico Giulio Maria, proprietario del bar accanto alla sua libreria, Blu riceve la telefonata dell'amica Rachele, terrorizzata. Accanto a lei in una pozza di sangue giace il corpo senza vita del fidanzato.
Lei è chiusa in casa, cerca aiuto e ignora cosa possa essere accaduto. Sa solo di non aver fatto del male al compagno. Blu non può non crederle. Conosce Rachele dall'infanzia. Eppure quanti dubbi, bugie, piccole omissioni. In un'indagine degna dei più autorevoli investigatori della narrativa, fidando su logica, istinto e tanta empatia, Blu arriverà a scoprire l'identità dell'assassino rischiando in prima persona nell'amata libreria che si ammanta di mistero.
Un personaggio così delizioso, quello di Blu Rocchini, così accudente, un pizzico imbranata,  sbarazzina, sempre fiduciosa nel prossimo, i libri come ispirazione di vita.
Una narrativa fluente ed ispirata, una scrittura accattivante, personaggi che si incastrano nel puzzle perfetto che è la storia orchestrata dall'autrice.

domenica 11 settembre 2022

"Le balene mangiano da sole" di Rosario Pellecchia

Genny è un rider, è napoletano ma vive e studia a Milano. Lo studio l'ha un po' messo da parte, così i suoi progetti. Inforca la bicicletta, mette su la musica e pedala, pedala, pedala. Una consegna dopo l'altra, cercando di capire chi ha di fronte, nutrirsi un poco delle emozioni, abitudini, vite degli altri. La sua di vita, sembra ferma, spezzata, a qualche anno prima quando in un incidente stradale è morta la sua ragazza. Genny parla, parla con tutti, cerca conforto nello spezzare il silenzio, abitare gli spazi altrui con il conforto, l'immedesimazione. Che sia l'anziana vedova che ordina la pizza o Luca, un ragazzino che lo invita ad entrare in casa, dopo la consegna per vedere insieme la partita del Napoli in TV. Strana l'amicizia tra un adulto e un ragazzino, forse è il riconoscersi di perdite, di un dolore che chiede di essere ascoltato, condiviso, superato. Luca non ha mai conosciuto suo padre, e a dispetto di tutte le premure, le spiegazioni della madre Giulia, conoscerlo è diventato necessità. Complice la trasferta a Napoli per la semifinale di Champions League, Genny e Luca affronteranno insieme i fantasmi del passato e si aiuteranno a riassaporare la felicità con inattese conseguenze.

Un romanzo che si legge tutto d'un fiato, lieve come una carezza sul viso. Pagine che restituiscono la speranza, liete come una cura riuscita. Narrazione un po' ruffiana, patinata come il tema trattato, ma di sicuro effetto.

domenica 4 settembre 2022

"L'improbabilità dell'amore', Hannah Rothschild

"L'amore non è provare sentimenti, è dare prova di sentimenti".

Annie è a pezzi.

Trent'anni, a Londra per scappare dalla provincia, da una lunga relazione fallita nel peggiore dei modi, i sogni di lavoro infranti.

Al momento può permettersi di pagare appena un affitto, quando le piomba in casa la madre ubriaca. La sua ultima follia spendere settantacinque sterline per un quadro trovato da un rigattiere destinato ad un uomo conosciuto ad uno Speed dating. Uomo volatilizzato e quadro che non può nemmeno restituire visto che il negozio è saltato in aria il giorno dopo l'acquisto provocando la morte del proprietario.

Eppure il quadro che torreggia nel suo microappartamento sembra rivoluzionare la vita di Annie, inizia a lavorare come cuoca per una casa d'aste, incanta con le sue cene a tema artistico, incontra un ragazzo con passioni autentiche come le sue, si spinge a interrogarsi se il quadro possa valere qualcosa, ignorandone la storia, l'autore e un mondo di mercanti disposti a tutto per averlo, perché il quadro ha attraversato secoli, storia, mezzo mondo, è stato al cospetto di re e regine e in umili dimore, pegno d'amore ed espediente per sopravvivere, finanche salvacondotto per la libertà, rifiutata da una famiglia di ebrei, e infine la condanna per un traditore, che ha attraversato indenne il Novecento per rispondere alfine delle sue colpe.

Un quadro può ispirare l'amore, così la scrittura della Rothschild ispira appagamento per una storia congegnata come un meccanismo perfetto e perverso per inchiodare il lettore alla pagina.

Il mondo dei mercanti d'arte, tra aste e personaggi bizzarri, studiosi, mecenati è descritto con veridicità. L'espediente della voce narrante affidata al quadro che collega le vicende e i suoi protagonisti, l'evoluzione dei personaggi, la galleria di volti, l'incastro perfetto di uomini e donne che provengono da mondi, esperienze diverse, convincono al pari della scrittura, precisa, competente quando serve ma anche coinvolgente quando racconta i drammi personali, i sentimenti, le aspettative, i silenzi, i rancori, le vendette, le passioni dei personaggi.

Raffinato ed ironico, il libro della Rothschild si legge con piacere.

domenica 21 agosto 2022

"Così per sempre" di Chiara Valerio

Giacomo Kock è un medico legale. Vive a Roma in un elegante appartamento in centro, ha un gatto nero, un maggiordomo di fiducia che cura la sua persona e la casa; Giacomo è sempre impeccabile nel vestire, gentile, attento a tutto e tutti. Si direbbe una persona d'altri tempi. Ebbene il tempo l'ha attraversato davvero Giacomo Kock, perché è Dracula e del tempo si è fatto interprete, studioso, custode; cercando di comprendere, di vivere ogni epoca, i mutamenti della società, di leggere il potenziale degli umani e le debolezze dei vampiri. Giacomo Kock ha addomesticato il tempo, così non Mina Monroy. L'aveva amata, era lei che aveva riempito il vuoto dopo la perdita della sua sposa, eppure Mina aveva lasciato che il tempo e le passioni la corrompessero e dopo decenni di silenzio quando si era sentita per l'ennesima volta sola al cospetto dei mortali che avevano accettato la sua natura precludendosi però la vita eterna, era tornata a reclamare le attenzioni di Giacomo, a sfidarlo, a colpirlo portandogli via uno ad uno le persone care, corrompendo il mondo con gente disposta a tutto per l'eterna giovinezza, cospirando per la sua morte... attribuendogli la colpa di tutte le sue sventure.
Un amore che sembra eterno, le passioni, l'irragionevolezza dei sentimenti che tutto pretendono, e poco o nulla sono disposti a sacrificare. Attraversare il tempo e la storia, al fianco di matematici, psichiatri, medici, artisti per cogliere il senso della fine negli occhi di chi ci è accanto e che pure nella finitezza, risplende. Perché la felicità dura un momento ma sembra sia per sempre. Ed è il segreto della vera eternità.

Una carrellata di personaggi cesellati con cura affiancano i protagonisti: da Luisa a Ion, da Agnese alla bella Cecilia fino al gatto Zibetto. 

'Così per sempre ' è un romanzo complesso, che merita attenzione e pazienza nella lettura ma ripaga in un crescendo di emozioni e riflessioni sui reali desideri dell'uomo e il  loro interagire con la coscienza. "Voglio restare con lui per sempre. Ne siete certa cara, per sempre è molto tempo".

sabato 16 luglio 2022

"I miei giorni alla libreria Morisaki" di Satoshi Yagisawa

"La libreria Morisaki si trova all'angolo di una strada piena di librerie dell'usato. È piccola, vecchia, e non sembra che gli affari vadano troppo bene. Di clienti se ne vedono pochi. Tratta una varietà piuttosto limitata di libri e, a meno di essere degli esperti appassionati, è difficile che la si conosca. Eppure c'è chi ama questo posto. Lo zio Satoru dice sempre che l'amore di queste persone per lui è più che sufficiente, e questo mi piace. Così come mi piace lui, il proprietario della libreria Morisaki".

Takako è una giovane donna depressa quando accetta l'invito dello zio Satoru di trasferirsi nell'appartamento sulla libreria di proprietà. Ha dato le dimissioni dal lavoro dopo essere stata mollata da quello che credeva il suo fidanzato e invece organizzava il matrimonio con un'altra. Takako galleggia nella vita che sente modesta, senza grandi aspettative. Anche dallo zio dorme quasi tutto il giorno e si sente come una figura sullo sfondo del quartiere di Jimbocho a Tokio, conosciuto in tutto il mondo per essere il paradiso dei lettori. Eppure, tutti intorno a lei la spingono a reagire, a trovare un senso alla vita, a partire dello zio Satoru che si rivela un uomo diverso da quello creduto, un uomo appassionato, che la considera il suo personale miracolo, capace di straordinari sentimenti pure per la moglie amata, che l'ha lasciato all'improvviso anni prima. La rinascita di Takako riparte una sera complice i libri fino a poco prima per lei poco più che oggetti e invece veicolo di messaggi universali, strumento di comunicazione che la rimette in contatto con la sua anima. I libri che la circondano come un manto protettivo nella libreria Morisaki la spingono a fronteggiare il suo ex, rivendicare scuse, perdonare e perdonarsi. Le danno la forza di ricominciare, le indicano la via, le ridanno fiducia e le permettono di avere la forza di sostenere suo zio quando alla Morisaki riappare la moglie, la bella Momoku. Che pure nasconde un segreto, un carico di sentimenti taciuti, così come il giovane lettore Wada, che aspetta l'amore perduto e che complice un libro è pronto ad aprirsi ad un nuovo sentimento.

"Ormai sapevo che non era un problema di luoghi, ma di cuore. Ovunque mi fossi trovato, in compagnia di chiunque, il mio posto sarebbe stato quello in cui ero certo di non stare mentendo al mio cuore".

Un dolcissimo romanzo quello di Satoshi Yagisawa. Per certi versi un romanzo di formazione aperto a tutte le età, attraverso l'ascolto reciproco, le piccole attenzioni, una forma di autoanalisi che spinga a mettere se stessi in comunicazione con bisogni reali e piccole felicità è possibile un gioioso equilibrio. Se poi tutto ciò accade in una libreria il paradiso è intorno a noi, non per nulla "per molti amanti della lettura comincia tutto con un libro che si trasforma in un'esperienza indimenticabile".