<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989</id><updated>2012-02-12T10:43:30.563-08:00</updated><title type='text'>Le stanze di Alba</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>404</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7658645934319933516</id><published>2012-02-12T10:17:00.000-08:00</published><updated>2012-02-12T10:43:30.570-08:00</updated><title type='text'>"La casa di carta" di Carlos Maria Dominguez</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-jnOPLyh8D5g/TzgH4zVZ7lI/AAAAAAAAA7I/oomQBTq5N9k/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 98px; height: 141px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-jnOPLyh8D5g/TzgH4zVZ7lI/AAAAAAAAA7I/oomQBTq5N9k/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5708321200126160466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nella primavera del 1998 Bluma Lennon comprò in una libreria di Soho una vecchia edizione delle poesie di Emily Dickinson e, arrivata alla seconda poesia, al primo incrocio, fu investita da un'automobile&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Erede della cattedra di ispanistica di Bluma Lennon a Cambridge un docente argentino si ritrova a pensare alla collega prematuramente defunta, alle lotte di potere universitarie, alle dinamiche di vendita, promozione e diffusione dei libri, ridotti a merce o poco più, fino a ritrovarsi per le mani un libro destinato alla scomparsa ammantato di un fitto mistero: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nessun libro era riuscito a turbarmi quanto quel volume in brossura le cui pagine incurvate dall'umidità reclamavano, di per se stesse, una lettura&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Una copia ricoperta di polvere di sabbia e cemento de '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Linea d'ombra&lt;/span&gt;' di Conrad, reclama attenzione, spiegazioni. Pare essere arrivata a destinazione in ritardo, e merita di essere riconsegnata al mittente, tale Carlos Brauer, un collezionista uruguayano scomparso nel nulla. Il racconto della vita dell'uomo, della sua divorante passione per i libri, la sua straordinaria collezione di ventimila volumi, la sua incredibile scomparsa e l'atroce sospetto che sia lui e il suo libro latore di un pericoloso presagio spingono il docente ad avventurarsi per lembi estremi di terra sospesi tra sabbia e cielo, strappati al mare, furiosamente scossi dal vento. Lì dove al cospetto della logica sorge una casa di carta.. cemento, sabbia e libri a creare mura destinate a reggere alla furia degli elementi e al delirio di un uomo in fuga dalle sue paure, dalle sue ossessioni. Fino al richiamo del dovere, all'unica sfida a cui è impossibile sottrarsi, alla ricerca di un libro per cui si può, si deve ancora una volta abbattere mura, protezioni, per rivivere il sortilegio della parola scritta, che può, deve, riconciliarsi, tornare da chi per prima l'ha amata. Perchè a dispetto di tutto a volte '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;i libri cambiano il destino delle persone&lt;/span&gt;'.&lt;br /&gt;Un libro sui libri, fatto di libri, cementato sui libri come la casa di Carlos Brauer, un delirio a cui qualsiasi lettore finisce per cedere, ammutolito al cospetto dell'immagine stessa che nella sua mente prende forma leggendo. Folgorante.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7658645934319933516?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7658645934319933516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/02/la-casa-di-carta-di-carlos-maria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7658645934319933516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7658645934319933516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/02/la-casa-di-carta-di-carlos-maria.html' title='&quot;La casa di carta&quot; di Carlos Maria Dominguez'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jnOPLyh8D5g/TzgH4zVZ7lI/AAAAAAAAA7I/oomQBTq5N9k/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1817485947775608615</id><published>2012-02-12T03:12:00.000-08:00</published><updated>2012-02-12T03:59:34.306-08:00</updated><title type='text'>"Betibù" di Claudia Pineiro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-guscKJkL5ec/Tzen3ksqHHI/AAAAAAAAA68/JHUFw9sYDXA/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 93px; height: 145px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-guscKJkL5ec/Tzen3ksqHHI/AAAAAAAAA68/JHUFw9sYDXA/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5708215625901022322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La cronaca nera arriva sempre dopo, poco più tardi, noi stiamo alle calcagna della morte. E dell'assassino. Stavolta è diverso&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il corpo di Pedro Chazarreta viene ritrovato sgozzato in una pozza di sangue sulla poltrona del salotto nella sua villa a La Maravillosa, una piccola enclave esclusiva, dove controlli e sistemi di sicurezza all'avanguardia dovrebbero garantire la sicurezza dei ricchi abitanti. Eppure qualcuno ha ammazzato Pedro Chazarreta, nello stesso modo in cui tre anni prima era stata uccisa la moglie. Strane coincidenze o qualcosa di più?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad incuriorsi al caso, un vecchio cronista di nera de 'El Tribuno' Jaime Brena e il suo giovane sostituto in redazione e lei, Nurit Iscar, la '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dama nera&lt;/span&gt;' delle letteratura argentina, affossata dalla critica per un libro sbagliato, per gli amici Betibù, per la somiglianza con Betty Boop, cartone animato americano degli anni '20. Intorno le strambe amiche di Nurit, i fervori della redazione di un grande quotidiano, il pulsare di una metropoli, ma anche la crisi di mezza età di Jaime, esautorato dal lavoro che ama e abbandonato dalla moglie; la formazione di un giovane giornalista abile a navigare in rete ma imbranato nel cercare sul campo le notizie; i dubbi di una giovane redattrice di cultura su una gravidanza inaspettata; le ansie e gli sguardi indagatori della gente de La Meravillosa; e la bellezza autentica di Betitbù, attenta osservatrice, straordinaria tessitrice di trame, una cinquantenne decisa a dare una svolta alla sua vita di attese per dar forma al suo talento.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un piccolo particolare in un lungo piano sequenza narrativo che incastra l'attenzione del lettore e il gioco è fatto. Una cornice senza foto, interrogativi a cui dare risposta, una drammatica concatenazione di eventi non attibuibili al destino ma alla mano dell'uomo e Betibù smaschera l'assassino o gli assassini.. su tutti l'impossibilità di accettare il male e mettere a tacere la coscienza che rivendica azione, il dilemma tra vendetta e giustizia.&lt;br /&gt;La scrittura della Pineiro è vorticosa, realistica, appassionante, intelligente, intuitiva, così i suoi personaggi, gente comune spinta ad agire, capace di pensare, atta a non dare giudizi ma a capire, a istruire, indicare la strada a se stessi e agli altri. E c'è di più: la percezione dell'analisi di una società in cui controllare, dominare la paura è esercizio comune; dove il giornalismo ha perso la direzione e l'informazione ha ricacciato indietro l'appofondimento.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non fare lo stronzo" dice il ragazzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Sono uno stronzo, sì -dice Brena- a volte non è affatto male essere uno stronzo, tiene a galla la dignità. E di questi tempi, quando tutto quello che ti circonda è una merda, stare a galla è importante"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1817485947775608615?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1817485947775608615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/02/betibu-di-claudia-pineiro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1817485947775608615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1817485947775608615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/02/betibu-di-claudia-pineiro.html' title='&quot;Betibù&quot; di Claudia Pineiro'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-guscKJkL5ec/Tzen3ksqHHI/AAAAAAAAA68/JHUFw9sYDXA/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-9030892032494520230</id><published>2012-02-05T03:16:00.000-08:00</published><updated>2012-02-05T03:52:59.532-08:00</updated><title type='text'>"Tutto ciò che sono" di Anna Funder</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-5GZFup_SPq0/Ty5srOkhDRI/AAAAAAAAA6w/QiU1vca12eA/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 96px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-5GZFup_SPq0/Ty5srOkhDRI/AAAAAAAAA6w/QiU1vca12eA/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705617267826429202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Erano distese sul letto l'una di fronte all'altra, le coperte alzate fino al mento. (...) La fronte di Dora era fredda sulle mie labbra. La sua bocca era di un azzurro grigiastro. Gli occhi chiusi, infossati. Mathilde sembrava stanca. Un liquido incostrato le usciva dal naso e dalla bocca, sul cuscino&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I corpi di due donne vengono ritrovati nella tarda primavera del 1935 in una appartamentino di Londra. La stanza è chiusa a chiave dall'interno. Tutto lascia pensare ad un suicidio. Le autorità finiscono per accreditare questa tesi. E' opportuno, conveniente, per tutti che sia così. Ma non per la cugina di Dora, Ruth, non per Ernst Toller, non per gli amici delle vittime. Perchè Dora Fabian era una giovane, determinata attivista anti-nazista, esule in Gran Bretagna. Perchè lei come uno sparuto di  indomiti uomini e donne comuni aveva deciso di sacrificare tutto, finanche se stessa, per raccontare al mondo l'illegalità del partito nazista e del suo leader; le atrocità progammate contro gli ebrei, contro gli oppositori del regime, contro ogni forma di molesta diversità; l'inquietante subdola connivenza di un popolo soggiogato dall'idea di potenza.&lt;br /&gt;A ricordare Dora, il suo sacrificio, la sua aperta lotta al nazismo, la tenacia di una donna moderna, libera, passionale, antincovenzionale, coraggiosa sino all'indistinta percezione del pericolo sarà lo scrittore Ernst Toller, morto suicida nel dopoguerra, e la sopravvissuta Ruth Blatt, sua cugina '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un recipiente di ricordi in un mondo di dimenticanza&lt;/span&gt;'.&lt;br /&gt;Anna Funder racconta una storia vera, drammatica, inquietante quanto i lunghi anni del dominio nazista in Germania. Inquietante perché evidenzia l'atrocità del tradimento tra amici, parenti, conoscenti schierati su posizioni opposte per necessità, convenienza, ideali. Drammatica perchè reale nelle ferite lasciate sui corpi e sulle anime dei protagonisti, dei testimoni, i sopravvissuti di quel tempo. Vera perchè tangibile, volti con un nome e una storia impossibile da cancellare.&lt;br /&gt;Su tutte l'eroina dimenticata dal tempo quotidiano: Dora Fabian, sfacciata, ribelle, donna innamorata ma incapace di svincolarsi dall'impegno, accesa al suono della parola libertà, legame forte di un gruppo di attivisti dipinti come eroi dalla storia, semplicemente consapevoli di amare il proprio paese, difenderlo dagli inconsapevoli carnefici di Hitler che erano diventati i cittadini tedeschi.&lt;br /&gt;Una scrittura che strappa la forzata partecipazione del lettore, inchiodato alle storie di uomini e donne che senza saperlo incrociandosi segnano per sempre le proprie vite. Una struggente storia d'amore, il sacrificio di una donna indomita, la fragilità di un uomo, il silenzio connivente di un intero popolo, un thriller psicologico che indaga nell'animo umano, la testimonianza di chi ricordando apre alla speranza di un mondo diverso.&lt;br /&gt;Un romanzo del nostro tempo, che inchioda alla memoria collettiva.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-9030892032494520230?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/9030892032494520230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/02/tutto-cio-che-sono-di-anna-funder.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/9030892032494520230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/9030892032494520230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/02/tutto-cio-che-sono-di-anna-funder.html' title='&quot;Tutto ciò che sono&quot; di Anna Funder'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-5GZFup_SPq0/Ty5srOkhDRI/AAAAAAAAA6w/QiU1vca12eA/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-2516366697795766134</id><published>2012-01-29T10:13:00.000-08:00</published><updated>2012-01-29T10:34:50.458-08:00</updated><title type='text'>"Sottosopra" di Milena Agus.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-rN2EMUNX2Qw/TyWQt7rMy-I/AAAAAAAAA6k/JfpHYPfjtG4/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 100px; height: 144px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-rN2EMUNX2Qw/TyWQt7rMy-I/AAAAAAAAA6k/JfpHYPfjtG4/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703123621921999842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;C'è un palazzo nel cuore di Cagliari. Vi abitano uomini e donne diversissimi tra loro. In comune solo il bisogno di mescolare i propri affetti, i propri bisogni, di condividere speranze e sogni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è la giovane Alice, una studentessa curiosa della vita degli altri, che una vita sua desidera riempiere, dopo l'assenza di un padre suicida e una madre malata.&lt;br /&gt;C'è Anna che abita al piano di sotto, fa i lavori in casa della gente e a sessantacinque anni crede ancora nel grande amore, sebbene gli uomini l'abbiano solo usata e trattata male. Sua figlia Natascia teme per lei, è gelosa del fidanzato e desidera una vita &lt;span&gt;normale&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;C'è poi Mr Johnson al piano di sopra, un violinista settantenne sulle navi da crociera bisognoso di una governante che si prenda cura di lui e della sua casa. Anna sembra fare al caso suo, fresca e bella come non mai, nuovamente innamorata e piena di speranze. Con l'anziano, separato da poco, vivono il figlio Junior e il nipotino, Giovannino. Un'allegra famiglia che presto ingloba nel suo quotidiano anche Alice, presa dall'allegria e dalla convivialità di affetti nuovi. Ma sono tutti un pò strambi in casa Johnson, tutti affetti da piccole manie e dosi eccessive di originalità miste a insperate briciole di saggezza, e cos'altro è se non un ragazzino giudizioso Giovannino intorno a cui tutto ruota e si agita: l'amore del padre, le attenzioni di un nonno che torna a suonare in pubblico rivelando le sue straordinarie doti di artista, persino quell'Omar che viene a trovare spesso il padre e la nonna, tornata per reclamare il suo posto in famiglia, ricacciare al piano di sotto Anna e tutti i suoi sogni di grandezza e felicità, cercando quella normalità a tratti percepita come necessaria da tutti.. ma cosa è davvero la normalità?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ma quali sono le cose normali?" le chiesi.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Quelle che fa la maggioranza delle persone" Essere normali è quando somigli a tutti gli altri"&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"No, perchè se sei matto e stai in manicomio somigli a tutti gli altri matti, ma non sei normale"&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Le cose normali sono quelle naturali"&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"In natura c'è di tutto"&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Quelle dove il sotto è sotto e il sopra è sopra"&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ma non vuol dir niente. Comunque, le cose, quelle che non sono normali, dipende tutto da come le prendiamo"&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Questo è vero, possono essere una condanna, ma anche una risorsa"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per Alice, una vita davanti.. la normalità è il sottosopra.&lt;br /&gt;Un piccolo romanzo sincero, emozionante, che insegna a non dare nulla per scontato, a leggere nell'imprevedibilità dei cambiamenti, nelle occasioni disarmanti che la vita rivela attimo dopo attimo, anche quando sembra non esserci più speranza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-2516366697795766134?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/2516366697795766134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/sottosopra-di-milena-agus.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2516366697795766134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2516366697795766134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/sottosopra-di-milena-agus.html' title='&quot;Sottosopra&quot; di Milena Agus.'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-rN2EMUNX2Qw/TyWQt7rMy-I/AAAAAAAAA6k/JfpHYPfjtG4/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-4016640018999850383</id><published>2012-01-29T09:57:00.000-08:00</published><updated>2012-01-29T10:11:42.950-08:00</updated><title type='text'>"La quinta costellazione del cuore" di Monika Peetz</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-FefDuXttjLE/TyWLT5LbUwI/AAAAAAAAA6Y/ufrY0I7Isds/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 98px; height: 151px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-FefDuXttjLE/TyWLT5LbUwI/AAAAAAAAA6Y/ufrY0I7Isds/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703117677017125634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il difficile non è la strada ma il fatto che ci si ritrova faccia a faccia con se stessi&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un tavolo apparecchiato per cinque in un ristorante all'ora di cena.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come ogni primo martedì del mese Judith, Eva, Caroline, Kiki ed Estelle si ritrovano per raccontarsi la loro vita. Anno dopo anno, l'incontro in un corso per imparare il francese, ha riservato loro il dono dell'amicizia. Cinque donne diversissime tra loro: Eva la casalinga perfetta, l'integerrimo avvocato Caroline, l'eccentrica e ricca Estelle, l'indomita Kiki e l'indecisa Judith.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il tempo ha spinto loro a scelte coraggiose e a compromessi di comodo, le ha viste felici e tristi, pronte a reggere alla fine di un matrimonio o all'incontro insperato con l'uomo dei sogni, a gestire piccole noie quotidiane e lutti improvvisi, come la perdita dolorosa di Arne, il marito di Judith.&lt;br /&gt;Ma come reagire allo svelamento di una verità che rischia di travolgere tutto o tutti? Come può la bugia albergare nel cuore di una di loro al punto da disgregare l'intero gruppo, di minare l'amicizia che le lega da così tanto tempo?&lt;br /&gt;In cerca di risposte, nel tentativo dichiarato di elaborare il lutto, Judith e le sue amiche decidono di percorrere il cammino di Santiago di Compostela, lo stesso che fino a pochi giorni dalla morte aveva seguito lo stesso Arne. Unica traccia le parole del taccuino dell'uomo che sembrano celare un mistero.&lt;br /&gt;Il cammino spingerà tanto Judith quanto le altre a leggersi dentro, a cogliere le sfumature di sentimenti per troppo tempo taciuti, a dar forma alla ribellione del cuore, a dar voce ai bisogni dell'anima. Un viaggio catartico per svelare quello che spesso si è soliti negare, ostinatamente, per paura. Eppure se lo si vuole.. il coraggio è nell'attimo stesso in cui si sceglie di spingere il limite un pò più in là, verso quello che ci appare come ignoto, nel camminare lungo un percorso periglioso, faticoso, oscuro, ma in fondo necessario.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se uno riesce a pellegrinare insieme, nella vita può condividere tutto&lt;/span&gt;".. e le cinque amiche lo sanno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-4016640018999850383?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/4016640018999850383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/la-quinta-costellazione-del-cuore-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4016640018999850383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4016640018999850383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/la-quinta-costellazione-del-cuore-di.html' title='&quot;La quinta costellazione del cuore&quot; di Monika Peetz'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-FefDuXttjLE/TyWLT5LbUwI/AAAAAAAAA6Y/ufrY0I7Isds/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-8082114812956422869</id><published>2012-01-26T09:47:00.000-08:00</published><updated>2012-01-26T10:00:22.591-08:00</updated><title type='text'>"Il diavolo, certamente" di Andrea Camilleri</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-_JRMvKpjemY/TyGUR0r8dMI/AAAAAAAAA6M/bCGzYuoyuhg/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 90px; height: 144px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-_JRMvKpjemY/TyGUR0r8dMI/AAAAAAAAA6M/bCGzYuoyuhg/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702001637149406402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un tacco rotto che porta all'incontro della vita, l'ascensore bloccato che salva due amanti, un refuso di stampa che condanna all'ilarità della comunità un ligio uomo di chiesa, l'ultima pagina strappata di un giallo che spinge alla condanna un innocente, un finto eroe che conquista un lavoro e la sua salvezza, uno scambio di persona che smaschera una coppia di amanti, e tanti altri piccoli dettagli che svelano vizi e virtù degli uomini, passioni oneste e proibite, e che cambiano o segnano profondamente il corso dell'esistenza.&lt;br /&gt;33 brevi racconti, fulminanti, sagaci, inquietanti, di smacchevole lucidità, una narrazione che attanaglia per la costante e snervante lotta tra bene e male: un filo sottile su cui l'agire umano si barcamena, dando mano libera all'ombra del maligno che con un ghigno soddisfatto carpisce l'anima degli uomini rivelandone le debolezze.&lt;br /&gt;3 pagine per ogni racconto bastano alla penna del geniale Camilleri per raccontare l'uomo al cospetto della propria coscienza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-8082114812956422869?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/8082114812956422869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/il-diavolo-certamente-di-andrea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8082114812956422869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8082114812956422869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/il-diavolo-certamente-di-andrea.html' title='&quot;Il diavolo, certamente&quot; di Andrea Camilleri'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_JRMvKpjemY/TyGUR0r8dMI/AAAAAAAAA6M/bCGzYuoyuhg/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3280412505026383841</id><published>2012-01-25T08:02:00.000-08:00</published><updated>2012-01-25T08:39:10.711-08:00</updated><title type='text'>"La baracca dei tristi piaceri" di Helga Schneider</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-L4Ah1T-g3FA/TyAvkLb912I/AAAAAAAAA6A/yK7OVlL4L30/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 97px; height: 148px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-L4Ah1T-g3FA/TyAvkLb912I/AAAAAAAAA6A/yK7OVlL4L30/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701609426842933090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Estate 1942. Berlino. L'incontro tra i giovani Herta e Uwe sembra rapito al caso. I loro sogni però si infrangono contro il muro dell'odio e del pregiudizio. Uwe è ebreo per parte di padre. La sua colpa di lì a breve, nella Germania nazista, sarà espiare per essere venuto al mondo. La stessa Herta, respinta dalla famiglia, sarà condannata a tre anni di rieducazione politica e sociale nel campo di concentramento di Ravensbruck. E' l'inzio della fine. Lavori forzati, privazioni, punizioni corporali, inquietanti strategie del terrore, prevaricazioni sui più deboli. Un orrore da cui fuggire con ogni mezzo, a qualsiasi prezzo, persino alla rinuncia della dignità come persona, se mai era possibile conservarne ancora:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le candidate avrebbero ricevuto ottimo cibo, un piccolo salario e dopo sei mesi sarebbero state congedate. Le candidate devono fare cinque passi avanti. All'improvviso Herta fu animata da un unico pensiero: avrebbe avuto ottimo cibo, un piccolo salario e dopo sei mesi sarebbe stata liberata. Fece cinque passi avanti&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Herta accetta e viene scelta per essere una delle ragazze addette '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a un uso particolare&lt;/span&gt;' nel lager di Buchenwald, prostitute da bordello per soddisfare i prigionieri meritevoli e i soldati.&lt;br /&gt;Herta se ne sarebbe pentita una, cento, mille volte.. negli anni a venire la vergogna di quello che era stato non l'avrebbe mai lasciata. '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le prigioniere erano state degradate a oggetto il cui corpo doveva servire all'incremento della produzione bellica del Reich. Corpi che non dovevano essere altro che sesso&lt;/span&gt;'.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;Quando ormai anziana, sopravvissuta,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;Herta racconta la sua storia il disgusto, gli orrori&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;delle pene subite, lo scoramento per quelli che avrebbe potuto aiutare e non ha salvato, la perdita delle persone care la tormentano ancora ma raccontare, lasciare testimonianza dell'abiezione in cui è caduto l'uomo nel timore che tutto possa capitare ancora anima il suo corpo dolente e il suo cuore straziato.&lt;br /&gt;Un espediente narrativo semplice per raccontare una pagina taciuta degli orrori perpetrati dai nazisti nei lager, lì dove &lt;span style="font-style: italic;"&gt;'il valore assoluto della vita e della dignità dell'individuo venivano calpestati'&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3280412505026383841?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3280412505026383841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/la-baracca-dei-tristi-piaceri-di-helga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3280412505026383841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3280412505026383841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/la-baracca-dei-tristi-piaceri-di-helga.html' title='&quot;La baracca dei tristi piaceri&quot; di Helga Schneider'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-L4Ah1T-g3FA/TyAvkLb912I/AAAAAAAAA6A/yK7OVlL4L30/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-814879329533570521</id><published>2012-01-22T02:48:00.000-08:00</published><updated>2012-01-22T03:34:34.392-08:00</updated><title type='text'>"Cose che nessuno sa" di Alessandro d'Avenia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-RRdZwi6Pnww/TxvzgVHPQhI/AAAAAAAAA50/2GbZvvmDG3g/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 92px; height: 146px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-RRdZwi6Pnww/TxvzgVHPQhI/AAAAAAAAA50/2GbZvvmDG3g/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700417490116362770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Era stufa di parole, perchè gli uomini con le parole dicono bugie. Dicono 'ti amo', dicono 'andrà tutto bene', ma poi se ne vanno. Il guaio delle parole è che sono solo delle parole, le puoi far nascere anche quando sono già morte&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non voleva più menzogne Margherita, quattordici anni e il primo giorno di liceo da affrontare di lì a poche ore con un'assenza dentro, un tradimento impossibile da accettare dall'unico uomo che non avrebbe mai potuto, dovuto abbandonarla: suo padre.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E invece era capitato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Impossibile da accettare; impossibile non sentirsi fragile, esposta, inadatta, sbagliata agli occhi della gente intorno; impossibile non affannarsi dietro ai perché; impossibile non reagire dopo le parole dell'insegnante di lettere ispirate dall'Odissea e colte come l'ispirazione a cercare il padre, a capire, a riportarlo indietro se possibile; impossibile non dar retta alla vecchia nonna e avere il coraggio di volerle davvero le cose.. creare un puzzle fatto di chi ci è vicino, chi si lancerà nel pericolo per salvarci e allora.. ecco tra tutti spuntare Giulio per regalare "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quella parte di noi stessi che ci manca&lt;/span&gt;" e vivere un'avventura che rischia di essere più grande di noi ma "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;qualunque sia la cosa che ti è cara, il tuo cuore dovrà prima o poi soffrire per quella cosa, magari anche spezzarsi. Vuoi startene al sicuro? Vuoi una vita tranquilla come tutti gli altri? Vuoi che il tuo cuore rimanga intatto?&lt;/span&gt;" No.. e allora bisogna bruciare di vita e rischiare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' quello che fa Margherita e la sua vita, e quella dei suoi cari, di lì a breve cambierà per sempre.. e "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dalla tempesta vedremo nascere un mondo nuovo&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono cose che nessuno spiega. Ci sono cose che nessuno sa. E cose che si apprendono solo vivendo o almeno provandoci. Questo fa Margherita. Questo fa Giulio, Marta, il professore, Stella, Andrea, Eleonora, nonna Teresa, il padre di Margherita. Ognuno a suo modo, ognuno con il suo modo di comunicare, raccontarsi. Giulio con la presunzione della rabbia dell'abbandono, il professore attraverso i suoi libri sfiorando la vita reale, nonna Teresa con la sua cucina, il padre di Margherita con la fuga dalla profondità da un legame d'amore che chiedeva attenzione, Andrea con i suoi disegni, Marta con le sue strambe osservazioni. Fino a che tutto si aggiusta, prende forma, trova il suo assetto, senza dimenticare che la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;'memoria non basta, solo amore e dolore ricordano'&lt;/span&gt;. E di questo siamo fatti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le cose rimangono invisibili senza le parole adatte&lt;/span&gt;". E' così per questo romanzo. Il pregio della scrittura di d'Avenia è di trovare le parole adatte per raccontare, trasmettere emozioni, fermarsi su descrizioni, dar forma, spessore ai personaggi. Far uso della letteratura da Omero ai contemporanei per concretizzare pensieri che altrimenti scivolerebbero nel vuoto della banalità di strutture linguistiche abusate. Parla al cuore del lettore l'autore, racconta di una ragazza sola al cospetto del dolore dell'abbandono, impreparata alla scoperta del primo amore, acerba alla vita quasi quanto gli adulti che dovrebbero indicarle il cammino, proteggerla, instradarla.. ma non c'è logica, non c'è rituale, non c'è prassi scritta e allora la maturazione avviene per osmosi, per intenstardimento a cercare, strappare indicazioni fra le righe di un romanzo o nei ricordi di un'anziana o nella rabbia di un'adolescente o semplicemente nel coraggio di desiderare la felicità che è nelle piccole cose: una grande famiglia riunita a pranzo, la liberazione data del recitare, il mare che '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;leviga il corpo e l'anima&lt;/span&gt;'.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-814879329533570521?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/814879329533570521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/cose-che-nessuno-sa-di-alessandro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/814879329533570521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/814879329533570521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/cose-che-nessuno-sa-di-alessandro.html' title='&quot;Cose che nessuno sa&quot; di Alessandro d&apos;Avenia'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-RRdZwi6Pnww/TxvzgVHPQhI/AAAAAAAAA50/2GbZvvmDG3g/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3350881928399988402</id><published>2012-01-22T02:27:00.000-08:00</published><updated>2012-01-22T02:47:12.217-08:00</updated><title type='text'>"Esercizi superficiali" di Raffaele La Capria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-oHFkM5MFEK0/Txvo9nFQEYI/AAAAAAAAA5o/XWzS2rek_r0/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 87px; height: 135px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-oHFkM5MFEK0/Txvo9nFQEYI/AAAAAAAAA5o/XWzS2rek_r0/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700405898528166274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Von Hofmannsthal soleva dire "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la profondità va nascosta. Dove? In superficie&lt;/span&gt;". La Capria fa sue queste parole e suggerisce che è "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;importante e più bello saper guardare, e guardando immaginare, guardando sognare. Così vengono le idee&lt;/span&gt;" e allora è possibile lasciarsi andare a riflessioni sulla condizione dell'uomo, sul suo rapportarsi alla società contemporanea, ai suoi affanni e malanni, alle persone e ai loro sentimenti, alle passioni e ai loro stravolgimenti, al peso della letteratura. Riflessioni semplici, che a volte affondano nella logica, altre nella spiritualità e che intaccano solo per il tempo del frinire di un grillo in una notte d'estate il mistero della vita umana lasciandolo con acuta sensibilità senza risposta perché '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ciò che è ignoto tale deve rimanere, perché é il mistero che ci richiama al senso religioso della vita. E' il mistero che ci dà la forza di sopportarla e di sentirne tutta la meraviglia..&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3350881928399988402?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3350881928399988402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/esercizi-superficiali-di-raffaele-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3350881928399988402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3350881928399988402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/esercizi-superficiali-di-raffaele-la.html' title='&quot;Esercizi superficiali&quot; di Raffaele La Capria'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-oHFkM5MFEK0/Txvo9nFQEYI/AAAAAAAAA5o/XWzS2rek_r0/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3615113933991711063</id><published>2012-01-21T06:48:00.000-08:00</published><updated>2012-01-21T07:00:45.592-08:00</updated><title type='text'>"La società letteraria di Guernsey" di Mary Ann Shaffer</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-WgDQJt1Vd-4/TxrS60h-DDI/AAAAAAAAA5c/ykZO9fiKvZw/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 97px; height: 152px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-WgDQJt1Vd-4/TxrS60h-DDI/AAAAAAAAA5c/ykZO9fiKvZw/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700100186366151730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per questo vi scrivo, cosicché voi e la bambina sappiate di lei e della forza che ci ha dimostrato al campo. E non soltanto quella, ma anche una straordinaria abilità nel farci dimenticare, magari solo per un attimo, dove ci trovassimo. Elizabeth era mia amica e in quel luogo l'amicizia era l'unica cosa che potesse aiutarci a restare umani&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La storia di una piccola comunità sopravvissuta all'occupazione dei nazisti grazie all'amore per i libri e ad una giovane donna che ha creduto nel potere dell'amicizia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Una scrittrice tenace e irriverente e il suo desiderio di quiete e famiglia.&lt;br /&gt;Una bambina dai riccioli scuri e i grandi occhi grigi.&lt;br /&gt;La coinvolgente stramberia di un personaggio come Isola Pribby.&lt;br /&gt;L’abbagliante bellezza della natura delle Isole del Canale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per leggere la recensione cliccate su &lt;a href="http://www.box.com/s/l639erkalzi87f7r6hx4"&gt;http://www.box.com/s/l639erkalzi87f7r6hx4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;          &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3615113933991711063?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3615113933991711063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/la-societa-letteraria-di-guernsey-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3615113933991711063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3615113933991711063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/la-societa-letteraria-di-guernsey-di.html' title='&quot;La società letteraria di Guernsey&quot; di Mary Ann Shaffer'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WgDQJt1Vd-4/TxrS60h-DDI/AAAAAAAAA5c/ykZO9fiKvZw/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3008574311837285212</id><published>2012-01-17T10:11:00.000-08:00</published><updated>2012-01-17T10:46:22.086-08:00</updated><title type='text'>"La sonnambula" di Essie Fox</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-el8yZ4Xa1do/TxXAktbPt7I/AAAAAAAAA5Q/m0e9767DAXM/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 142px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-el8yZ4Xa1do/TxXAktbPt7I/AAAAAAAAA5Q/m0e9767DAXM/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698672640408926130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Londra. Seconda metà del XIX secolo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sipario sta per calare sulla splendida serata al Wilton's Hall. Le luci hanno illuminato il volto della splendida Cissy, incantevole cantante che celebra il suo ritorno alle scene dopo lunghi anni di assenza. Ad ammirarla tra tutti, gli amici di sempre, la vecchia costumista, il fido amico attore, la giovane nipote Phoebe e un uomo, in prima fila, uno spettro del passato che sembra turbarla come nessuno prima: il suo nome è Nathaniel Samuels.&lt;br /&gt;Un nome che Phoebe presto imparerà a conoscere perchè il ricordo di quella serata a teatro, lontano dalle ossessioni puritane della madre Maud, tra le braccia del primo uomo che ha osato rubarle un bacio, sarà l'ultimo felice per lungo tempo. Un tempo bruscamente interrotto dalla morte dell'amata zia Cissy, dal bisogno che presto abiterà la sua casa struggendo in una morsa di cupa disperazione la madre e che proprio quel nome.. salverà con un'imprevista offerta di lavoro quale dama di compagnia della malata consorte Lydia in quel di Dinwood Court.&lt;br /&gt;Smarrita, persa ma anche avvinta dalla campagna, dalle passeggiate furtive, dalla strana e al tempo stesso silenziosa animazione della grande dimora Phoebe cederà alla suggestione dei luoghi credendo di vedere cose irreali, sentire emozioni, provare dolori cupi quali gli stessi che divorano da troppo tempo lady Lydia, provata dalla perdita sventurata dell'amata figlia Esther in una notte di molti anni prima. Un decesso che Phoebe ignora essere intimamente legato alla sua nascita.&lt;br /&gt;Perchè per Phoebe quei luoghi, quella gente, la stessa tragedia di Esther sono così importanti, chi e cosa vuole davvero da lei Nathaniel Samuels, cosa lo univa alla zia Cissy? E quale destino la porta tra le braccia dell'unico uomo che dovrebbe evitare e che la amerà solo per umiliarla? Perchè sua madre Maud l'ha allontana da Londra? Perchè si sente protetta solo stringendo a sé il medaglione di sua zia Cissy, i suoi oggetti avvolti nella preziosa essenza dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hammam Bouquet &lt;/span&gt;di Penhaligon? Quale misteriosa presenza sembra imprigionata nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sonnambula&lt;/span&gt; di Millais?&lt;br /&gt;Nel volgere di pochi mesi, in un susseguirsi di disgrazie, dolori e inquietanti sospetti si dipanerà l'oscuro passato in cui è avvolta la nascita di Phoebe, frutto di un amore travolgente, impossibile, solo per la spietata crudeltà di anime empie, folli gelosie e drammatici incidenti.&lt;br /&gt;Eppure a dispetto della fuga dalla realtà, del sogno di recitare e cantare come sua zia Cissy, dell'amore puro, gioioso e inaspettato Phoebe dovrà affrontare il segreto che si cela nel suo cuore, perdonare e perdonarsi per ricominciare a vivere tenendo a mente che "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il pianto può durare tutta la notte, ma la mattina è una cometa di gioia&lt;/span&gt;".. se solo lo vogliamo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3008574311837285212?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3008574311837285212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/la-sonnambula-di-essie-fox.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3008574311837285212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3008574311837285212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/la-sonnambula-di-essie-fox.html' title='&quot;La sonnambula&quot; di Essie Fox'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-el8yZ4Xa1do/TxXAktbPt7I/AAAAAAAAA5Q/m0e9767DAXM/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-2438936563715980804</id><published>2012-01-15T00:52:00.000-08:00</published><updated>2012-01-15T01:03:23.886-08:00</updated><title type='text'>"Il museo immaginato" di Philippe Daverio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ryJ80lsFUPM/TxKWTpbfn0I/AAAAAAAAA5E/fMNGTC0yuD0/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 103px; height: 144px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ryJ80lsFUPM/TxKWTpbfn0I/AAAAAAAAA5E/fMNGTC0yuD0/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697781742859951938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Anticamera, pensatoio, biblioteca, grand salon, sala da pranzo, petit salon, sala da gioco, cucine,  balconata, camera da letto,  camera della musica, chiesa e giardino in un museo personale, personalizzabile, virtuale eppure concreto nel suo presentare quadri che riflettono lo spirito del padrone di casa, in un determinato momento della sua vita, frutto di esperienze pregresse, emozioni, sensazioni che solo l'osservazione diretta, la stretta vicinanza all'immagine, finanche al particolare, che a volte, più dell'insieme, trasmette. Questo oggi è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;il museo immaginato&lt;/span&gt; da Philippe Daverio, docente universitario, direttore del magazine 'Arte e dossier', conduttore televisivo; questo è l'incipit di una storia ad uso e consumo del lettore, libero di leggere, sfogliare a caso, perdersi nelle stanze di questo museo, adattare l'esperienza al proprio sentire e spaziare nei secoli, tra autori straordinari e nomi che all'apparenza poco dicono ma che colpiscono, rivelano tesori inestimabili agli occhi a volte troppo distratti dell'osservatore contemporaneo, accecato dalle luci, dalla velocità delle immagini, smarrito al cospetto di una tela che racconta un mondo, un'epoca, una storia, un'esperienza. Un libro preziosissimo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-2438936563715980804?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/2438936563715980804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/il-museo-immaginato-di-philippe-daverio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2438936563715980804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2438936563715980804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/il-museo-immaginato-di-philippe-daverio.html' title='&quot;Il museo immaginato&quot; di Philippe Daverio'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ryJ80lsFUPM/TxKWTpbfn0I/AAAAAAAAA5E/fMNGTC0yuD0/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1577338663696593749</id><published>2012-01-14T05:24:00.000-08:00</published><updated>2012-01-14T06:02:55.608-08:00</updated><title type='text'>"La signora di Ellis Island" di Mimmo Gangemi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-LOX9BmFpl5c/TxGKdefilII/AAAAAAAAA44/tkUjwQWKF2E/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 100px; height: 160px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-LOX9BmFpl5c/TxGKdefilII/AAAAAAAAA44/tkUjwQWKF2E/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697487242606580866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' il 9 maggio 1902 quando Giuseppe, ventunenne contadino calabrese, parte per la Merica. Così la chiamano la terra delle grandi possibilità gli italiani: la terra che non rifiuta sogni e accende le speranze di quanti sono disposti a tutto per sfuggire alla miseria, per fare fortuna, lavorare qualche anno duramente privandosi dell'indispensabile per tornare ricchi e rispettati in paese. A questo pensa anche Giuseppe, questo è il sacrificio che suo padre, la sua famiglia gli chiede per sfamare i figli di una terra buona solo a spezzare schiene e piegare volontà. Peccato che dopo un viaggio  infernale per mare il sogno rischi di svanire ancor prima di cominciare perchè ad Ellis Island, febbricitante e provato nel fisico, Giuseppe viene respinto. Sarà solo la presenza miracolosa di una donna "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;giovane, con un volto dolce, sereno, bello.. teneva in braccio un bambino piccolo, bianco e rosso di colorito&lt;/span&gt;" ad aprirgli le porte dell'America e della fortuna. Ma la fortuna vera sta nella volontà, nel coraggio, nella determinazione di Giuseppe pronto a rischiare la vita nelle miniere, nelle fabbriche, per le strade di città ostili. Per compagnia solo pochi amici fidati, il rispetto per se stesso e il desiderio di tornare dai suoi cari rinunciando finanche all'amore, alla passione e nel far questo "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;combatteva battaglie dentro cui non ammetteva ingerenze&lt;/span&gt;". Questo farà di lui un uomo, e al rientro in Italia anche una persona rispettata, portata a modello dalla gente. Abile contadino, deciso a migliorare le condizioni della sua famiglia, Giuseppe prenderà moglie e lascerà ai figli terreni e buoni esempi, farà in modo di consentire loro di studiare, progredire e così realizzarsi come persone. Dolori e lutti proveranno la sua fede, nuove nascite e l'affetto dei suoi cari daranno forma ai suoi sacrifici, rendendolo felice. Così le figlie e i  figli, su tutti Ciccio fattosi prete, e Saverio girovago, fiero e indipendente come il padre, così gli amici di un tempo, così i parenti più cari con lui nel corso di decenni di vita vissuta a pieno nel rispetto di regole semplici, di un fare quotidiano votato all'impegno, al concretizzarsi di atti necessari, ma anche ai buoni sentimenti, alle tradizioni, alla fede, alla speranza di aver lasciato un segno nel cuore degli altri.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una scrittura potente, evocativa, semplice, che racconta il novecento italiano fatto di storie vere, del dramma dell'immigrazione, della guerra, della vita dura della povera gente protesa però a migliorare le proprie condizioni sociali, ma anche dell'evoluzione dei tempi, degli scontri generazionali, dei primi tentativi di ribellione alla figura del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pater familias&lt;/span&gt;, e ancora il ruolo della chiesa tra i poveri, il possesso della terra come simbolo di ricchezza, l'ombra lunga della 'ndrangheta, la cattiva politica, etc.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gangemi racconta il nostro tempo, racconta storie a noi prossime, costruisce personaggi in cui è facile riconoscersi, per il solo fatto che sembrano ispirati alle vite dei nostri nonni, di qualche lontano parente. Storie e persone che abbiamo dimenticato e che ancora di più oggi potrebbero insegnare la strada per riconoscere i giusti valori a cui ispirare il proprio agire.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1577338663696593749?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1577338663696593749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/la-signora-di-ellis-island-di-mimmo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1577338663696593749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1577338663696593749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/la-signora-di-ellis-island-di-mimmo.html' title='&quot;La signora di Ellis Island&quot; di Mimmo Gangemi'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-LOX9BmFpl5c/TxGKdefilII/AAAAAAAAA44/tkUjwQWKF2E/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1071852970222047189</id><published>2012-01-11T09:02:00.000-08:00</published><updated>2012-01-11T09:08:07.127-08:00</updated><title type='text'>"L’indipendenza della signorina Bennet" di Colleen McCullough</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-e25_vmJOy6g/Tw3B6CvQjLI/AAAAAAAAA4s/Jj1fozLbbrg/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 83px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-e25_vmJOy6g/Tw3B6CvQjLI/AAAAAAAAA4s/Jj1fozLbbrg/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696422306605206706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Considero da sempre la mia infanzia e la mia giovinezza a Longbourn come il periodo più felice della mia vita; eravamo così unite, così allegre, così al sicuro. Grazie a questo senso di protezione, perdonavamo a mamma le sue idiozie e a papà il suo atteggiamento sarcastico, ma io e Jane eravamo le più perspicaci e ne eravamo ben consapevoli. Le sorelle Bennet erano stratificate: io e Jane venivamo considerate le più belle e promettenti; Kitty e Lydia burlone dalla testa vuota; e Mary, la figlia di mezzo, nessuna delle due cose. Vedo tracce di quella ragazza nella Mary attuale; è ancora una critica spietata delle debolezze, ancora sprezzante verso le cose materiali. Ma com’è cambiata&lt;/span&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Per leggere la recensione n.267 cliccate qui:&lt;a href="http://www.box.com/s/0f4yrsmdi9oyny3k3k9q"&gt; http://www.box.com/s/0f4yrsmdi9oyny3k3k9q&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1071852970222047189?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1071852970222047189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/lindipendenza-della-signorina-bennet-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1071852970222047189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1071852970222047189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/lindipendenza-della-signorina-bennet-di.html' title='&quot;L’indipendenza della signorina Bennet&quot; di Colleen McCullough'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-e25_vmJOy6g/Tw3B6CvQjLI/AAAAAAAAA4s/Jj1fozLbbrg/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7277555312331191173</id><published>2012-01-08T02:09:00.000-08:00</published><updated>2012-01-08T02:33:15.223-08:00</updated><title type='text'>"L'amica geniale" di Elena Ferrante</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-e2WSgqed9dE/TwlwyIFi6eI/AAAAAAAAA4U/FNZ0ErzXViY/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 92px; height: 143px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-e2WSgqed9dE/TwlwyIFi6eI/AAAAAAAAA4U/FNZ0ErzXViY/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695207210253216226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se non c'è amore, non solo inaridisce la vita delle persone ma anche quella delle città&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Napoli anni '50. Un quartiere di periferia. Umanità varia. Caseggiati popolari.&lt;br /&gt;Lila ed Elena si conoscono sin da bambine. Da tempo si guardano, si cercano, finiscono per giocare insieme, sfidano le paure quotidiane e danno nome a quello che non conoscono, ma non sanno dirsi amiche eppure lo sono, lo saranno perchè per Elena Lila è indispensabile, quasi si riconoscesse solo riflessa in lei: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;..averla per stimolo e sostegno nella sortita dentro quel mondo fuori..&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Incostante, ribelle, intelligente, indomita, refrattaria alle costrizioni, disarmante a tratti nella sua cattiveria, bella di una bellezza tardiva tutta sua, feroce, Lila.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Posata, silente osservatrice, attenta, precocemente donna, inquieta, a tratti timorosa, intelligenza e volontà di ferro, Elena.&lt;br /&gt;L'una l'opposto dell'altra, due isole in un arcipelago di uomini e donne in cerca di un posto nel mondo, una città decisa a cambiare volto, febbricitante di nuove energie e desiderosa di migliorare e migliorarsi, e nel farlo pronta a tacitare orrori ed errori passati, segreti e bugie, sentimenti e utopie, sogni e cuori infranti.&lt;br /&gt;Una storia che promette di raccontare due storie singole nel mare di un paese in fermento. Due personaggi accattivanti, lucidi, autentici raccontati in una lingua vera, viva.. '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;macchiata di fatica&lt;/span&gt;' umana.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7277555312331191173?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7277555312331191173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/lamica-geniale-di-elena-ferrante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7277555312331191173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7277555312331191173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/lamica-geniale-di-elena-ferrante.html' title='&quot;L&apos;amica geniale&quot; di Elena Ferrante'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-e2WSgqed9dE/TwlwyIFi6eI/AAAAAAAAA4U/FNZ0ErzXViY/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1646041755897591593</id><published>2012-01-07T06:20:00.000-08:00</published><updated>2012-01-07T06:40:45.996-08:00</updated><title type='text'>"La mia vita di uomo" di Philip Roth</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-bYaRdUn1tGo/TwhY9mIUkSI/AAAAAAAAA4I/ggX_n7s0WmE/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 148px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-bYaRdUn1tGo/TwhY9mIUkSI/AAAAAAAAA4I/ggX_n7s0WmE/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694899544040706338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Potrei essere la sua musa, se solo me lo permettesse&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Peter Tarnopol è un giovane scrittore, un docente universitario, viene da una famiglia ebrea e non riesce a divorziare dalla moglie &lt;/span&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Maureen.&lt;br /&gt;Siamo nell'America degli anni '60, fremiti di libertà, emancipazione e marce per i diritti degli uomini. Eppure Peter è un uomo tormentato, succube di un rapporto matrimoniale costruito su una bugia, e di una famiglia che ha sempre preteso dai figli niente meno che grandi cose. Il suo è dunque un talento castrato dai vincoli familiari, umiliato dal bisogno di altro cercato al di fuori di un matrimonio smaccatamente sbagliato, guidato da ore di analisi, supportato dalla ricerca di liberazione, estremo e sogno nel sesso con giovani studentesse, più decise di lui nel rivelare l'impossibilità a reggere unioni così complesse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;La straordinarietà e l'originalità della scrittura di Philip Roth, da sempre, sta proprio nella sua capacità assoluta di sviscerare la complessità dell'uomo, mettere a nudo la problematicità del rapporto padre-figlio, fotografare una generazione in conflitto, presentare il confronto ebrei-gentili, e rivelare la dinamicità funzionale dell'arte per leggere la vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Rieditato da Einaudi dopo 40 anni '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La mia vita di uomo&lt;/span&gt;' è se vogliamo romanzo nel romanzo, i primi due racconti, che aprono il libro, presentano la figura di &lt;/span&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Nathan Zuckermann, alter ego dell'autore, e dello stesso personaggio &lt;/span&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Peter Tarnopol che il lettore finisce per avvertire nella sua interezza di uomo, debole, incapace di provare davvero amore, vittima di un silente senso di colpa verso se stesso e incapace di esprimersi al meglio, comico, a tratti anticipatico e crudele eppure vibrante, drammatico, vivo come la potente scrittura di Roth.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Come tutte le opere di Roth.. imperdibile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1646041755897591593?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1646041755897591593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/la-mia-vita-di-uomo-di-philip-roth.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1646041755897591593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1646041755897591593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/la-mia-vita-di-uomo-di-philip-roth.html' title='&quot;La mia vita di uomo&quot; di Philip Roth'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bYaRdUn1tGo/TwhY9mIUkSI/AAAAAAAAA4I/ggX_n7s0WmE/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-4193809354169045563</id><published>2012-01-06T05:08:00.000-08:00</published><updated>2012-01-06T05:46:55.831-08:00</updated><title type='text'>"L'amante inglese" di Leda Melluso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-aZq7ywGpAec/Twb6vc38QqI/AAAAAAAAA38/TwbPwkh7Mh8/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 156px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-aZq7ywGpAec/Twb6vc38QqI/AAAAAAAAA38/TwbPwkh7Mh8/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694514471968195234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;..con la rabbia del desiderio a lungo represso la baciò&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così l'ammiraglio Orazio Nelson e la bella lady Emma Hamilton nella sala degli specchi di Villa Pelagonia a Bagheria. Così la passione dirompente dei due amanti, testimoni e protagonisti di un periodo storico senza pari: la fuga di Carolina e Ferdinando IV da una Napoli sobillata dai rivoluzionari della nascente repubblica verso Palermo, trame e conflitti di una nobiltà che mal tollera l'agire dei sovrani, specie dell'autoritaria regina austriaca, e di un popolo ridotto alla fame che spera nell'ardimento di pochi intrepidi giacobini per accedere al concetto di uguaglianza e libertà che in Francia ha sconvolto un intero paese, trascinando alla morte nobili e sovrani.&lt;br /&gt;In mesi di fermento e sfrenatezza, in una Sicilia accesa dalla presenza dei Borboni, controllata e protetta dall'allure romantico dell'eroe inglese Nelson, soggiogata dalla bellezza sensuale di lady Hamilton, un'altra rivoluzione, privata, impatta nella quiete cittadina: l'amore proibito tra la principessina Virginia di Vallelunga, prossima novizia, e il giovane Blasco della Sciara, figlio cadetto di un barone, dedito alle conquiste e alle furfanterie. Ma è poi vero quel che si dice del giovane Blasco? O non cela forse il nobile un animo rivoluzionario tutto dedito alla povera gente? Inframezzate dalle strambe avventure di Peter Kamp, un diplomatico austriaco affascinato dalla Palermo letta negli scritti di Goethe, gli esperimenti di mesmerizzazione del principe Cosimo di Vallelunga, le indagini minacciose di picciotti di paese assoldati da nobili latifondisti per stanare i ladri di grano e bestiame, le battute di caccia del re e i venti di guerra nel sud della penisola per riconquistare Napoli, alimentati dalla scaltrezza degli inglesi e la spietatezza di Carolina.. scorre il sogno infranto dei giacobini e e si consuma la passione tra Nelson e la sua chiacchierata amante inglese, Emma.&lt;br /&gt;Spenti gli echi di guerra, negli occhi gli orrori della vendetta sui protagonisti della repubblica napoletana, morte e miseria stampate sui volti dei napoletani.. l'amore tra Virginia e Blasco avrà la forza di resistere alle delusioni, forte di un coraggio radicato in quell'unica verità che suggerisce il cuore.&lt;br /&gt;Una prosa elegante, semplice e convincente, che non esprime giudizi alcuni sulla personalità dei personaggi storici -su tutti Emma Hamilton, strappata all'anonimato di una nascita umile dall'audacia della sua bellezza- fornendo se mai al lettore un quadro dell'evoluzione storica e sociale del tempo attenta e funzionale alla narrazione. Una lettura piacevole tutt'altro che convenzionale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-4193809354169045563?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/4193809354169045563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/lamante-inglese-di-leda-melluso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4193809354169045563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4193809354169045563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/lamante-inglese-di-leda-melluso.html' title='&quot;L&apos;amante inglese&quot; di Leda Melluso'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-aZq7ywGpAec/Twb6vc38QqI/AAAAAAAAA38/TwbPwkh7Mh8/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-247711649597321252</id><published>2012-01-01T09:20:00.000-08:00</published><updated>2012-01-01T10:07:52.052-08:00</updated><title type='text'>"Il tribunale delle anime" di Donato Carrisi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-J9vXLpmCH9E/TwCgijRjHqI/AAAAAAAAA3w/nqXMiAMVuJQ/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 148px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-J9vXLpmCH9E/TwCgijRjHqI/AAAAAAAAA3w/nqXMiAMVuJQ/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692726444441149090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il bene ha sempre un prezzo. Il male è gratis&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sandra è una giovane poliziotta. Lavora alla Scientifica. Fotografa la scena del crimine. Il suo occhio è abituato a cogliere quello che ad altri sfugge. A lei da cinque mesi sfugge il motivo per andare avanti dopo la morte del marito David. Sfugge il dolore che non la abbandona e forse la colpa che si porta dentro e che non si perdona.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Marcus è un'ombra tra i vivi. E' un senza memoria, senza passato. Il suo tempo è il presente, e nel presente va a caccia del male. Marcus sa solo che "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;c'è un luogo in cui il mondo della luce incontra quello delle tenebre. E' lì che avviene ogni cosa: nella terra delle ombre, dove tutto è rarefatto, confuso, incerto&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sandra e Marcus incriano le loro vite per le strade e le chiese di una Roma battuta dalla pioggia, in ore e giorni convulsi di ricerche, fughe, domande inquiete; entrambi decisi a salvare Lara, una studentessa scomparsa nel nulla da alcune settimane e così dar voce ai pensieri taciuti, risposta all'ignoto che abitano, forma ai volti misteriosi che aleggiano intorno a loro, espressione di una storia parallela e segreta che da sempre ha due protagonisti: il bene e il male, e in apperenza nessun vincitore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una narrazione tesa e accurata, frutto di studio e passione per la ricerca; protagonisti che a fine lettura si fatica a lasciar andare, su tutti Marcus.. angoscioso, ribelle e misterioso quanto il suo passato; e una storia raccontata su più livelli storici e ambientali che attanaglia e spinge a riflettere: quanto labile è il confine tra bene e male?&lt;br /&gt;Giustizia o vendetta? "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il giudizio sulle nostre azioni non spetta a noi.. noi possiamo solo chiedere perdono&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-247711649597321252?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/247711649597321252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/il-tribunale-delle-anime-di-donato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/247711649597321252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/247711649597321252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2012/01/il-tribunale-delle-anime-di-donato.html' title='&quot;Il tribunale delle anime&quot; di Donato Carrisi'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-J9vXLpmCH9E/TwCgijRjHqI/AAAAAAAAA3w/nqXMiAMVuJQ/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1279933582809816595</id><published>2011-12-28T01:50:00.000-08:00</published><updated>2011-12-28T02:09:00.749-08:00</updated><title type='text'>"Tre atti e due tempi" di Giorgio Faletti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-B_CARau3dJs/TvrqY_0_KOI/AAAAAAAAA3k/0-uei790Bjc/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 94px; height: 145px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-B_CARau3dJs/TvrqY_0_KOI/AAAAAAAAA3k/0-uei790Bjc/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691118794307479778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Difficile vincere i pregiudizi.. ho provato a farlo leggendo l'ultimo libro di Giorgio Faletti. Una manciata di pagine su un personaggio, Silvano Masoero, detto 'Silver', responsabile del magazzino di una squadra di provincia di lì a un passo dal salire in serie A. La storia, di stretta attualità, racconta di una combine tra giocatori, dirigenza sportiva e malavita per vendere l'ultima partita di campionato. Di mezzo anche il figlio di Silver, Roberto, giocatore di punta della squadra.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' lui che Silver vuol proteggere, è a lui che Silver vuol evitare il carcere, esperienza che lui ha provato per lo stesso errore trent'anni prima. Nel volgere dei novanta minuti di una partita, sfidando l'evento inatteso e la sorpresa sui volti di chi, in trappola, incarognito vorrebbe tirar giù lo stadio Silver pareggerà definitivamente i conti con il suo passato, riacquisterà credibilità agli occhi del figlio e la forza di guardare avanti con più fiducia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tempo di lettura: non più di 50 minuti. La narrazione di Faletti è scarna, puntuale, quasi asettica. Si ha l'impressione di un compito ben svolto, ma né il suo personaggio, né l'evoluzione della storia -che si immagina serrata- lasciano traccia. Dispiace ma nei confronti di Faletti.. il pregiudizio -che scriva ma non sia uno scrittore- resta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1279933582809816595?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1279933582809816595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/tre-atti-e-due-tempi-di-giorgio-faletti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1279933582809816595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1279933582809816595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/tre-atti-e-due-tempi-di-giorgio-faletti.html' title='&quot;Tre atti e due tempi&quot; di Giorgio Faletti'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-B_CARau3dJs/TvrqY_0_KOI/AAAAAAAAA3k/0-uei790Bjc/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-6499371383702297604</id><published>2011-12-28T01:17:00.000-08:00</published><updated>2011-12-28T01:48:46.179-08:00</updated><title type='text'>"La fidanzata inopportuna" di Natasha Solomons</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Ml2Plp7mJLw/Tvrlf2ACQxI/AAAAAAAAA3A/BCc6DpC6GwU/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 97px; height: 149px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Ml2Plp7mJLw/Tvrlf2ACQxI/AAAAAAAAA3A/BCc6DpC6GwU/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691113414370411282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Elise ha diciannove anni. La sua mente è presa dai biscotti da rubare di notte in dispensa, dai balli a cui partecipare, le passeggiate in riva al Danubio, le chiacchiere della cuoca e i dispetti da fare alla sorella appena sposata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma è il 1938. Elise abita a Vienna. E' ebrea e l'Austria è appena stata annessa alla Germania.&lt;br /&gt;Figlia di un eclettico e brillante scrittore e una cantante d'opera decisi a lasciare quanto prima il paese, Elise è spinta a cercar lavoro in Inghilterra, per sfuggire a qualcosa di terribile che la comunità ebraica avverte come imminente, inderogabile.&lt;br /&gt;Totalmente priva di esperienza, giovane e irriverente borghese, spirito libero Elise faticherà a vestire gli abiti di cameriera ma Tyneford House, sula costa del Dorset, diventerà presto la sua seconda casa e i Rivers la sua nuova famiglia.&lt;br /&gt;Innamorata del giovane rampollo dei Rivers, Kit, Elise cullerà il sogno di riabbracciare i suoi genitori, amare ed essere riamata.. ma non si può cancellare il passato né fuggire al presente, ai venti di guerra che impattano gelidi e impietosi sulla costa del Dorset travolgendo Elise e la sua nuova vita, sprofondandola nel dolore più cupo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Decisa a non lasciarsi vincere dagli orrori del conflitto mondiale Elise maturerà una profondità di carattere insperata, figura essenziale ai Rivers e all'intera comunità di Tyneford, consapevole che "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;chi ha sofferto grandi dolori e ne ha conosciuto la fine si sveglia ogni giorno avvertendo il piacere del sorgere del sole&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Una prosa leggera, la storia del nostro '900 da sfondo ad una storia di amore e speranza, un personaggio femminile in cui è facile immedesimarsi. Peccato per il titolo italiano del romanzo, volutamente puntato a relegare la narrazione della Solomons nel genere romance più banale. Titolo originale dell'opera, capirete, molto più rispondente.. '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The novel in the Viola&lt;/span&gt;'.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-6499371383702297604?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/6499371383702297604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/la-fidanzata-inopportuna-di-natasha.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6499371383702297604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6499371383702297604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/la-fidanzata-inopportuna-di-natasha.html' title='&quot;La fidanzata inopportuna&quot; di Natasha Solomons'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Ml2Plp7mJLw/Tvrlf2ACQxI/AAAAAAAAA3A/BCc6DpC6GwU/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3885047393701664215</id><published>2011-12-27T03:30:00.000-08:00</published><updated>2011-12-27T03:47:59.218-08:00</updated><title type='text'>"La seconda mezzanotte" di Antonio Scurati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-pR2nxVNSU9M/Tvmv6-3N-eI/AAAAAAAAA2o/nfHt_dKwYxk/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 115px; height: 166px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-pR2nxVNSU9M/Tvmv6-3N-eI/AAAAAAAAA2o/nfHt_dKwYxk/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690773032001206754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Inquietante.. quanto può esserlo il futuro che sarà e che ci ostiniamo a non voler riconoscere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa è la Venezia del 2092, distrutta e ricostruita a puro uso dei turisti, stretta nel pugno di ferro dell'egemonia cinese che impone leggi, ordina la morte, schiavizza, vieta la procreazione, lascia che sia tutto un continuo baccanale autodistruttivo.&lt;br /&gt;Non c'è più libertà, non c'è più speranza, prigionieri di una città fantasma, corrosa nell'animo come le facciate dei suoi palazzi lo sono dalle piogge acide, chiusi fuori da un mondo spartito da poche potenze, un atlante geopolitico stravolto, un sud del mondo emarginato e costretto a mendicare avanzi di vita, una civiltà distrutta, abbruttita, annientata finanche nei ricordi, semplicemente cancellati perchè non ci sono che pochi testimoni di un tempo in cui la normalità abitava la vita di tutti. Niente suoni di campane a Venezia, niente espressioni di fede, niente cieli azzurri solo panorami artificiosi, solo divertimento sfrenato. Un ritorno alla barbarie in cui sangue, violenza e sesso estremo appagano i ricchi e tengono in vita i derelitti. Così un gruppo di gladiatori, così il Maestro, così il suo guerriero preferito Spartaco. In loro l'ansia della ribellione, la voglia di dare un senso alla propria misera esistenza, un ultimo sussulto di vita in loro che sono morti che camminano, il Maestro per tutelare quella vita che ha generato sfidando la legge, in Spartaco per placare la vendetta dello stupro di gruppo che ha annientato la sua donna. Entrambi motivati vedranno le loro folli ambizioni soffocate dall'efferata spietatezza della potenza e dall'ambizione più grande.. sacrificare tutto per sopravvivere.. a dispetto del prezzo più alto da pagare, vivere sapendo di aver tradito chi crede in te.&lt;br /&gt;Non c'è che un'eterna mezzanotte su Venezia? Non c'è che da guardare impotenti agli orrori di politici, potenti, affaristi pronti a tutto per il proprio interesse? Forse.. ma la violenza a tratti cruda della narrazione di Scurati può suggerire che uno scenario apocalittico potrebbe essere la nostra prossima realtà se non corriamo ai ripari.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3885047393701664215?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3885047393701664215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/la-seconda-mezzanotte-di-antonio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3885047393701664215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3885047393701664215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/la-seconda-mezzanotte-di-antonio.html' title='&quot;La seconda mezzanotte&quot; di Antonio Scurati'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-pR2nxVNSU9M/Tvmv6-3N-eI/AAAAAAAAA2o/nfHt_dKwYxk/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7404267542940806150</id><published>2011-12-27T02:56:00.000-08:00</published><updated>2011-12-27T03:24:28.492-08:00</updated><title type='text'>"Occhi negli occhi" di Roberto Perrone</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-du652cFPe1I/TvmqlHAezOI/AAAAAAAAA2c/UiEL4MwasTM/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 86px; height: 132px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-du652cFPe1I/TvmqlHAezOI/AAAAAAAAA2c/UiEL4MwasTM/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690767158672280802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Essere migliori non significa non avere difetti. Tu ne hai, eccome. Ma hai fatto per lui cose che lui non ha mai fatto per te. Anche essere qui, oggi. Dammi retta. Va' per la tua strada&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Australia. In una piccola cittadina di provincia un violento incendio squassa la piccola scuola elementare; sarebbe una strage se un uomo.. uno straniero.. non avesse rischiato la sua vita per mettere in salvo tanti bambini e bambine. L'uomo giace in fin di vita in ospedale. E' un eroe. Per gli australiani il nome dell'uomo dice poco ma in Italia quel nome evoca un mistero irrisolto: è Michele Monari, illustre giornalista, romanziere di successo, scomparso nel nulla da più di dieci anni.&lt;br /&gt;A scrivere di Michele, a dipanare la matassa di una storia che sembra fatta per uno scoop in prima pagina l'amico di una vita: Sebastiano Schiappacasse. Un pingue cinquantenne giornalista sportivo, felice dei suoi piccoli traffici di lavoro, conquiste e amicizie. Il suo unico conto in sospeso è proprio Michele, l'amico di sempre, l'amico per cui si è rinunciato a tutto, per cui si è sempre perso tutto, lui eterna spalla di una coppia travolta dalla forte personalità di un uomo destinato a chiedere senza mai dare. In un viaggio insperato e avventuroso per le terre australiane Sebastiano riuscirà a scrivere la storia che tutti si aspettano e capire Michele, perdonarlo, perdonarsi e andare avanti, non più intimorito dai rapporti umani ma deciso della svolta da dare alla sua vita, grazie a un incontro insperato e di travolgente autenticità.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non sono migliore di Michele. Ho condotto la mia vita appena oltre i cinquant'anni cercando di evitare i grandi contrasti, le trivellazioni nelle profondità dei rapporti umani, gli eccessivbi coinvolgimenti nei sentimenti più forti, miei e del prossimo (...) Entrambi abbiamo condiviso la necessità di non superare un limite ben preciso, di non darci mai completamente agli altri, tenendo sempre aperta una via di fuga (...) E' venuto il momento di affrontare la vita, anche nei suoi aspetti più sgradevoli. Immagina di seguire un corso di aggiornamento su come trattare le persone, gli esseri umani, specialmente quando non ti piace quello che succede, soprattutto quando devi affrontare il dolore degli altri che spesso è più insopportabile del nostro".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una scrittura quella di Perrone semplice, sensibile, accorata che coinvolge il lettore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7404267542940806150?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7404267542940806150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/occhi-negli-occhi-di-roberto-perrone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7404267542940806150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7404267542940806150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/occhi-negli-occhi-di-roberto-perrone.html' title='&quot;Occhi negli occhi&quot; di Roberto Perrone'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-du652cFPe1I/TvmqlHAezOI/AAAAAAAAA2c/UiEL4MwasTM/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-8475929667990214038</id><published>2011-12-26T05:33:00.000-08:00</published><updated>2011-12-26T06:08:59.561-08:00</updated><title type='text'>"Mrs. Parkington" di Louis Bromfield</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-oLjqzN8gVIE/Tvh_Ra3QuzI/AAAAAAAAA2Q/1-iAZ6OZECk/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 110px; height: 165px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-oLjqzN8gVIE/Tvh_Ra3QuzI/AAAAAAAAA2Q/1-iAZ6OZECk/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690438066428230450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sembra debole e fragile, ma non lo è. E' resistente come un giunco e forte come un leone, di quella forza che nasce dall'esperienza, dalla saggezza e da un perfetto adattamento alla vita. Chiunque può sentire la sua forza, e per questo tutti ricorrono a lei quando sono nei guai&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cameriera in uno sperduto paese di confine del Nevada tra minatori e sogni infranti la giovane Susie decide di seguire l'affascinante, rude e prepotente maggiore Gus Parkington, ai suoi occhi innocenti, poco più che un affarista spregiudicato. Catapultata nel bel mondo newyorkese Susie si trasformerà in una donna di classe, capace di conquistare l'alta società con grazia ed eleganza innate e uno spirito buono e assennato che faranno di lei con gli anni una donna saggia, ammirata e sempre rispettata. L'unico vero punto di riferimento della ricchissima famiglia Parkington.&lt;br /&gt;In là con gli anni, sempre dotata di uno spirito accesso e un'intelligenza vivace Mrs. Parkington farà i conti con il passato, guardando con obiettività al grande amore della sua vita come ad un ladro convinto che solo chi osa ha diritto ad avere denaro, fama e potere. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;..uomini convinti che l'intelligenza, l'onore, la civiltà e la saggezza fossero cose da comprare un tanto al chilo&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Una donna, la vecchia Mrs. Parkington, capace di leggere nella lunga vita avventurosa, costellata di dolori e rinunce -su tutte la morte degli amatissimi figli maschi- l'occasione per essere di supporto ad amici, nipoti e pronipoti. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La morte è una cosa netta, chiara, che non ammette compromessi, e alla fine si impara ad accettarla, ma quello che vedeva nella vita dei nipoti era ripugnante, perché divorava progressivamente la felicità, la salute, il decoro e il rispetto di sé&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;A cavallo tra '800 e '900, tra guerre mondiali e crisi economiche si dipana la saga di una famiglia, la storia straordinaria di una donna forte, bella e risoluta, osservatrice di una società in evoluzione dove non trovano più posto presuntuosi affaristi ma gente concreta ed onesta; dove cogliere il disagio e leggervi il tormento di giovani spaesati, insoddisfatti, in cerca di un posto nel mondo; supporto a una giovane coppia decisa a vincere i pregiudizi di classe per tentare la strada verso la felicità.&lt;br /&gt;Un personaggio intenso quello tratteggiato dall'americano Louis Bromfield; una narrazione coinvolgente che, pur giocata su ricordi e piani temporali sfalsati, tiene sempre desta l'attenzione del lettore; un'analisi precisa della società americana nell'era Roosvelt che si rivela di schiacciante attualità se letta pensando alla crisi internazionale: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;va avanti aiutato dalle varie cricche: la sua vecchia scuola, il suo college, il suo club, gli agenti di cambio suoi colleghi, i suoi soci imprenditori. Stanno tutti uniti per un bisogno mentale di sorreggersi l'un l'altro, poichè nessuno di loro ha la forza di reggersi da solo. Sono convinti di avere più diritti degli altri, e di essere geni mandati da Dio a concludere un dato affare o a dirigere una data fabbrica, e perchè hanno avuto l'abilità di guadagnarsi quattro soli, si credono dei privilegiati al di sopra delle leggi e di qualsiasi controllo, e sono convinti di saperla più lunga di chiunque altro su tutto&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-8475929667990214038?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/8475929667990214038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/mrs-parkington-di-louis-bromfield.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8475929667990214038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8475929667990214038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/mrs-parkington-di-louis-bromfield.html' title='&quot;Mrs. Parkington&quot; di Louis Bromfield'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-oLjqzN8gVIE/Tvh_Ra3QuzI/AAAAAAAAA2Q/1-iAZ6OZECk/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-4091391505399858137</id><published>2011-12-18T07:04:00.000-08:00</published><updated>2011-12-18T07:16:05.852-08:00</updated><title type='text'>"Meglio vedove che male accompagnate" di Carla Signoris</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-zVw_3rviTog/Tu4DqZYvDFI/AAAAAAAAA2E/REAtOyPxHBY/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 91px; height: 140px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-zVw_3rviTog/Tu4DqZYvDFI/AAAAAAAAA2E/REAtOyPxHBY/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687487406319537234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Cinque donne, cinque amiche, ognuna col suo carico di vita. Alla soglia dei cinquant'anni più o meno tutte costrette a fare i conti con un quotidiano di felicità e infelicità, soddisfazioni e insoddisfazioni, gioie e dolori legate a uomini che ci sono ma è come se non ci fossero, uomini che sono presenti e pressanti fin oltre misura, uomini che scappano, uomini che parlano ma non sanno ascoltare, uomini che hanno dimenticato cosa vuol dire amare; e ancora: figli, lavoro, aspirazioni negate, desideri repressi, voglia di piacere e piacersi ancora, piccole gelosie, invidie e amarezze. In mezzo la fantasia, la voglia di ricominciare, la grazia e la spietata lucidità di visione delle amiche di sempre, e un'ironia feroce che sdrammatizza anche l'evento peggiore. Un ridere amaro, a tratti compiaciuto, a tratti sferzante.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-4091391505399858137?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/4091391505399858137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/meglio-vedove-che-male-accompagnate-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4091391505399858137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4091391505399858137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/meglio-vedove-che-male-accompagnate-di.html' title='&quot;Meglio vedove che male accompagnate&quot; di Carla Signoris'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-zVw_3rviTog/Tu4DqZYvDFI/AAAAAAAAA2E/REAtOyPxHBY/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-6585080871430651662</id><published>2011-12-18T06:37:00.000-08:00</published><updated>2011-12-18T07:03:22.053-08:00</updated><title type='text'>"Amber" di Kathleen Winsor</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-mbLh4hrXsXg/Tu4APuBs0BI/AAAAAAAAA14/X_87cHGt_4U/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 105px; height: 160px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-mbLh4hrXsXg/Tu4APuBs0BI/AAAAAAAAA14/X_87cHGt_4U/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687483649468715026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fine XVII secolo. Amber nasce nella casa di un contadino in uno sperduto villaggio della campagna inglese. Ignora i suoi natali, ignora l'amore e il sacrifcio di sua madre disposta a rinunciare alla sua nobile famiglia, alla protezione dei suoi cari per seguire l'innamorato di sempre, l'uomo a cui un tempo era stata promessa e che da un giorno all'altro è diventato il nemico da battere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Amber St. Clare  è un'indomita fanciulla di sedici anni quando incontra in paese l'uomo che cambierà la sua vita: Bruce Carlton, cavaliere rientrato in patria dopo l'ascesa al trono di Carlo II. Decisa a fuggire dal destino di tutte le ragazze di campagna, Amber seguirà Bruce a Londra, abbandonandosi alla passione e intraprendendo un lungo percorso di emancipazione ed evoluzione personale: da timida fanciulla a esperta amante, da attrice ad avida donna d'affari, da spia al soldo dei nemici del re a spietata arrampicatrice sociale. Dal fango di una stia ai saloni sfavillanti della corte, dai baci di un contadino al letto del re. Unica costante di una vita di delirante ambiguità: l'amore per Bruce, che la farà sragionare, arrivare persino ad un passo dalla morte salvo rincominciare da capo la conquista dell'unico uomo deciso a negarle quello che gli altri sembrano felici di donarle: amore, protezione, rispettabilità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Amber. Un personaggio dalla forte personalità, esempio di spregiudicata ribellione alle tradizioni dell'epoca; un affresco della società inglese di fine '600 capace di tratteggiare protagonisti, ambienti, relazioni, usi e costumi con audace maestria.&lt;br /&gt;Nonostante tutto la Winsor non appare originale nella narrazione al punto che la sensazione lasciata al lettore è di una storia che sarebbe stata allo stesso modo godibile sfrondata di un centinaio di pagine.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-6585080871430651662?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/6585080871430651662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/amber-di-kathleen-winsor.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6585080871430651662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6585080871430651662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/amber-di-kathleen-winsor.html' title='&quot;Amber&quot; di Kathleen Winsor'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-mbLh4hrXsXg/Tu4APuBs0BI/AAAAAAAAA14/X_87cHGt_4U/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-6945720271045522427</id><published>2011-12-14T07:24:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T07:43:52.571-08:00</updated><title type='text'>"Midnight in Paris" regia di Woody Allen</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-u7TX4SxlS20/TujC0DG3dFI/AAAAAAAAA1s/yPeayL9fj-s/s1600/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 101px; height: 141px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-u7TX4SxlS20/TujC0DG3dFI/AAAAAAAAA1s/yPeayL9fj-s/s200/imm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686008728998343762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;"L'attesa del piacere è essa stessa il piacere"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Gil è uno sceneggiatore americano in vacanza a Parigi con la futura moglie e i genitori di lei. La città, già un tempo abitata e amata, lo spinge a dar forma al sogno di sempre: scrivere un romanzo. Deciso a sfuggire al quotidiano di chiacchiere e shopping Gil passeggia nel cuore della notte salvo ritrovarsi ai rintocchi della mezzanotte catapultato indietro nel tempo. Non un tempo qualsiasi ma il tempo dei suoi miti: Fitzgerald, Hemingway, Picasso, Gertrude Stein, Dalì, Man Ray, Cole Porter e tanti altri. Presto le sue fughe di mezzanotte spingeranno il suocero a crederlo infedele alla figlia ma apriranno a Gil le porte di un mondo da sempre desiderato, in un viaggio di immedesimazione e consapevolezza, necessario a dar credito ai suoi pensieri, peso alle sue aspirazioni e forma all'idea che nessuna epoca è migliore di un'altra, che il quotidiano è fuggito da chiunque, che sognare ad occhi aperti, guardare al passato può diventare un limite se non si ha la forza, il coraggio e il desiderio di accettare che forse abitiamo già un pezzo del sogno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un film colmo di speranza, dolcemente retrò e romantico, zeppo di splendide citazioni e rimandi culturali, un fantastico spot turistico per Parigi, con un cast azzeccato e un Allen in gran forma alla regia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-6945720271045522427?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/6945720271045522427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/midnight-in-paris-regia-di-woody-allen.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6945720271045522427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6945720271045522427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/midnight-in-paris-regia-di-woody-allen.html' title='&quot;Midnight in Paris&quot; regia di Woody Allen'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-u7TX4SxlS20/TujC0DG3dFI/AAAAAAAAA1s/yPeayL9fj-s/s72-c/imm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7664395302605748304</id><published>2011-12-10T06:05:00.000-08:00</published><updated>2011-12-10T06:31:36.364-08:00</updated><title type='text'>"Crampton Hodnet" di Barbara Pym</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-wC87sQPwtpg/TuNs5ppCGnI/AAAAAAAAA1g/MMi-yo2dAsM/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 105px; height: 148px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-wC87sQPwtpg/TuNs5ppCGnI/AAAAAAAAA1g/MMi-yo2dAsM/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684506892357999218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A volte fraintendiamo la situazione. Anzi, può capitare che ci immaginiamo di aver capito una cosa, per poi scoprire che quella cosa proprio non esiste&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oxford. Anni '30.&lt;br /&gt;Autunno. Interno giorno. Accanto ad un caminetto spento una donna pensa alle ore che seguiranno. Chiacchiere ad un tè che la vecchia signorina Doggett darà per un gruppo di conoscenti e giovani studenti, come nella più classica della tradizione del paese. Lei, Jessie Morrow, spigliata e intelligente dama di compagnia, osserverà la scena come sempre, attenta nei suoi compiti, disciplinata nella conversazione, appena piccata per l'insopportabile abitudine di molti nel criticare la moralità altrui e ficcanasare in giro.&lt;br /&gt;Da quel pomeriggio e per l'intero semestre universitario la signorina Morrow respingerà con lucida consapevolezza la proposta di matrimonio del sig. Latimer, giovane curato, a pensione dalla signorina Doggett; assisterà tutt'altro che turbata alla sbandata di Francis Cleveland, docente di mezza età, per la dolce e romantica Barbara Bird e all'insulsa decisione di parenti e amici di indagare per montare uno scandalo tutt'altro che reale; patirà per la giovane Anthea, oggetto di desiderio di molti studenti, mollata dall'unico a cui pensava di tenere, tale Simon Beddoes; osserverà con sguardo disincantato lo scorrere quotidiano di un tempo scandito da formalità e insulsi moralismi, sogni di grandezza e pregiudizi tesi a rivelare il peggio di uomini e donne dabbene.&lt;br /&gt;Straordinario prototipo di donna emancipata, Jessie Morrow pel tramite dell'autrice, descrive con realismo e ironia i rapporti umani, trascinando il lettore in un mondo che sentiamo esserci lasciato alle spalle solo da poco, e forse nemmeno compiutamente: fraintendimenti, pettegolezzi, quotidiane insofferenze, il tutto con una prosa brillante, a tratti pungente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7664395302605748304?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7664395302605748304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/crampton-hodnet-di-barbara-pym.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7664395302605748304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7664395302605748304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/crampton-hodnet-di-barbara-pym.html' title='&quot;Crampton Hodnet&quot; di Barbara Pym'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-wC87sQPwtpg/TuNs5ppCGnI/AAAAAAAAA1g/MMi-yo2dAsM/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-8202256055851175644</id><published>2011-12-08T07:58:00.001-08:00</published><updated>2011-12-08T08:07:23.878-08:00</updated><title type='text'>"L' educazione delle fanciulle. Dialogo tra due signorine perbene" di Luciana Littizzetto e Franca Valeri</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-pVWDKPeAIc4/TuDgJBDP1HI/AAAAAAAAA1U/9lzySiC5mpM/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 90px; height: 142px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-pVWDKPeAIc4/TuDgJBDP1HI/AAAAAAAAA1U/9lzySiC5mpM/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683789175247066226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'amore è come una borsa d'acqua calda mentre fuori nevica&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Epoche, stili, comicità a confronto su donne e.. amori, educazione sentimentale, maschi, comportamenti, tradizioni, figli, lavoro, società.&lt;br /&gt;Un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;come eravamo&lt;/span&gt; e un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;come siamo&lt;/span&gt; sulle donne visto attraverso lo sguardo ironico e a tratti irriverente di due signore della comicità italiana: la mitica signorina Snob, alias Franca valeri e l'incredibile Luciana Littizzetto.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho capito che tutto quel che accade ha un senso. Ma non un verso&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-8202256055851175644?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/8202256055851175644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/l-educazione-delle-fanciulle-dialogo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8202256055851175644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8202256055851175644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/l-educazione-delle-fanciulle-dialogo.html' title='&quot;L&apos; educazione delle fanciulle. Dialogo tra due signorine perbene&quot; di Luciana Littizzetto e Franca Valeri'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-pVWDKPeAIc4/TuDgJBDP1HI/AAAAAAAAA1U/9lzySiC5mpM/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-5792279526386880463</id><published>2011-12-04T10:32:00.000-08:00</published><updated>2011-12-04T11:11:57.103-08:00</updated><title type='text'>"Le sette vite dell'amore" di Carla D'Alessio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-aA26Q2kng64/TtvFP7FFnGI/AAAAAAAAA1I/0c0DqzyI10w/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 91px; height: 140px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-aA26Q2kng64/TtvFP7FFnGI/AAAAAAAAA1I/0c0DqzyI10w/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682352232205753442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sette giorni a Natale. Ada è da poco in pensione. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da quando ha smesso di fare la maestra ha perso tutto. O meglio: si è accorta di non aver conservato niente per sé&lt;/span&gt;". Suo marito Giulio nemmeno si accorge di lei e Nina, la figlia trentenne, in Spagna da tempo, di lei non lamenta la mancanza. Per questo quando in chiesa si imbatte nel gatto persiano del prete Ada decide all'improvviso di volere che qualcuno per un momento le appartenga davvero. Il gatto sarà per lei Bemot e in sua compagnia comincerà una fuga dal suo quartiere, dal marito e dalla sua famiglia, forse una fuga da se stessa. Complice l'incontro con Mara, l'amica di sempre di sua figlia Nina, Ada finirà nelle vite di un gruppo di ragazze che le insegneranno a riconsiderare la sua vita, i suoi sogni, i suoi bisogni. L'eccentrica Bea, decisa a sfondare in tv; la stessa Mara, tanto decisa sul lavoro quanto incerta nelle relazioni di coppia, e Zoja, una ragazza ucraina piena di speranza e ostinazione nel voler creare per sé e il figlio una vita in Italia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di mezzo, una serie di incredibili coincidenze che riempiranno i giorni che precedono il natale, sfidando pregiudizi e dolorose rinunce, lasciando che le vite di uomini e donne intimamente legate un tempo, come quelle di Nina e Sergio, si sfiorino per non incontrarsi più perchè a dispetto del passato, e dell'amore che si crede eterno, la felicità è altrove: negli occhi di un ragazzo semplice e innamorato come Javier, nella voglia di litigare come il primo giorno con l'uomo che si è sposato tanti anni prima come Ada, e in quelli di Giulio di risponderle a tono, nella presunzione di Bea, nel carattere di Mara di sdrammatizzare l'ennesimo sentirsi dire 'sei in gamba' ed essere preferita ad un'altra e nel piccolo gatto persiano, strafottente e libero di affacciarsi nelle vite degli umani per scivolare via quando lo spettacolo è finito, quando le luci di scena si spostano altrove e liberare "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tutti quelli che si rinchiudono in prigioni di abitudini per placarsi l'ansia&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Si può amare in mille modi, si può amare il prossimo, se stesso o non amarsi affatto. O ancora prepararsi all'amore, lasciarsi guidare così come fa la D'Alessio in questo romanzo di vite vere, di un quotidiano in cui è facile riconoscersi perché c'è un pò di ognuno di noi in Ada, Mara, Nina, Zoja, nei loro dubbi, nelle loro speranze, nelle loro aspettative, in quei sogni che si portano dietro da bambine e in cui credono ancora. Ma di più la narrazione della D'Alessio convince perchè le parole non sono apparecchiate per piacere, per creare disincanto ma per dare forma alla realtà, al vissuto, inframezzate da forma e sostanza che scavano dentro, nel profondo dell'anima come lo sguardo di un felino.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-5792279526386880463?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/5792279526386880463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/le-sette-vite-dellamore-di-carla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/5792279526386880463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/5792279526386880463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/le-sette-vite-dellamore-di-carla.html' title='&quot;Le sette vite dell&apos;amore&quot; di Carla D&apos;Alessio'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-aA26Q2kng64/TtvFP7FFnGI/AAAAAAAAA1I/0c0DqzyI10w/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-4913922995678332555</id><published>2011-12-04T01:43:00.000-08:00</published><updated>2011-12-04T02:24:48.938-08:00</updated><title type='text'>"La casa degli amori impossibili" di Cristina Lopez Barrio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ZhYe2ZvuXWo/TttKV7y_FuI/AAAAAAAAA08/DZJG9e-kvOE/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 88px; height: 137px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZhYe2ZvuXWo/TttKV7y_FuI/AAAAAAAAA08/DZJG9e-kvOE/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682217095547262690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fine ottocento, uno sperduto paesino della Castiglia, terra riarsa dal sole e il lento incedere del tempo scandito dai passi di una ragazza che cammina all'alba verso il pozzo. E' Clara Laguna. La ragazza più bella del paese.. e la più sola. Su di lei il peso di una maledizione: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;siamo condannate a soffrire per amore, per un unico, grande amore che ci ruba l'anima&lt;/span&gt;". Sfidando ogni superstizione, vinto da tanta bellezza, un cavaliere andaluso ruba il cuore di Clara promettendole felicità. Ma è una triste illusione, l'annuncio di una gravidanza allontana l'uomo che lascerà a Clara una fattoria, '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la casa rossa&lt;/span&gt;' e una spietata voglia di vendicarsi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Clara trasformerà la fattoria in una casa di piacere nell'attesa dell'unico uomo che non tornerà più da lei, creerà una piccola fortuna, condannerà la figlia Manuela al suo stesso destino, e tra filtri magici, preghiere respinte, immagini di madonnine nascoste tra le conserve, un giardino che non smetterà di fiorire nemmeno nei gelidi inverni e ricette golose, lascerà che la maledizione attraversi le stanze fatate della fattoria. Manuela tenterà di fugire attratta dal mare dei racconti della sua balia, e proprio il mare le porterà la sua piccola Olvido tanto bella da essere nascosta al mondo nell'inutile tentativo di spezzare la catena della maledizione e redimere le donne della famiglia Laguna. Non basterà rinnegare il passato di peccato e perdizione agli occhi della gente, non basterà l'amore puro e innocente di Olvido e del giovane Sebastiano, nulla a frenare l'ossessione di Manuela e l'atavica certezza di meritare il destino di sofferenza. Anche Olvido dovrà rununciare alla felicità, nel modo più terribile, votandosi alla sua piccola Margarita che terrà lontana dalla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;casa rossa&lt;/span&gt; nel tentativo di proteggerla da Manuela e dalla sua follia ma non si può fuggire al destino, la stessa Margarita si lascerà morire oppressa da un amore negato ma avrà dato alla luce un maschio, Santiago, forse l'unico capace di spezzare la catena di orrori, dolori e rinunce della famiglia Laguna.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma sarà davvero così? Quali atroci rinunce dovrà patire Olvido, quali peccati dovrà emendare prima di vedere la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;casa rossa&lt;/span&gt; abitata da un amore felice?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un secolo di amori impossibili, passioni proibite, tradimenti, estremi sacrifici, infausti presagi, liberate dall'amore puro e dalla capacità di perdonare e perdonarsi: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;..a volte l'amore si smarrisce quando si ama troppo, ma rimane per sempre amore e alla fine può riprendere il proprio cammino&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una scrittura potente, velata di un realismo magico che affonda nelle descrizioni vive, a tratti persino eccessivamente crude, di sacrifici, maledizioni e passioni ancestrali. L'amore al di sopra di tutto sembra dire l'autrice che forse dà il meglio di sé nei racconti di una tradizione orale ammantata di mistero e poesia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-4913922995678332555?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/4913922995678332555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/la-casa-degli-amori-impossibili-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4913922995678332555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4913922995678332555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/la-casa-degli-amori-impossibili-di.html' title='&quot;La casa degli amori impossibili&quot; di Cristina Lopez Barrio'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ZhYe2ZvuXWo/TttKV7y_FuI/AAAAAAAAA08/DZJG9e-kvOE/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-9101385229535030813</id><published>2011-12-03T05:15:00.000-08:00</published><updated>2011-12-03T05:36:24.244-08:00</updated><title type='text'>"Un segno invisibile e mio" di Aimee Bender</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-5-z7Dq62yko/TtolbvX6S4I/AAAAAAAAA0w/k4WljCvScPg/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 90px; height: 143px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-5-z7Dq62yko/TtolbvX6S4I/AAAAAAAAA0w/k4WljCvScPg/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681895038384753538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sono innamorata dello smettere&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poche parole delineano il carattere di Mona Gray, vent'anni, innamorata a dismisura dei numeri, abituata a smettere qualsiasi attività, fisica e mentale, un gruppo di bimbi di sette anni a cui insegnare, un padre affetto da una malattia sconosciuta che ha semplicemente deciso di chiudere il mondo fuori e trascinarsi pigramente a lavoro, una madre iperattiva e gioiosa che la spinge fuori casa forse per costringerla a vivere, davvero, o a salvarsi dall'ipocondria dell'unico uomo che avrebbe dovuto indicarle la via.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Timida e surreale, agitata da mille manie, compresa l'idea semiseria di avvelenarsi e al tempo stesso provare piacere nel divorare una saponetta, Mona si lascia vincere dai ritmi lenti di una piccola cittadina americana dove la massima attrazione è un ospedale di cristallo fragile come le poche vite che all'interno si cerca di curare, fragile come la sua stessa voglia di capire, dare un senso alle stranezze della gente intorno a lei, dal suo ex insegnante di matematica che va in giro con numeri di cera attaccati al collo a significare il suo grado di felicità o infelicità quotidiana, al giovane collega di scienze che mescola esperimenti in laboratorio a teatro verità per coinvolgere i suoi allievi e che finirà col trascinarla in un vortice di passione e sentimento più forte del suo senso di autopunizione, sino ai bimbi dalle storie tragiche e comiche che la seguono nella sua devozione per i numeri a cui aggrapparsi religiosamente. Forzata a venir fuori dal suo guscio Mona imparerà a confrontarsi con il mondo reale costruendo sugli errori e sui tentativi dissacratori del suo vivere il percorso della sua emancipazione. Complice.. il regalo per i suoi vent'anni, un'ascia e la piccola Lisa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La gente si accorge solo di quando te ne vai: se resti non se ne accorgono&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una narrazione spiazzante, ironica, suggestiva che non lascia scampo al lettore, innamorato nel giro di poche pagine di Mona e dei suoi piccoli amici.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-9101385229535030813?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/9101385229535030813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/un-segno-invisibile-e-mio-di-aimee.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/9101385229535030813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/9101385229535030813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/un-segno-invisibile-e-mio-di-aimee.html' title='&quot;Un segno invisibile e mio&quot; di Aimee Bender'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5-z7Dq62yko/TtolbvX6S4I/AAAAAAAAA0w/k4WljCvScPg/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1312538060086530029</id><published>2011-12-01T08:11:00.000-08:00</published><updated>2011-12-01T08:29:39.776-08:00</updated><title type='text'>"Miracolo a Le Havre" regia di Aki Kaurismäki</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-CdVijZZSaFw/TterM7-sd-I/AAAAAAAAA0k/sLnBe704bUU/s1600/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 101px; height: 143px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-CdVijZZSaFw/TterM7-sd-I/AAAAAAAAA0k/sLnBe704bUU/s200/imm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681197693698602978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un film lieve.. che sfiora il cuore dello spettatore toccandone l'anima, raccontando una storia al tempo stesso semplice e universale, di amore, altruismo, di un prendersi cura che è insito nelle persone buone come sono Marcel e sua moglie Arletty.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Periferia di Le Havre, Francia.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Marcel è un lustrascarpe. Un uomo abituato a guardare per terra ma capace di leggere nel cuore degli uomini. Sua moglie Arletty, lo aspetta paziente a casa ogni sera con la cagnetta Laika. Prepara la cena, sbriga le faccende domestiche con un fare sereno e uno sguardo dolce. Nel loro piccolo quartiere la panettiera cui Marcel ogni tanto ruba una baguette, il fruttivendolo con cui ha un conto in sospeso, il bar a cui bere un bicchiere prima di tornare a casa, gli amici stralunati e un pò disorientati in un mondo che fagocita tutto compreso il tempo e qualche vicino invidioso. E poi la sorpresa, in due occhi profondi come il mare in cui si nasconde: Idrissa, un ragazzino venuto dall'Africa, sfuggito da un conteneir e diretto a Londra. Complice l'intero piccolo quartiere, che si dimostra solidale e concretamente collaborativo, e uno strano ispettore di polizia capace di una bontà d'animo insperata,  Marcel aiuterà il piccolo Idrissa ad attraversare la Manica per raggiungere la madre, lasciandosi scivolare addosso il dolore peggiore: la malattia dell'adorata moglie Arletty che come il ciliegio in fiore dell'ultima scena apre alla speranza di una vita in cui in fondo persino credere nei miracoli è possibile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un film delicato, suggestivo, pieno di emozione. Un film che parla dell'emigrazione con disincanto, complice una regia capace, facce espressive, un'ironia tagliente e un'atmosfera retrò che apre al ricordo di una società in cui le parole, gli sguardi avevano valore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1312538060086530029?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1312538060086530029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/miracolo-le-havre-regia-di-aki.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1312538060086530029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1312538060086530029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/12/miracolo-le-havre-regia-di-aki.html' title='&quot;Miracolo a Le Havre&quot; regia di Aki Kaurismäki'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-CdVijZZSaFw/TterM7-sd-I/AAAAAAAAA0k/sLnBe704bUU/s72-c/imm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3906223542026330002</id><published>2011-11-27T03:34:00.000-08:00</published><updated>2011-11-27T03:44:40.030-08:00</updated><title type='text'>"Elogio del moralismo" di Stefano Rodotà</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-zFIyJzyzQcw/TtIidW-WzfI/AAAAAAAAA0Y/C7tANhXYRtA/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 85px; height: 141px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-zFIyJzyzQcw/TtIidW-WzfI/AAAAAAAAA0Y/C7tANhXYRtA/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679639967846288882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tra una politica che affonda e un populismo che di essa vuole liberarsi, bisogna riaffermare la moralità delle regole (...) E il moralismo non è la rivolta delle anime belle, la protesta a buon mercato, fine a se stessa. S'incarna sempre più in azione, e si fa proposta politica. Stanno comparendo i  moralisti attivi, che cominciano a trasformare il loro disgusto non in semplici esecrazioni, ma nell'attenzione minuta per i fatti, nel tallonamento continuo degli immorali&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un breve saggio, quello di Stefano Rodotà, che raccoglie una serie di scritti e articoli pubblicati nel corso degli ultimi vent'anni, a partire dagli anni bui di Tangentopoli sino all'ultima stagione politica: una dimostrazione sconcertante di come nulla sia cambiato. Da leggere per capire, interrogarsi e attivarsi per pretendere da chi fa 'vita pubblica', rigore e correttezza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3906223542026330002?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3906223542026330002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/elogio-del-moralismo-di-stefano-rodota.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3906223542026330002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3906223542026330002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/elogio-del-moralismo-di-stefano-rodota.html' title='&quot;Elogio del moralismo&quot; di Stefano Rodotà'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zFIyJzyzQcw/TtIidW-WzfI/AAAAAAAAA0Y/C7tANhXYRtA/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7095061171386684492</id><published>2011-11-20T03:10:00.000-08:00</published><updated>2011-11-20T03:32:05.344-08:00</updated><title type='text'>"La kryptonite nella borsa" di Ivan Cotroneo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6CYlokEfuZY/TsjlKPKk9-I/AAAAAAAAAzc/DfN4JspdDTI/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 87px; height: 135px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6CYlokEfuZY/TsjlKPKk9-I/AAAAAAAAAzc/DfN4JspdDTI/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677039294332860386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Napoli, 1973. Peppino ha poco più di sette anni, non è particolarmente bello, porta occhialoni che regolarmente gli cascano, è vessato dai suoi compagni in classe, stravede per la sua maestra e ha una famiglia singolare. Una madre che improvvisamente si è messa a letto chiudendo il mondo fuori, un padre assente e dall'aria colpevole, nonni paterni simili a terribili aguzzini, l'amore sconfinato e sconclusionato dei nonni materni,  giovani zii che lo trascinano in discoteche, balli in piazza, riunioni di collettivi femminili, e un confidente assai particolare: Gennaro, alias Superman, un giovane amico morto che torna a visitarlo per trasmettergli fiducia e appoggio. A dispetto delle vicende familiari che virano dal drammatico al comico nel giro di poche ore, Peppino imparerà a cavarsela da solo, crescendo in una famiglia tanto strana quanto amorevole, del resto come gli suggerisce Gennaro in volo di notte sulla città: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;..dipenderà da te se la tua vita sarà facile o difficile. Se tu cercherai di nasconderti in mezzo agli altri, di assomigliare a chi è diverso da te, passerai un sacco di guai. Se capirai che a stare un pò da soli, a essere un esemplare unico, non c'è niente di male, sarai felice. Siamo tutti esemplari unici..&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7095061171386684492?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7095061171386684492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/la-kryptonite-nella-borsa-di-ivan.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7095061171386684492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7095061171386684492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/la-kryptonite-nella-borsa-di-ivan.html' title='&quot;La kryptonite nella borsa&quot; di Ivan Cotroneo'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6CYlokEfuZY/TsjlKPKk9-I/AAAAAAAAAzc/DfN4JspdDTI/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1119884089570770324</id><published>2011-11-20T02:46:00.000-08:00</published><updated>2011-11-20T03:10:19.402-08:00</updated><title type='text'>"L'ultima sposa di Palmira" di Giuseppe Lupo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-y7ng3gXd3GU/Tsjfst7SlGI/AAAAAAAAAzQ/4QhdYUxH-4g/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 83px; height: 135px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-y7ng3gXd3GU/Tsjfst7SlGI/AAAAAAAAAzQ/4QhdYUxH-4g/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677033289636025442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lei è la dottoressa Pettalunga, un'antropologa milanese di origini meridionali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lui è Vito Gerusalemme, un anziano falegname, '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un uomo con una matassa di ricordi al posto del cuore&lt;/span&gt;'.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il loro incontro nel piccolo paese di Palmira, un punto sperduto sull'Appennino che nessuna cartina indica, quasi irrangiungibile, è frutto di un dramma collettivo. Il 23 novembre 1980 un violento terremoto travolge Basilicata e Campania, lasciando migliaia di morti, dispersi, sfollati. A Palmira solo la falegnameria di Gerusalemme è rimasta in piedi. C'è forse una ragione, più forte della morte, che spinge l'anziano a contravvenire gli ordini di sgombero, cacciando i rappresentanti delle forse dell'ordine che lo vorrebero lontano dalle macerie da cui è accerchiato: Vito Gerusalemme deve terminare il mobilio di Rosa Consilio che di lì a qualche mese deve andare sposa. Sulle ante del grande armadio che conserverà la biancheria di Rosa l'uomo disegna la storia del paese, a partire dal suo fondatore, quel Pastriarca Maggiore venuto da lontano dopo una fortuna fatta con i cammelli, assieme alla sua prima moglie Albina e ai figli che avrebbero popolato un paese venuto sù dal nulla con determinazione e passione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per giorni sfidando le scosse di assestamento, l'odore della morte intorno, i mille disagi, la giovane antropologa sarà testimone di un lungo racconto orale che di generazione in generazione parla di misteri insondabili dettati dall'amore e dal dolore, forzate separazioni e sacrifici, gelosie e vendette, doni inaspettati e fantasie oniriche. Decine di storie, di uomini e donne, capaci di vincere la disperazione e spendere per gli altri la speranza di un nuovo inizio, proprio come quello di Rosa che fuggirà il matrimonio per legarsi al vero amore o della stessa Pettalunga che sfiderà le sue stesse convinzioni per riconquistare la sua storia, il suo passato assicurandosi un futuro di felicità.&lt;br /&gt;Dopo la ricostruzione post terremoto, sulle cartine è comparso un paese, un nome sconosciuto al mondo: Palmira. Ora che anche la bottega di Gerusalemme non c'è più, per le strade del mondo c'è chi '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sogna ciò che mette nostalgia&lt;/span&gt;'.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1119884089570770324?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1119884089570770324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/lultima-sposa-di-palmira-di-giuseppe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1119884089570770324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1119884089570770324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/lultima-sposa-di-palmira-di-giuseppe.html' title='&quot;L&apos;ultima sposa di Palmira&quot; di Giuseppe Lupo'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-y7ng3gXd3GU/Tsjfst7SlGI/AAAAAAAAAzQ/4QhdYUxH-4g/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-5488282256554320381</id><published>2011-11-20T02:10:00.000-08:00</published><updated>2011-11-20T02:40:28.372-08:00</updated><title type='text'>"L'agente segreto di Cavour" di Nico Perrone</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-RX0LzQcXIq8/TsjYaSB7eTI/AAAAAAAAAzE/QOw3TZmIqvA/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 88px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-RX0LzQcXIq8/TsjYaSB7eTI/AAAAAAAAAzE/QOw3TZmIqvA/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677025276328638770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'agente segreto di Cavour&lt;/span&gt;", titolo appetibile, che occhieggia al lettore quasi quanto il sottotitolo '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giuseppe massari e il mistero del diario mutilato&lt;/span&gt;' è l'ultimo libro edito da Nico Perrone, docente universitario, ricercatore, storico attento a dare luce a piccoli misteri su figure solo apparentemente di nicchia della storia moderna e contemporanea. Un uso attento delle fonti -punto focale del lavoro del ricercatore- e la naturale propensione alla ricerca della verità hanno spinto Perrone a interrogarsi sulla figura storica e sul ruolo pubblico e politico del pugliese Giuseppe Massari, più volte parlamentare, segretario privato di Cavour dall'agosto del 1858 al settembre del 1860, negli ultimi concitati mesi che portarono all'unità d'Italia. Di quel periodo Massari tenne un diario quotidiano in cui annotava tutto, stralci interi delle conversazioni di Cavour, dei colloqui ufficiali che il primo ministro tenne con politici italiani ed emissari delle corti europee. Massari fu valente biografo di Vittorio Emanuele II, era accorto uomo di corte, capace uomo di lettere, audace autodidatta negli studi dopo la precipitosa e necessaria fuga a soli diciassette anni in quel di Parigi per sottrarsi alle carceri borboniche. Il suo nome è tuttora legato, quasi esclusivamente, alla relazione sul brigantaggio, più volte sollecitata dalla sinistra per denunciare gli errori e gli abusi gravissimi ai danni della popolazione meridionale, e precipitosamente redatta nel giro di pochi mesi dal dicembre 1862 al maggio del 1863, manchevole dell'opportuna osservazione diretta sul territorio e di un'analisi sociale che avrebbe giustificato ben altri interventi. C'è chi come il Miceli in Parlamento ebbe a dire in risposta ai lavori della commissione sul brigantaggio: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C'è l'Italia, là, signori, e se vorrete che l'Italia si compia, bisogna farla con la giustizia, e non con l'effusione del sangue&lt;/span&gt;". Ma Massari fu coscienzioso uomo politico, il suo diario, interrotto volutamente o forzatamente, avrebbe forse potuto dir di più dell'agire politico di Cavour ma resta integra la sua dedizione alla causa italiana. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gli ultimi anni li passò a Roma, dimenticato, senza una casa, ospite di amici: era in miseria, perché le cariche pubbliche allora non erano retribuite e non davano pensione, né mai egli ne approfittò per interessi propri&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-5488282256554320381?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/5488282256554320381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/lagente-segreto-di-cavour-di-nico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/5488282256554320381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/5488282256554320381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/lagente-segreto-di-cavour-di-nico.html' title='&quot;L&apos;agente segreto di Cavour&quot; di Nico Perrone'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-RX0LzQcXIq8/TsjYaSB7eTI/AAAAAAAAAzE/QOw3TZmIqvA/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7095115830721324163</id><published>2011-11-19T06:33:00.000-08:00</published><updated>2011-11-19T06:59:49.766-08:00</updated><title type='text'>"Ave Mary" di Michela Murgia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ziSBZ_gag24/TsfDlfnEsXI/AAAAAAAAAy4/x9bjtU7OBA0/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 149px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ziSBZ_gag24/TsfDlfnEsXI/AAAAAAAAAy4/x9bjtU7OBA0/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676720904231760242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se cercate narrativa riponete sullo scaffale questo libro della Murgia. Vi è sì un racconto in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ave Mary&lt;/span&gt; ma è la storia più antica quella proposta, principia da Eva passa per la vergine Maria e arriva a tutte le donne, tracciando un percorso che spiega per certi versi l'evoluzione dell'idea stessa di "femminino", indicando i passaggi storici e sociali cui attingere per relazionare uomo e donna, a supporto di una idea distorta di sudditanza della donna all'uomo; donna rea di essere portatrice del peccato, silente figura da relegare al ruolo di madre nell'incongrua visione di portatrice di vita e morte al tempo stesso. Una scrittura diretta, e a tratti critica nei confronti della Chiesa cattolica, quella della Murgia che attinge alle sue esperienze di vita e ai suoi studi di teologia per capire e offrire ai lettori gli strumenti necessari a svelare la storia 'falsa' scritta da altri, solitamente uomini, sulla donna..  a partire da quella ragazzina di nome Maria a cui fu annunciato che presto avrebbe messo al mondo un bambino.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7095115830721324163?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7095115830721324163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/ave-mary-di-michela-murgia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7095115830721324163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7095115830721324163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/ave-mary-di-michela-murgia.html' title='&quot;Ave Mary&quot; di Michela Murgia'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ziSBZ_gag24/TsfDlfnEsXI/AAAAAAAAAy4/x9bjtU7OBA0/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-5037180009075103112</id><published>2011-11-13T07:01:00.000-08:00</published><updated>2011-11-13T07:30:51.011-08:00</updated><title type='text'>"Da dove viene il vento" di Mariolina Venezia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-d8NOhpgwwv4/Tr_iDH4YieI/AAAAAAAAAys/nG9UyfddEDc/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 85px; height: 132px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-d8NOhpgwwv4/Tr_iDH4YieI/AAAAAAAAAys/nG9UyfddEDc/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674502598793136610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da dove viene il vento&lt;/span&gt;.. recita una delle tante storie che il berbero Idir ricorda della sua infanzia; storie e speranze, di questo è intessuto il suo quotidiano di clandestino in fuga per una terra, l'Italia, che lo sfrutta, lo disprezza, lo isola così come non perdona "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;chi fa la scommessa sbagliata e se ne pente per il resto della sua vita, o chi inciampa un'altra volta sugli stessi passi&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' il caso di Dora, che dopo vennt'anni ritrova il suo primo grande, doloroso e tormentato amore: Salvatore. Ancora una volta disposta a lasciarsi umiliare, scambiando per amore una sua personale dipendenza: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;..ciò che incatena nella dipendenza affettiva è l'ingiustificata, assurda, sconsiderata presunzione di farcela. Di riuscire prima o poi a farsi amare proprio da chi non vuole saperne di amarci o di amarci nel modo in cui noi pretendiamo&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Così lo stesso Salvatore, mai pago, mai sincero con se stesso, anche lui dipendente dalle forti emozioni, dalle droghe, dal rischio in borsa, da qualsiasi espediente prono a deviare il corso banale della sua esistenza, svuotato dal fallimento dei sogni a contatto con la realtà.&lt;br /&gt;Di mezzo a queste storie, altre voci: dal passato.. quella di Colombo diretto verso un 'altrove' sconosciuto, dallo spazio quella di un astronauta russo impossibilitato a rientrare in un paese che non ha più idendità e che osserva con emozionata partecipazione lo scorrere del tempo, il mutare delle stagioni così come l'impatto dei sentimenti sull'agire umano.&lt;br /&gt;Storie, vite, vissuti.. relazionarsi di esistenze, parole, emozioni che incidono nella carne il destino degli uomini: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la vita si evolve grazie all'errore. Nel Timeo di Platone due principi contrapposti governano l'universo: la ragione, Logos, e la Necessità, Ananché, chiamata anche Causa errante. La Ragione spiega l'uomo e l'universo, ma è la Necessità che li governa attraverso gli eventi causati dall'errore. Così l'uomo viene spinto al suo inevitabile errare esistenziale&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Un romanzo accattivante, un coro di voci che parla al cuore del lettore, storie possibili, inframmezzate da parole che bruciano addosso per l'urgenza che hanno di dire, essere, rappresentare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-5037180009075103112?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/5037180009075103112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/da-dove-viene-il-vento-di-mariolina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/5037180009075103112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/5037180009075103112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/da-dove-viene-il-vento-di-mariolina.html' title='&quot;Da dove viene il vento&quot; di Mariolina Venezia'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-d8NOhpgwwv4/Tr_iDH4YieI/AAAAAAAAAys/nG9UyfddEDc/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-5503909896051174499</id><published>2011-11-07T07:39:00.000-08:00</published><updated>2011-11-07T07:56:38.978-08:00</updated><title type='text'>"Il figlio" di Michel Rostain</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-8fAXEEUagvk/Trf_mw8BriI/AAAAAAAAAyg/MsQXPPHeiIA/s1600/3412586.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 97px; height: 146px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-8fAXEEUagvk/Trf_mw8BriI/AAAAAAAAAyg/MsQXPPHeiIA/s200/3412586.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672283297133211170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La morte ti spinge a dare un significato ai minimi dettagli. Sai bene che però non può mai essere il significato giusto, sono solo cattive fantasie, amarezza, rimpianti, dubbi, retrovisori distorti&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lion.. febbre alta, dolori, le amorevoli cure di mamma e papà, piccoli rituali come sempre nel corso di una malattia, ma non è la solita influenza e Lion improvvisamente peggiora, il corpo ricoperto di lividi e la sensazione impalpabile che, portato via dai soccorritori, non tornerà mai più a casa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Lion muore a ventuno anni, una mattina d'autunno.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma racconta.. accompagna per alcuni giorni i genitori, il padre tanto amato, nel complicato e incerto percorso di elaborazione del lutto. In mezzo a tanti ma, troppi se, qualche forse.. Lion ricorda i momenti belli con il padre, lo smarrimento, persino l'impossibile scelta di decidere su particolari della sepoltura con l'unico obiettivo di evitare il ridicolo, l'incongruo, l'inaccettabile. Nel rispetto di una persona tanto amata, nella speranza prima e poi nella disarmante constatazione di poter sopravvivere alla perdita di un figlio e tornare alle cose di tutti i giorni: il lavoro, la spesa al supermercato, le piccole discussioni in famiglia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Un libro che commuove, lieve come una carezza sul viso. Una scrittura semplice ed efficace.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-5503909896051174499?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/5503909896051174499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/il-figlio-di-michel-rostain.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/5503909896051174499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/5503909896051174499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/il-figlio-di-michel-rostain.html' title='&quot;Il figlio&quot; di Michel Rostain'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8fAXEEUagvk/Trf_mw8BriI/AAAAAAAAAyg/MsQXPPHeiIA/s72-c/3412586.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-2224532925840634667</id><published>2011-11-06T01:42:00.000-07:00</published><updated>2011-11-06T02:11:40.363-08:00</updated><title type='text'>"Mr Gwyn" di Alessandro Baricco</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-TGFDrWSsJaA/TrZa7P-TkcI/AAAAAAAAAyU/vJCqzmmXlAg/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 149px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-TGFDrWSsJaA/TrZa7P-TkcI/AAAAAAAAAyU/vJCqzmmXlAg/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671820754666361282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ci si può svegliare una mattina e d'istinto, con una determinazione che appare sconosciuta a se stessi, decidere di mollare il proprio lavoro e ricominciare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo fa Jasper Gwin. Quarantenne scrittore piuttosto conosciuto. Lo fa stilando un elenco di cose che di lì a breve non farà più. Piccoli e grandi gesti, tra questi scrivere, pubblicare libri.&lt;br /&gt;Difficile quando scrivere ha costituito per alcuni anni l'unico strumento di gioia, eppure Mr Gwin molla tutto e se ne va lontano, prima in un piccolo paese della Spagna poi per le vie di Londra cercando di riappropiarsi del proprio tempo; infine, incapace di rinunciare del tutto a quel gesto, trovando riscontro in qualcosa, qualcuno che possa dargli la stessa emozione.&lt;br /&gt;Un pomeriggio di pioggia è la chiave della svolta. Mr Gwin trova riparo in una galleria d'arte e guardando alcune tele capisce di poter piegare la scrittura per fare ritratti, usando la parola al posto del pennello, scavando nel profondo dell'oggetto osservato per scattare la fotografia della sua anima, del suo essere più profondo, quell'Io interiore che va ascoltato, riconosciuto, assecondato.&lt;br /&gt;Mr Gwin allestisce uno studio di posa dove accogliere i clienti nel corso di un rituale di osservazione lungo e particolare. Musica, luci soffuse che si spengono ad una data ora, un solo breve scambio di parole e lì per alcune ore ogni giorno l'uomo o la donna nudi attarversano gli spazi, siedono, riposano, dormono, gesticolano lasciando che Mr Gwin catturi l'istante della loro vita necessario ad elaborare una storia, la propria storia.&lt;br /&gt;Affiancato da Rebecca, una giovane e pingue assistente, Mr Gwin soccomberà all'esperimento, peraltro riuscit0, fuggendo di lì a breve, dopo la morte dell'amico editor Tom e l'incontro con una giovane cliente ribelle e disattata. Scomparso nel nulla, Mr Gwin passerà il testimone a Rebecca incosapevole testimone di un dono straordinario: la consapevolezza di essere non "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;personaggi, ma storie&lt;/span&gt;", ognuno a suo modo unica.&lt;br /&gt;La capacità di Baricco sta nel rendere perfette storie semplici, nel tratteggiare con un nitore altrove difficile da reperire, messaggi che altrimenti rischieremmo di non ascoltare: cosa siamo veramente? Quel che facciamo, per abitudine o passione? Quel che vorremmo fare, sogni o aspettative? O piuttosto siamo interpreti di una storia che racchiude tutto il nostro essere? Nudi -proprio come i clienti di Mr Gwin- al cospetto del presente, smessi i panni della consuetudine, dei pregiudizi, delle sovrastrutture, liberi di guardare e lasciarsi guardare, liberi di accettare quell'unico piccolo particolare che fa di noi la storia che il destino ci cuce addosso e che noi rifuggiamo fino a quando qualcuno la racconta, la ricorda. O ancora, più semplicemente, la vita, il nostro essere sta nel viaggio che facciamo per conoscerci, per venire alla luce agli occhi degli altri, anche lì una luce capace di illuminare solo noi un attimo prima che si spenga sospendendo su di noi il giudizio. Un breve ma intenso romanzo che si fa amare dal primo istante, nell'attimo stesso in cui ci imbatte in Mr Gwin e nelle sue bizzarrie.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-2224532925840634667?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/2224532925840634667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/mr-gwyn-di-alessandro-baricco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2224532925840634667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2224532925840634667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/mr-gwyn-di-alessandro-baricco.html' title='&quot;Mr Gwyn&quot; di Alessandro Baricco'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-TGFDrWSsJaA/TrZa7P-TkcI/AAAAAAAAAyU/vJCqzmmXlAg/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1607731854444246822</id><published>2011-11-05T10:34:00.000-07:00</published><updated>2011-11-05T10:50:12.115-07:00</updated><title type='text'>"Pina 3D" di Wim Wenders</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-OCNbhrk4uvA/TrV3K_Pt-qI/AAAAAAAAAyI/B8cNGflxfqA/s1600/imm2.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 97px; height: 138px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-OCNbhrk4uvA/TrV3K_Pt-qI/AAAAAAAAAyI/B8cNGflxfqA/s200/imm2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671570336402766498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mozzafiato!&lt;br /&gt;Si può non conoscere il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tanz Theater&lt;/span&gt; (teatro danza).&lt;br /&gt;Così pure la grandezza di Pina Bausch, a cui ovviamente il documentario è dedicato.&lt;br /&gt;Si può mettere in discussione la regia di Wim Wenders.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma non si può ignorare la magia di uomini e donne che danzano, la poesia che promana da ogni movimento del corpo, l'emozione di un gesto, di uno sguardo da cui passa tutto: vita, amore, desiderio, lotta, gioia, disperazione, unione come recita il trailer, a giusta ragione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Non si può che soccombere a tanta meraviglia.&lt;br /&gt;Da non perdere.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tanztheater" title="Tanztheater" class="mw-redirect"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1607731854444246822?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1607731854444246822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/pina-3d-di-wim-wenders.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1607731854444246822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1607731854444246822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/pina-3d-di-wim-wenders.html' title='&quot;Pina 3D&quot; di Wim Wenders'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OCNbhrk4uvA/TrV3K_Pt-qI/AAAAAAAAAyI/B8cNGflxfqA/s72-c/imm2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3239103956279813025</id><published>2011-11-02T08:05:00.000-07:00</published><updated>2011-11-02T08:09:16.947-07:00</updated><title type='text'>"Gordon" di Edith Templeton</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-lDxfcm4dL20/TrFc9-p6PiI/AAAAAAAAAx8/e-J8Gui8PQc/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 85px; height: 132px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-lDxfcm4dL20/TrFc9-p6PiI/AAAAAAAAAx8/e-J8Gui8PQc/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670415625696722466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;"Faceva domande nello stesso modo in cui faceva l’amore: in maniera  insistente, esplorativa, dolorosamente sgradevole, e mi faceva sentire  inerme&lt;/i&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;".&lt;br /&gt;Nella Londra del secondo dopoguerra un incontro casuale sconvolge la vita della giovane Louisa. Può la passione rendere schiavi un uomo e una donna? Cosa può accettare Louisa in nome di una relazione che è morbosità, indagine, violenza, sordida emozione? In un viaggio alla scoperta del tormento interiore la passione negativa ed estrema del legame fra Gordon e Louisa.&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;Di seguito la recensione coompleta:&lt;a href="http://www.box.net/shared/6qn1fe28mhz1927lb0j8"&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.box.net/shared/6qn1fe28mhz1927lb0j8"&gt;http://www.box.net/shared/6qn1fe28mhz1927lb0j8&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3239103956279813025?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3239103956279813025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/gordon-di-edith-templeton.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3239103956279813025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3239103956279813025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/gordon-di-edith-templeton.html' title='&quot;Gordon&quot; di Edith Templeton'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lDxfcm4dL20/TrFc9-p6PiI/AAAAAAAAAx8/e-J8Gui8PQc/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-470300065486612532</id><published>2011-11-01T03:28:00.000-07:00</published><updated>2011-11-01T03:48:50.580-07:00</updated><title type='text'>"Prenditi cura di lei" di Kyung-Sook Shin</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-fSbFopyTrsw/Tq_OX9DzRnI/AAAAAAAAAxw/i2uoC40UMj4/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 147px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-fSbFopyTrsw/Tq_OX9DzRnI/AAAAAAAAAxw/i2uoC40UMj4/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669977366805562994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Come si fa a vivere senza fidarsi della gente? Ci sono più persone buone che cattive"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un giorno qualsiasi. Una stazione di una città coreana. Un uomo e una donna camminano l'una a pochi passi dall'altro. La gente preme per salire sui vagoni della metro, una mano tesa.. lo smarrimento che coglie l'uomo voltandosi indietro, verso quel corpo che non c'è più, non gli è più accanto. &lt;span class="tcorpotesto"&gt;Park Sonyo è scomparsa. Ghermita da una metropoli che non arretra di fronte a nulla. Nemmeno ai tanti volantini lasciati in giro con la descrizione della donna, nemmeno ai parenti che la cercano ovunque, che girano la città, che vagabondano come potrebbe aver fatto lei, smarrita da una malattia che hanno tutti voluto ignorare, che trascina il malato nel vuoto di un silenzio confuso, incapace di chiedere aiuto. Una città che quasi schernisce il dolore di chi sente di aver perso una moglie, una madre, una parente, un'amica e calpesta il risentimento di quanti hanno solo creduto di conoscere &lt;/span&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Park Sonyo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fino al momento in cui hai capito che avresti potuto non rivederla più, lei era come un albero tenace: un albero che dura nel tempo, a meno che non sia tagliato o strappato via. Quando è scomparsa la madre dei tuoi figli, hai capito che era scomparsa tua moglie. Tua moglie, che avevi dimenticato per cinquant'anni, era una presenza nel tuo cuore. Solo dopo la sua scomparsa è diventata tangibile, come se potessi allungare una mano e toccarla&lt;/span&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Quanto poco si conoscono le persone che ci sono accanto? Quanto poco valutiamo il sacrificio di chi ci cresce, ci ama, si prende cura di noi senza nulla pretendere in cambio? Quanto poco scorgiamo i segni di solitudine, inquietudine, malattia di chi dovremmo amare? Quanto poco di noi conosciamo? Quanto semplice appare perdonarci il disinteresse, l'assenza? Quanto egoisti siamo per rigettare i sensi di colpa, per dimenticare quello che non abbiamo il coraggio di domandare? &lt;/span&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Park Sonyo, come tante madri, ha amato incondizionatamente, si è donata alla famiglia, ai figli, a chiunque avesse bisogno per l'amorevole naturale propensione a darsi al prossimo fino ad annullarsi, salvo trattenere piccoli segreti di straordinaria umanità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Un libro che interroga il nostro cuore, un libro che fa bene all'anima, un libro dalla scrittura suggestiva e intensa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-470300065486612532?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/470300065486612532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/prenditi-cura-di-lei-di-kyung-sook-shin.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/470300065486612532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/470300065486612532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/11/prenditi-cura-di-lei-di-kyung-sook-shin.html' title='&quot;Prenditi cura di lei&quot; di Kyung-Sook Shin'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fSbFopyTrsw/Tq_OX9DzRnI/AAAAAAAAAxw/i2uoC40UMj4/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-112754657057850319</id><published>2011-10-31T04:42:00.000-07:00</published><updated>2011-10-31T04:58:02.019-07:00</updated><title type='text'>"Jane e i fantasmi di Netley" di Stephanie Barron</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-WPihtcsYaLE/Tq6M8Isq4FI/AAAAAAAAAxk/BZD9Sdyipwg/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 88px; height: 137px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-WPihtcsYaLE/Tq6M8Isq4FI/AAAAAAAAAxk/BZD9Sdyipwg/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669623945660915794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Costa di Sothampton, 1808. Jane Austen si aggira tra le rovine dell'abbazia di Netley assieme a due dei suoi giovani nipoti. Uno strano figuro vestito di nero l'avvicina provocandole un brivido d'apprensione, è latore di una missiva di un suo caro amico, Lord Harold Trowbridge, un nobile a servizio di Sua Maestà. Il breve incontro che segue tra i due preannuncia sventure in quel d'Inghilterra a partire dal rogo di una fregata della Marina, l'insurrezione dei prigionieri francesi, le sorti della guerra che vede opposto Napoleone Bonaparte agli inglesi e la stessa vita del re, schiacciato tra scandali, matrimoni segreti e lotte di religione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Jane avrà l'arduo compito di sorvegliare quella che lo stesso Trowbridge considera il peggior nemico dell'Inghilterra, lady Challoner, tanto bella quanto spietata, una spia la cui determinazione rischia di trascinare a morte troppi innocenti. Arguta, intrepida, testarda Jane sosterrà il suo caro amico in un'indagine pericolosa, dal finale dolorosamente inaspettato.&lt;br /&gt;Settima indagine curata dalla Barron con Jane Austen nei panni di un'insolita detective, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jane e i fantasmi di Nestley&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;" testimonia la geniale capacità dell'autrice di proporre inchieste valide e credibili dal punto di vista storico, sociale, politico e va da sé logico. Nulla è lasciato al caso, nemmeno il proposito di indagare sulla figura letteraria della Austen, che conquista con la sua forte personalità il lettore più recalcitrante. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non posso evitare di essere selvaggia come una fiera, se questa è la mia natura&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-112754657057850319?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/112754657057850319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/jane-e-i-fantasmi-di-netley-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/112754657057850319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/112754657057850319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/jane-e-i-fantasmi-di-netley-di.html' title='&quot;Jane e i fantasmi di Netley&quot; di Stephanie Barron'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-WPihtcsYaLE/Tq6M8Isq4FI/AAAAAAAAAxk/BZD9Sdyipwg/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-2068041133085184088</id><published>2011-10-30T03:52:00.000-07:00</published><updated>2011-10-30T04:16:23.863-07:00</updated><title type='text'>"La setta degli angeli" di Andrea Camilleri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-qf-WZJ4UdHc/Tq0xm04xc2I/AAAAAAAAAxY/FWFIZ9xTFhE/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 101px; height: 143px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-qf-WZJ4UdHc/Tq0xm04xc2I/AAAAAAAAAxY/FWFIZ9xTFhE/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669242049030878050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Palizzolo. 1901.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo in un piccolo paese siciliano. Un circolo di notabili. Sette chiese vanto del paese. Nobili famiglie, fanciulle timorate di Dio e tanta povera gente. Un avvocato, tale Matteo Teresi solito denunciare dai fogli di un giornale prepotenze, illeciti e vigliaccherie dei potenti. Per questo inviso ai più, oggetto di scherno e pubblica denuncia dagli altari delle chiese. Figurarsi quando in paese si sparge la voce di un'epidemia di colera? E chi se non Teresi ha attirato l'ira di Dio sul paese? Merita di essere punito.. magari brutalmente malmenato ma in una notte di paura, fughe, assalti e violenze può capitare di tutto anche di scambiare per colera il riserbo silenzioso di un medico che non sa spiegare una bizzaria nel paese: tante giovani fanciulle misteriosamente gravide di un presunto Spirito Santo? Peccato che i loro parenti pensino a farsi giustizia con maschi in carne e ossa e ingenerare un pandemonio portato a freno solo dal provvido arrivo dai carabinieri guidati dal determinato capitano Montagnet, un uomo di legge capace di tener testa alle pressioni dei notabili, dei politici e della Chiesa.. eh sì perchè dopo intense indagini al fianco dell'avv. Teresi proprio sei dei sette preti del paese sembrano coinvolti nello strano affaire delle gravidanze. Scandalo, peccato, orrore.. e tutto portato alla ribalta delle puntuali cronache del Teresi che pago di aver dato valore alla parola 'verità' e certo di aver supportato il Montagnet nel far 'giustizia', sa di essersi fatto il vuoto intorno. La gente non vuol sapere certe cose, preferisce che i panni sporchi restino in famiglia, che gli scandali degli abusi di religiosi siano risolti dalle autorità ecclesiastiche stesse per evitare che la gente perda fiducia nei religiosi.. così scoperta e punita la setta degli angeli, fanciulle disonorate date in spose a giovani consenzienti, padri riportati alla ragione, tutto in paese sembra tornare in pace tranne per Teresi che solo e minacciato non ha che da far le valige ed emigrare in America.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questo paìsi, egregio avvocato, è come un gatto che dorme. Teni l'occhi chiuiuti, non si catamina e uno si persuade che dorme. E 'nveci il gatto sta a contare le stiddre del cielo. In questo paìsi perciò si veni a sapiri tutto di tutti, non si può tiniri ammucciato nenti&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;Da un fatto di cronaca vera la maestria di Camilleri nel descrivere un microcosmo che a distanza di più di un secolo pare in tutto e per tutto simile all'oggi dove tacere, nascondere, sopportare in silenzio le angherie e i soprusi in nome di un privilegio, un elemosina di vita è ancora la prassi. Una narrazione come sempre coinvolgente, una cronaca d'autore che lascia l'amaro in bocca, per quello che sarebbe potuto essere e non è stato e forse mai sarà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-2068041133085184088?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/2068041133085184088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/la-setta-degli-angeli-di-andrea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2068041133085184088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2068041133085184088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/la-setta-degli-angeli-di-andrea.html' title='&quot;La setta degli angeli&quot; di Andrea Camilleri'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qf-WZJ4UdHc/Tq0xm04xc2I/AAAAAAAAAxY/FWFIZ9xTFhE/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7579592456168436081</id><published>2011-10-30T03:06:00.000-07:00</published><updated>2011-10-30T03:46:14.515-07:00</updated><title type='text'>"Matilda" di Mary Shelley</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-_tQQz8_TcNc/Tq0qsjxsRGI/AAAAAAAAAxM/DcZO-DnUYDk/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 148px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-_tQQz8_TcNc/Tq0qsjxsRGI/AAAAAAAAAxM/DcZO-DnUYDk/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669234450935596130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Malgrado ogni sforzo per cacciarlo, questo amore mi attanaglia sempre di più, questo amore colpevole, più innaturale dell'odio, che inaridisce le tue speranze e che distrugge me per sempre.. meglio aver amato la disperazione a verla impunemente baciata..&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una ragazza racconta.. il suo nome è Matilda.&lt;br /&gt;Sola, in fuga dal mondo, a un passo dalla morte, ricorda ad un tenero amico, suo inaspettato confidente, la sua breve esistenza di intensa gioia e inenarrabile dolore, la cui fonte è l'uomo che avrebbe dovuto al mondo più averne cura: suo padre. Tormento, colpa, immenso disagio, impossibilità ad accettare la passione proibita di cui è oggetto.&lt;br /&gt;Disillusa, angosciata, provata nel corpo e nella mente Matilda sente che la sua vita non può essere vissuta: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...come chi muore nella speranza e si desta all'Inferno&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Un libro intenso, struggente, doloroso, riflesso dello stato d'animo dell'autrice che lo scrisse in un periodo infelice della sua vita costellata dalla perdita del figlio, la crisi dell'unione con Percy Shelley e l'ingombrante presenza della figura del suocero; ma anche denuncia della condizione di vita delle donne del tempo spesso oggetto di passione e sopraffazione, imposibilitate a reagire, a farsi, dirsi indipendenti in una società ancora dominata dal genere maschile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7579592456168436081?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7579592456168436081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/matilda-di-mary-shelley.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7579592456168436081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7579592456168436081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/matilda-di-mary-shelley.html' title='&quot;Matilda&quot; di Mary Shelley'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_tQQz8_TcNc/Tq0qsjxsRGI/AAAAAAAAAxM/DcZO-DnUYDk/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7748821576468485212</id><published>2011-10-27T07:40:00.000-07:00</published><updated>2011-10-27T08:11:23.178-07:00</updated><title type='text'>"Melancholia" di Lars von Trier</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-p5VOO6txYa8/Tql0N5vj5iI/AAAAAAAAAxA/_hzJ2LiuQv8/s1600/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 115px; height: 163px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-p5VOO6txYa8/Tql0N5vj5iI/AAAAAAAAAxA/_hzJ2LiuQv8/s200/imm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668189388209907234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Due sorelle, Justine e Claire. Due approcci differenti alla vita. Inquietudine, scoramento, depressione nella vita della prima. Pacatezza, serenità, ordine in quella della seconda. Di mezzo, la parola felicità. La si sente risuonare all'infinito nel corso della festa di nozze che Claire e il suo ricco marito preparano in un castello per Justine.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Sei felice?" "Ma si.."&lt;br /&gt;E invece no. A dispetto della scontatezza del matrimonio fallito tra i genitori delle due, l'uno cialtrone e vanitoso, l'altra nichilista e duramente sincera, le due sorelle hanno tra loro un legame forte, puro, sincero, che porta Claire a prendersi cura di una sorella che alterna a sorrisi espressioni di muta rassegnazione; tutto in Justine lei rivela la disincronia della malattia, una sorta di autodistruzione che traspare sul suo volto, sull'impossibilità a muovere un passo, ad isolarsi dagli altri. Quel che nel corso della festa di nozze di Justine è un abbozzo irrompe in coincidenza di un evento straordinario: il passaggio del pianeta Melancholia, che rischia di impattare sulla terra. A dispetto delle previsioni positive degli scienziati e delle rassicurazioni del marito, Claire teme l'inevitabile fine. In una splendida dimora lungo il lago Claire accoglie Justine, duramente provata dalla malattia. Sarà Justine a tornare in sè, quasi a rivivere in coincidenza della ipotetica fine del mondo. Fine che si rivelerà drammaticamente improcastinabile. Melancholia impatterà davvero sulla terra estinguendo il genere umano. Claire cercherà di sottrarsi sino all'ultimo all'idea di fine e quando smetterà di fuggire cercherà di prepararsi razionalizzando il tutto. Justine invece, da sempre consapevole della natura matrigna della Terra, si presenterà calma alla morte, stringendo a sé la sorella e il nipotino in una capanna di bastoni che spaccia come magica. Una stretta di mano sigilla l'aspettativa della felicità eterna a fronte della fine senza appelli di sorta.&lt;br /&gt;Il film è visivamente splendido. Giochi con la macchina da presa che scavano sui volti dei protagonisti salvo scivolare dal particolare all'universale nel giro di pochi secondi. Il messaggio di un cineasta depresso che si dichiara impietoso verso un'umanità che non merita di essere salvata, fallace in ogni suo gesto se non in quella stretta di mano finale tra le due sorelle. Un film inquietante, drammatico ma profondamente vero, intenso, arriva al cuore dello spettatore scavandosi uno spazio con dolore. Straordinaria la scelta musicale, a partire dal preludio del 'Tristano e Isotta' di R. Wagner. Solo i dieci minuti del prologo valgono la visione del film. Immaginifico. Una vera opera d'arte.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7748821576468485212?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7748821576468485212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/melancholia-di-lars-von-trier.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7748821576468485212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7748821576468485212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/melancholia-di-lars-von-trier.html' title='&quot;Melancholia&quot; di Lars von Trier'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-p5VOO6txYa8/Tql0N5vj5iI/AAAAAAAAAxA/_hzJ2LiuQv8/s72-c/imm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-8394250233290288190</id><published>2011-10-23T08:48:00.000-07:00</published><updated>2011-10-23T09:30:10.729-07:00</updated><title type='text'>"Io e Dio. Una guida dei perplessi" di Vito Mancuso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-gH8CN740uts/TqQ_bXrizlI/AAAAAAAAAw0/5ivzorQrRbs/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 129px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-gH8CN740uts/TqQ_bXrizlI/AAAAAAAAAw0/5ivzorQrRbs/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666723970584596050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La vita viene prima della ragione, e che si dice anzitutto come cuore, passione, desiderio, generosità&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si deve attribuire al teologo Vito Mancuso il merito di aver dato parola al sentire comune di tanti che pur profondamente cattolici non sentono più alcuna comunanza con l'agire dogmatico della chiesa in quanto istituzione. L'autore pone a confronto il principio di autorità, secondo cui si è cattolici perchè si obbedisce al papa, con il principio di autenticità, secondo cui si è cattolici in quanto si vuole sempre il bene del mondo, riconoscendosi va da sé in quest'ultimo; un silente scisma sommerso tra cristianesimo spirtuale e cristianesimo istituzionale: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sostengo il passaggio da una fede come 'dogmatica ecclesiale' a una fede 'laica', per la quale l'istanza conclusiva è la coerenza del pensiero rispetto all'esperienza concreta della vita&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;In un excursus storico, filosofico, religioso, virtuoso e attento, lo scritto di Mancuso invita a pensare, ragionare, cercare, interrogarsi, condividere, confrontarsi con le idee degli altri e così liberarsi dai pregiudizi; invita cioè a lavorare su se stessi e se necessario formarsi e/o riformarsi giungendo così a percepire il libero arbitrio. La scrittura di Mancuso è chiara, percettiva di un percorso che ognuno di noi sente come necessario quando si confronta con l'impossibilità di coniugare la benevolenza di Dio con il male, ad esempio.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gesù concepiva la fede come disposizione del cuore, affidamento, fiducia, atteggiamento complessivo dell'esistenza. La fede di Gesù è l'orentamento di chi ha legato la libertà all'unico necessario, slegandola di molteplici idoli del potere. E' la fede come pace del cuore, e insieme come lotta contro l'ingiustizia&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Nel XVII secolo Mancuso sarebbe finito arso sul rogo, ieri sarebbe passato per eretico perchè incapace di sottomettere l'intelligenza all'autorità ecclesiastica, oggi è ancora in odore di scomunica, di certo è mal tollerato da una chiesa incapace di cogliere l'abissale distanza dal quotidiano, da un reale in cui è invece necessario immergersi perchè "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'essenza umana consiste nella relazione&lt;/span&gt;" e perchè, sembra quasi banale dirlo, si vuol essere semplici uomini che credono nel bene e nella giustizia, che credono nell'amore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-8394250233290288190?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/8394250233290288190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/io-e-dio-una-guida-dei-perplessi-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8394250233290288190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8394250233290288190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/io-e-dio-una-guida-dei-perplessi-di.html' title='&quot;Io e Dio. Una guida dei perplessi&quot; di Vito Mancuso'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gH8CN740uts/TqQ_bXrizlI/AAAAAAAAAw0/5ivzorQrRbs/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1011649696620824002</id><published>2011-10-16T07:22:00.000-07:00</published><updated>2011-10-16T07:42:25.047-07:00</updated><title type='text'>"Menti criminali" di J.Ellroy, J. Webb, A. Borowitz, J. Dunne, A. Wilkinson, D. P. Lee, D. Grann</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-8XLRYfoMJNI/Tprs4br_YOI/AAAAAAAAAwo/CDdgx3jqKWY/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 87px; height: 136px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-8XLRYfoMJNI/Tprs4br_YOI/AAAAAAAAAwo/CDdgx3jqKWY/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664099935620915426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non credo che sapremo mai con certezza cosa è accaduto veramente. A differenza dei libri gialli, ci tocca vivere senza risposte&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nove tra le migliori firme del giornalismo e della narrativa americana raccontano alcuni dei crimini più efferati degli ultimi decenni. Ben lontani dal pezzo '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a sensazione&lt;/span&gt;' di certa stampa nazionale o dalla banalizzazione dei plastici delle trasmissioni tv, l'inchiesta americana sugli omicidi accantona curiosità e morbosità, per leggere le inquietudini che attraversano il tessuto sociale in cui tracciare il profilo del killer, spingendosi ad un approfondimento piscologico quando non cercando, offrendo una riflessione etica. Al rigore del giornalismo in '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Menti criminali&lt;/span&gt;' si  aggiunge il pathos della letteratura, così lo scrittore prende per mano il lettore e lo accompagna nel mondo dell'orrore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sconsigliato ai facilmente impressionabili.. eppure la descrizione dell'autopsia di Ellen Andros ad opera del dottor Gross, firmata da Dan P. Lee, è tra le migliori pagine di letteratura degli ultimi anni. Così pure il racconto della morte sospetta di Richard Green, tra i maggiori esperti al mondo di Sherlock Holmes, passa quasi come uno scherzo letterario di Artur Conan Doyle. Tristemente, orribilmente geniale. De resto "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quando hai eliminato l'impossibile, quello che resta, per quanto improbabile, defe essere la verità&lt;/span&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1011649696620824002?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1011649696620824002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/menti-criminali-di-jellroy-j-webb.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1011649696620824002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1011649696620824002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/menti-criminali-di-jellroy-j-webb.html' title='&quot;Menti criminali&quot; di J.Ellroy, J. Webb, A. Borowitz, J. Dunne, A. Wilkinson, D. P. Lee, D. Grann'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-8XLRYfoMJNI/Tprs4br_YOI/AAAAAAAAAwo/CDdgx3jqKWY/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7955906966706733335</id><published>2011-10-16T06:50:00.000-07:00</published><updated>2011-10-16T07:20:06.318-07:00</updated><title type='text'>"Il mercante di libri maledetti" di Marcello Simoni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-7INY9jN8FxU/Tprn1P9eI1I/AAAAAAAAAwc/tLvx0OeAyTg/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 86px; height: 131px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-7INY9jN8FxU/Tprn1P9eI1I/AAAAAAAAAwc/tLvx0OeAyTg/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664094383375262546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ignazio da Toledo, un mercante di libri antichi in fuga da quindici anni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Willalme, suo fido compagno d'armi.&lt;br /&gt;Uberto, un giovane converso.&lt;br /&gt;Tre uomini sulle tracce di un libro oscuro cui è legato il segreto per accedere alla massima conoscenza e, per suo tramite, al potere. Un viaggio avventuroso per mezza Europa agli albori del XIII secolo. Minacce e inquietanti inganni, truci emissari di una setta segreta, armigeri decisi a tutto, nobili e alti prelati, e un nemico che veste i panni di un insospettabile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna riconoscere ai tipi della Newton Compton una 'faccia tosta' non da poco per sparare a mille un battage pubblicitario che propone 'Il mercante di libri maledetti' come '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un esordio che rimarrà nella storia&lt;/span&gt;'. L'idea che i libri siano siano ormai solo merce e che per vendere si ricorra alla pubblicità con insolenza e cialtroneria è raccapricciante. 'Il mercante di libri maledetti' arriverà al massimo al prossimo anno e per il solo fatto che verrà data alle stampe la seconda e poi la terza parte, basta. Non ha nulla della qualità narrativa e dell'erudizione non solo formale ma concettuale de 'Il nome della rosa' di Eco, né tantomeno dell'estro e della vivacità stilistica de 'I pilastri della terra' di Follett, autori a cui Simoni è stato paragonato, temo, suo malgrado. Per quanto uno possa amare i libri e avere la coraggiosa presunzione di avere in testa una bella storia da raccontare, il passo dal saperla mettere per iscritto e renderla credibile e appetibile ai lettori é spesso impraticabile. Con tutto il rispetto per l'autore, l'editor dovrebbe avere il coraggio di puntare alla ricerca della qualità e non della banalità, dell'originalità e non del convenzionale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7955906966706733335?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7955906966706733335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/il-mercante-di-libri-maledetti-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7955906966706733335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7955906966706733335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/il-mercante-di-libri-maledetti-di.html' title='&quot;Il mercante di libri maledetti&quot; di Marcello Simoni'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7INY9jN8FxU/Tprn1P9eI1I/AAAAAAAAAwc/tLvx0OeAyTg/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-5446234053410087263</id><published>2011-10-16T06:31:00.000-07:00</published><updated>2011-10-16T06:48:38.906-07:00</updated><title type='text'>"Bar Sport" di Stefano Benni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-c7RlfuYXWqc/TprgPn1LGfI/AAAAAAAAAwQ/oUFYhOokPBM/s1600/copt13.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 80px; height: 127px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-c7RlfuYXWqc/TprgPn1LGfI/AAAAAAAAAwQ/oUFYhOokPBM/s200/copt13.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664086040366488050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un bar, non uno qualsiasi.. il Bar Sport, con quell'insegna che sta su solo quando va bene al Signore, con le vecchiette sedute in un angolino, i tipi che fumano, quelli che sbevacchiano, quelli che parlano di sport e quelli che giocano a carte, quello che sa tutto ma proprio tutto di tutto e i don giovanni da strapazzo, il ragazzo con le sue pretese di un gelato che finirà rigorosamente spiacciccato per terra appena fuori e la brioche impietrita nel tempo che nessuno ha il coraggio di mangiare, il ragioniere con il riporto ai capelli e il telefono a gettoni a cui aggrapparsi per una telefonata infinita, l'ex giocatore di successo, lo sfigato di turno, la cassiera bellona. In breve, una carrellata di eterogenea umanità di provincia italiana, sfumata negli anni sessanta, così simile ai ricordi di un paese cristallizzato in un immaginario comune fatto di sogni e quotidianità spiccia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trent'anni di successo editoriale non fanno di 'Bar Sport' un libro straordinario. Di più, a dispetto di qualche buona battuta, il libro non lascia traccia di sé.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-5446234053410087263?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/5446234053410087263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/bar-sport-di-stefano-benni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/5446234053410087263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/5446234053410087263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/bar-sport-di-stefano-benni.html' title='&quot;Bar Sport&quot; di Stefano Benni'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-c7RlfuYXWqc/TprgPn1LGfI/AAAAAAAAAwQ/oUFYhOokPBM/s72-c/copt13.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7693306444472669397</id><published>2011-10-13T07:44:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T08:02:11.158-07:00</updated><title type='text'>"Jane Eyre" regia di Cary Fukunaga</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-o3JOBuWSOZg/Tpb9FZv4d4I/AAAAAAAAAwE/UApkJNCekVk/s1600/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 136px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-o3JOBuWSOZg/Tpb9FZv4d4I/AAAAAAAAAwE/UApkJNCekVk/s200/imm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662991850717869954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;"Il pensiero di lui era ancora con me; perché il mio amore non era  una nebbia che il sole poteva dissipare, né un'impronta sulla sabbia che  le tempeste potevano cancellare. Il suo nome era inciso sul marmo, e  come il marmo duraturo..."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;Mia Wasikowska - l'Alice di Tim Burton- veste i panni di Jane Eyre in questa nuova versione del celebre romanzo di Charlotte Bronte, il divo del momento, Michael Fassbender -il dott. Jung di Cronenberg- quelli di Edward Rochester. Nota la trama, l'orfana Jane giunge a Thornfield, nei panni di una giovane ma preparata istitutrice. Anni di patimenti e umiliazioni in un collegio femminile non hanno piegato l'animo indomito né il suo cuore libero e speranzoso di una vita felice. In breve tempo Jane si lascia vincere dalla pace che regna a Thornfield aprendosi con fiducia al futuro salvo imbattersi nel tormentato e duro Rochester, che reppresenta una sfida, l'ignoto, la passione legata ai sentimenti imberbi eppure destinati a non essere tacitati se non in rispetto alle convenzioni sociali. Ma quando l'amore esplode tra i due vincendo ogni pregiudizio il passato oscuro di lui torna a reclamere spazio minacciando la felicità di Jane. Doloroso, dolorissimo rinunciare a lui ma necessario. Jane non avrebbe più rispetto di se stessa altrimenti. Attraverso la brughiera fredda come le ombre lunghe del passato, Jane troverà asilo altrove, decisa a ricominciare ma lontano, una voce la richiama a Thornfield, da Rochester, dall'amore che a dispetto di tutto non si può negare.&lt;br /&gt;Matura e capace la regia dell'americano Fukunaga, volenterosi i due interpreti, ma il film non travolge con la stessa passione delle precedenti versioni. Un compitino ben fatto che piace ma non convince del tutto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=120112"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7693306444472669397?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7693306444472669397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/jane-eyre-regia-di-cary-fukunaga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7693306444472669397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7693306444472669397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/jane-eyre-regia-di-cary-fukunaga.html' title='&quot;Jane Eyre&quot; regia di Cary Fukunaga'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-o3JOBuWSOZg/Tpb9FZv4d4I/AAAAAAAAAwE/UApkJNCekVk/s72-c/imm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3802703903824955431</id><published>2011-10-09T03:12:00.000-07:00</published><updated>2011-10-09T03:33:12.988-07:00</updated><title type='text'>"Il gusto segreto del cioccolato amaro" di Kevin A. Milne</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-PRKLjhoBhqk/TpF4XHKFkaI/AAAAAAAAAv8/2zW90HavV84/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 91px; height: 144px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-PRKLjhoBhqk/TpF4XHKFkaI/AAAAAAAAAv8/2zW90HavV84/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661438545035104674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sophie non ama festeggiare il giorno del suo compleanno.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ha fiducia nella gente, ha smesso di credere alla possibilità di essere felice. E soprattutto non riesce a perdonare se stessa.&lt;br /&gt;La sua vita si è arrestata bruscamente il giorno del suo nono compleanno, quando ha perso i genitori in un incidente stradale di cui si sente responsabile. Nonostante l'amore della donna che l'ha adottata, Ellen, della sorella Ev, e il suo piccolo ma ben avviato negozio di cioccolato, Sophie si è arresa all'idea di vivere sola e di aver contro la fortuna.&lt;br /&gt;Del resto a cosa attribuire l'incredibile sfortuna di essere mollata dall'uomo che amava, Garrett, a pochi giorni dal matrimonio?&lt;br /&gt;Disincantata, cinica Sophie ha incanalato la sua rabbia in un piccolo cioccolatino dal gusto amaro che cela un messaggio al suo interno: un biscotto della sfortuna, con frasi dure, realiste e impietose, richiestissimo da mezza città.&lt;br /&gt;Ma il giorno del suo ventinovesimo compleanno Garrett ricompare nella sua vita deciso a dare un senso alla sua improvvisa fuga. Sophie è decisa a respingerlo, a non dargli il tempo di spiegare ma cede: Garrett avrà una possibilità se riuscirà a portarle cento brevi messaggi di sconosciuti che credono alla felicità.&lt;br /&gt;L'impresa sembra titanica ma l'improvviso interesse dei media stravolge i piani di tutti, trascinandoli indietro nel tempo: in una sera di fine settembre di vent'anni prima, su una strada dall'asfalto bagnato dove la vita di tante persone si sono incrociate, aprendo a tragedie immani e impreviste fortune, perchè a dispetto di tutto, e Sophie dovrà ricredersi, la felicità esiste.. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;è vero la vita può riservare molti momenti amari, che di tanto in tanto però vengono stemperati da dolci esplosioni di felicità che rendono l'esperienza più piacevole&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3802703903824955431?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3802703903824955431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/il-gusto-segreto-del-cioccolato-amaro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3802703903824955431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3802703903824955431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/il-gusto-segreto-del-cioccolato-amaro.html' title='&quot;Il gusto segreto del cioccolato amaro&quot; di Kevin A. Milne'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-PRKLjhoBhqk/TpF4XHKFkaI/AAAAAAAAAv8/2zW90HavV84/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-2422198481876610215</id><published>2011-10-08T06:04:00.000-07:00</published><updated>2011-10-08T06:25:27.174-07:00</updated><title type='text'>"Hedy Lamarr, la donna gatto" di Edoardo Segantini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-P7pneH5QiLA/TpBPOmkI8TI/AAAAAAAAAv0/9Owb4JNjjtE/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 91px; height: 145px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-P7pneH5QiLA/TpBPOmkI8TI/AAAAAAAAAv0/9Owb4JNjjtE/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661111843893604658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Bella, bellissima.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così per la stampa di Hollywood Hedy Lamarr.&lt;br /&gt;Nata Hedwig Eva Maria Kiesler in quel di Vienna nel 1914, figlia di borghesi ebrei, verrà ricordata come la giovanissima interprete del film più censurato della storia del cinema '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Estasi&lt;/span&gt;', in cui compare nuda. In fuga da un marito tanto ricco quanto ossessivamente geloso, sarà tra le stelle della MGM forse la più bella, la più ammirata ma anche quella meno conosciuta. Straniera, anche a se stessa, alla sua religione, all'orrore che di li a breve scoppierà nella sua patria d'origine scuotendo l'Europa -lo sterminio degli ebrei- Hedy sarà sempre una donna determinata, autonoma, sfacciatamente decisa a fare da sé, anche a sbagliare in proprio, per certi versi femminista ante litteram, di certo una donna audace e intelligente, che smessi i panni di scena, veste quelli di scienziata al fianco di un illuminato e moderno compositore George Antheil con cui firma un brevetto precursore delle nuove tecnologie ora usate dalla telefonia mobile, un tempo dalla difesa militare americana: il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;frequency happing spread spectrum&lt;/span&gt;, che le varrà negli anni '90 un riconoscimento ufficiale. Tardi forse per riabilitare un mito di Hollywood che non ha saputo dare affetto ai propri figli, che ha sposato tanti uomini senza mai davvero amarne nessuno, che ha creduto nella sua bellezza forse più che nelle sue capacità di attrice, che ha smarrito la lucidità scivolando in qualche episodio di cleptomania salvo continuare a divertirsi un mondo speculando in borsa, e che ha lasciato che la piccola Hedy Kiesler tornasse nella sua amata Austria davvero.. solo.. dopo morta.. le sue ceneri sparse lungo le rive del Danubio Blu.&lt;br /&gt;Bella, bellissima si è detto, ma mai davvero di nessuno, nemmeno di se stessa.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La qualità che ho sempre avuto con gli uomini è di far sentire loro che mi possiedono al novantanove per cento. Quell'ultimo uno per cento li faceva andare in furia&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-2422198481876610215?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/2422198481876610215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/hedy-lamarr-la-donna-gatto-di-edoardo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2422198481876610215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2422198481876610215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/hedy-lamarr-la-donna-gatto-di-edoardo.html' title='&quot;Hedy Lamarr, la donna gatto&quot; di Edoardo Segantini'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-P7pneH5QiLA/TpBPOmkI8TI/AAAAAAAAAv0/9Owb4JNjjtE/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1447717238753524805</id><published>2011-10-05T12:15:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T12:41:11.911-07:00</updated><title type='text'>"A Dangerous Method" regia di David Cronenberg</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-hV8fLxQHrkU/ToyxsV0ulJI/AAAAAAAAAvs/QP8sZbb5Yvs/s1600/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 105px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-hV8fLxQHrkU/ToyxsV0ulJI/AAAAAAAAAvs/QP8sZbb5Yvs/s200/imm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660094207028532370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;"A volte devi fare qualcosa di imperdonabile per poter continuare a vivere!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Triangolo di relazioni pericolose.. relazioni fisiche e mentali intense, profonde, morbose.&lt;br /&gt;Freud, Yung e Sabina Spielrein.&lt;br /&gt;Freud e Young non si sono ancora conosciuti ma all'ospedale Burgholzli Gustav Jung mette in pratica le teorie di Freud su una giovane paziente, Sabina: la sua infanzia costellata dalle violenze subite dal padre ne hanno condizionato la sua sfera sessuale.&lt;br /&gt;Young saprà aiutarla, sostenerla nel suo percorso di emancipazione. Lei stessa studierà psichiatria offrendo un contributo essenziale alle teorie in evoluzione della nascente psicoanalisi.&lt;br /&gt;Ma Sabine sarà anche uno dei motivi di attrito tra Freud e il suo allievo Jung con cui avrà una turbolenza relazione; Yung deciso ad elaborare sue proprie teorie contaminando il metodo con il ricorso al concetto di casualità e alla teleologia finirà per interrompere persino la corrispondenza con il suo illustre mentore.&lt;br /&gt;Tre figure essenziali della psicoanali, tre menti prone al sapere, decise ad indagare la complessità dell'essere umano crogiuolo di sentimenti e pulsioni che ne connotano l'agire.&lt;br /&gt;Un film essenziale, la regia di Cronenberg punta a scavare il rapporto tra Sabine e Jung quanto quello tra allievo e maestro. Pregevole la cornice storica, potente l'interpretazione della Knightley, convincente Fassbender, bravo Mortensen, calato in pieno nella parte l'istrionico Vincent Cassel. L'immagine che apre e chiude il film con l'inchiostro che si spande sulla carta richiama sì parole.. ma anche segni incisi sulla pelle, nel corpo, come pensieri che ristagnano dentro la mente alienandola.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1447717238753524805?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1447717238753524805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/dangerous-method-regia-di-david.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1447717238753524805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1447717238753524805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/dangerous-method-regia-di-david.html' title='&quot;A Dangerous Method&quot; regia di David Cronenberg'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hV8fLxQHrkU/ToyxsV0ulJI/AAAAAAAAAvs/QP8sZbb5Yvs/s72-c/imm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-6925545281379022565</id><published>2011-10-03T09:37:00.000-07:00</published><updated>2011-10-03T09:50:01.601-07:00</updated><title type='text'>"Quo vadis?" di Henryk Sienkiewicz</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-VyJ1JvgHPHc/TonlrdbGW3I/AAAAAAAAAvk/sgI9-KuuK7M/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 118px; height: 205px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-VyJ1JvgHPHc/TonlrdbGW3I/AAAAAAAAAvk/sgI9-KuuK7M/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659306941563165554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Roma 64 d.C. mentre Nerone imperversa sulla città con le sue follie imperiali ignaro dei bisogni reali del popolo, crogiuolo di razze e religioni diverse, il patrizio Marco Vinicio si innamora della giovanissima Licia, figlia di un re svevo, allevata presso la famiglia del nobile Aulo secondo i precetti della religione cristiana. E’ un momento e se la passione di Marco mette in moto un meccanismo crudele di fughe, ricerche e accorati appelli, le parole dell’Apostolo Pietro e Paolo di Tarso fanno breccia nei cuori della gente. La reazione dei potenti non si fa attendere, Roma brucia e i cristiani sono indicati come colpevoli. E’ l’inizio delle persecuzioni contro i fedeli del nuovo culto e forse il declino dello stesso Nerone. Vinicio e Licia si ritroveranno per vivere il loro amore nella luce del Signore lontani da Roma mentre infuria la lotta tra bene e male: &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;‘&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E così passò Nerone come una bufera, come un uragano, come una fiamma, come passa la guerra o la morte mentre la basilica di Pietro governa ancora, dal colle Vaticano, la città e il mondo&lt;/span&gt;’.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;A seguire il link per scaricare la recensione completa in pdf:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://www.box.net/shared/7agzh9zcbsyzvu2azpjs"&gt;http://www.box.net/shared/7agzh9zcbsyzvu2azpjs&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-6925545281379022565?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/6925545281379022565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/quo-vadis-di-henryk-sienkiewicz.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6925545281379022565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6925545281379022565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/quo-vadis-di-henryk-sienkiewicz.html' title='&quot;Quo vadis?&quot; di Henryk Sienkiewicz'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-VyJ1JvgHPHc/TonlrdbGW3I/AAAAAAAAAvk/sgI9-KuuK7M/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-2980537861351633988</id><published>2011-10-02T01:35:00.000-07:00</published><updated>2011-10-02T01:51:57.124-07:00</updated><title type='text'>"Cattive compagnie" di Ruth Newman</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-vn11vuYz0OQ/TogmHDWsQbI/AAAAAAAAAvc/Bu9xcXrWKj8/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 96px; height: 146px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-vn11vuYz0OQ/TogmHDWsQbI/AAAAAAAAAvc/Bu9xcXrWKj8/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658814834392449458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una foto scattata da amici in vacanza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un volto, un corpo sullo sfondo di una coppia che sorride all'obiettivo.&lt;br /&gt;Per Kate uno shock. Di più, l'inaccettabile.&lt;br /&gt;Perché il corpo, il volto, il sorriso dell'uomo sembrano quelli di Charlie Benson. Scomparso un anno prima in mare in Sicilia nel corso di una vacanza.&lt;br /&gt;Possibile che l'uomo della foto sia Charlie?&lt;br /&gt;Possibile che ci sia una spiegazione a quella straordinaria somiglianza?&lt;br /&gt;Affranta, dopo un anno di silenzi, colpe, tentati suicidi e analisi Kate non trova ragione  di vita se non nell'appiglio di quella foto, uan speranza che fa male al suo cuore più della perdita subita eppure impossibile da ricacciare indietro.&lt;br /&gt;In corsa tra America ed Europa, ripercorrendo i luoghi che l'hanno vista felice con Charlie, Kate scoprirà che dietro la speranza di ritrovare in vita il marito si nasconde una verità che non avrebbe mai preso in considerazione, una verità oscura e terribile che affronterà con determinazione e coraggio per riprendersi la felicità perduta.&lt;br /&gt;Thriller sui generis la narrazione della Newman fagocita se stessa, infarcita di luoghi comuni e colpi di scena banali e devianti. Una lettura piacevole per un paio d'ore che di certo non passerà alla storia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-2980537861351633988?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/2980537861351633988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/cattive-compagnie-di-ruth-newman.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2980537861351633988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2980537861351633988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/10/cattive-compagnie-di-ruth-newman.html' title='&quot;Cattive compagnie&quot; di Ruth Newman'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vn11vuYz0OQ/TogmHDWsQbI/AAAAAAAAAvc/Bu9xcXrWKj8/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-668044811601095172</id><published>2011-09-25T08:03:00.000-07:00</published><updated>2011-09-25T08:30:30.256-07:00</updated><title type='text'>"I pesci non chiudono gli occhi" di Erri De Luca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-_A7Rr0uQdyQ/Tn9JCzpv8wI/AAAAAAAAAvU/PxmJnKAuneA/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 154px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-_A7Rr0uQdyQ/Tn9JCzpv8wI/AAAAAAAAAvU/PxmJnKAuneA/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656319969574515458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un uomo torna indietro con la memoria alla sua infanzia.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eravamo nati dopo la guerra, eravamo la schiuma che resta dopo la mareggiata&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Dieci anni. Età di cambiamento. Due cifre che significano tanto. L'estate passata su un'isola con la madre. Il padre in America in cerca di un futuro diverso, la sorellina altrove.&lt;br /&gt;Un corpo da bambino, dentro, la testa di un adulto, o quasi.&lt;br /&gt;Un corpo sposato al mare, capace di fendere l'acqua ma di non parare colpi. E quelli vanno presi. Sono necessari alla crescita. E allora le invidie di tre piccoli isolani per l'amicizia nata per caso con una ragazzina che ama leggere e scrivere storie vere sugli animali lo porta all'estremo sacrificio di lasciarsi pestare il corpo per ottenere il cambiamento che ancora più ora gli sembra necessario. L'ora è il tempo che lo spinge a dare un significato al verbo mantenere, tenere per mano; e di più  un senso alla parola amore, fin lì estranea al suo parlato, persino alla pagina scritta dove abitano i suoi pensieri, il suo fare da grande.&lt;br /&gt;Mantenere per mano la ragazzina, attendere il suo duro, passionale 'fare giustizia' e quasi rifiutarlo, declinare il verbo amare, chiude l'estate dei suoi dieci anni, prima del rientro in città, prima della vita che riprende il suo corso, conscio che i due non si rivredranno più, e che in questo sta appunto la vita. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma tu non chiudi gli occhi quando baci? I pesci non chiudono gli occhi&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;"..le mie frasi scritte non sono più lunghe del fiato che ci vuole a pronunciarle" ecco una delle caratteristiche della scrittura di De Luca, le altre? Poesia; capacità di leggere il quotidiano come di scavare dentro l'animo umano; naturale, di più quasi necessaria commistione tra italiano e dialetto napoletano; evocazione di un '900 che l'autore sente addosso, come un abito impossibile da smettere; un coraggioso relazionarsi alla natura e ai suoi elementi; un forte senso etico e la giusta distanza dalle passioni civili. Uno scrivere il suo, pulito, sfrondato da orpelli estetici, ridotto all'essenziale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-668044811601095172?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/668044811601095172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/i-pesci-non-chiudono-gli-occhi-di-erri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/668044811601095172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/668044811601095172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/i-pesci-non-chiudono-gli-occhi-di-erri.html' title='&quot;I pesci non chiudono gli occhi&quot; di Erri De Luca'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-_A7Rr0uQdyQ/Tn9JCzpv8wI/AAAAAAAAAvU/PxmJnKAuneA/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1503874120882953213</id><published>2011-09-25T07:33:00.000-07:00</published><updated>2011-09-25T08:02:37.141-07:00</updated><title type='text'>"L'inverno si era sbagliato" di Louisa Young</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Bf9UAoBMMaQ/Tn9B9WZksPI/AAAAAAAAAvE/Va3dK73b2nM/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 90px; height: 139px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Bf9UAoBMMaQ/Tn9B9WZksPI/AAAAAAAAAvE/Va3dK73b2nM/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656312179241300210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Inghilterra. Primo '900.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da tanto, torppo tempo, i giorni si ripetono tutti uguali per Julia, Nadine, Rose.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono giorni, mesi, anni di guerra. Di un conflitto che avrebbe segnato per sempre le loro esistenze, cambiato il mondo, travolto il quotidiano, smosso l'intera società.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Julia aspetta il suo Peter, tiene ossessivamente in ordine la casa, teme di non essere più bella come un  tempo, si ostina a voler essere perfetta pur sapendo che più alcun pensiero normale, di gioia, bellezza attraverserà la mente del marito, oppresso dal senso di impotenza sperimentato al fronte, dove la morte è compagna di trincea.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Nadine, poco più che ventenne, è costretta ad accantonare i sogni di ragazzina, svincolarsi dalla ricca famiglia borghese per sperimentare la libertà dell'orrore del volontariato e sentirsi più vicina al suo Riley, il piccolo intrepido ribelle cresciuto in mezzo agli artisti, deciso ad emanciparsi da natali poveri che mai gli avrebbero permesso di aspirarare alla sua mano imbarcandosi nell'avventura più pericolosa del tempo: la guerra. Determinato, coraggioso, folle al punto da rinunciare all'amore di Nadine per preservarla da una ferita al volto che lo sfigura, lo annienta come persona salvo capire che non si può rinunciare alla vita, alla felicità, che non si può rifiutare il dono che ad altri, a milioni di altri uomini in mezza Europa in quel momento viene negato e di più non si può arretrare dinanzi alla febbrile ansia di due corpi che si cercano a dispetto di tutti gli orrori, di due cuori che battono solo quando sono insieme.&lt;br /&gt;Vigile spettatrice e attenta cospiratrice l'assenata Rose, infermiera, tutrice di anime perse, smarrite nei labirinti d'ossessione della guerra, decisa ad aiutare quanti tendono la mano, silente ombra al cospetto della morte che ghermisce quanti anelano la vita.&lt;br /&gt;Un romanzo di disarmante tensione narrativa; un drammatico racconto di guerra, capace di scandagliare gli abissi in cui è costretto l'animo umano dopo il confronto quotidiano con la guerra e le sue conseguenze; un preciso riscontro della società inglese e dei rapporti tra classi; una struggente storia d'amore decisa a resistere all'ultimo inverno di guerra; la coraggiosa decisione di tre donne di sperare ancora.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1503874120882953213?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1503874120882953213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/linverno-si-era-sbagliato-di-louisa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1503874120882953213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1503874120882953213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/linverno-si-era-sbagliato-di-louisa.html' title='&quot;L&apos;inverno si era sbagliato&quot; di Louisa Young'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Bf9UAoBMMaQ/Tn9B9WZksPI/AAAAAAAAAvE/Va3dK73b2nM/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-6780122170920767585</id><published>2011-09-24T06:05:00.000-07:00</published><updated>2011-09-24T06:38:02.173-07:00</updated><title type='text'>"La pelle che abito" regia di Pedro Almodóvar</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-QqGtAgq-jzU/Tn3cnrspmGI/AAAAAAAAAu8/NolT1CdvOIQ/s1600/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 126px; height: 185px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-QqGtAgq-jzU/Tn3cnrspmGI/AAAAAAAAAu8/NolT1CdvOIQ/s200/imm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655919281350219874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Inquietante. Così l'ultimo film di Amodovar.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Banderas veste i panni del chirurgo estetico Robert Ledgard preso dalla sua ricerca decisamente fuori dagli schemi di costruire in laboratorio una pelle sostitutiva, capace di resistere al calore, di respingere le punture di insetti, ed essere al tempo stesso compatibile, elastica, perfetta. Affascinante, determinato, deciso a infischiarsene dei limiti etici Ledgard ha usato per i suoi esperimenti una cavia umana. Non una qualsiasi. Vera. Una ragazza che abita una grande camera della sua villa/clinica in cui fa yoga, lavora piccole sculture, guarda il canale tematico del National Geografic, indossa tutine atte a preservare il suo corpo.&lt;br /&gt;Questo almeno è quello che lo spettatore è portato a credere, salvo capire dopo una serie di fondamentali quanto drammatici flash-back che Vera è in un gioco folle e perverso ben più di una cavia umana, è la personale forma di vendetta di Legard. Ben più che l'abito che indosso, Vera è l'identità negata e imposta, è l'esemplificazione del male che abita Legard, è l'inquietudine frustrante di chi decide di sostituirsi a Dio non solo per farsi gusitizia da solo ma per farsi creatore di una personale forma di vita, espressione di un desiderio costretto, negato, rifiutato.&lt;br /&gt;La regia di Almodovar non delude, né lo fa la manieristica scelta visiva, né la combinazione 'kitsch ed eleganza' perennemente in bilico, né il fil rouge di una canzone che intrappola dolorosi ricordi, né la forzatura al limite della perversione del sesso, né il piano sfalsato di morale e immorale, né l'indagine psicologica sull'abiezione, né il ricorso ad un'estetica forzata così difforme dal contesto etico in cui è spesso intrappolata. E poi c'é Banderas... novello Frankestein, snaturato dall'odio che lo attanaglia, stravolto in atteggiamenti diabolici che gli attraversano, deformano il volto fino a fare di un uomo bello un Hitler. E non è un esagerazione.. la somiglianza a tratti è agghiacciante.&lt;br /&gt;Il finale è quasi atteso, percepito come torbido ma necessario. Che dire Almodovar, spiazza ancora, costringe a riflettere ma il suo film fa quasi male allo spettatore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-6780122170920767585?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/6780122170920767585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/la-pelle-che-abito-regia-di-pedro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6780122170920767585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6780122170920767585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/la-pelle-che-abito-regia-di-pedro.html' title='&quot;La pelle che abito&quot; regia di Pedro Almodóvar'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-QqGtAgq-jzU/Tn3cnrspmGI/AAAAAAAAAu8/NolT1CdvOIQ/s72-c/imm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3571775154231322160</id><published>2011-09-17T08:35:00.000-07:00</published><updated>2011-09-17T08:53:48.631-07:00</updated><title type='text'>"Un giorno io e te" di Elsa Chabrol</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-4fOXEXWm83I/TnTCJB0KmdI/AAAAAAAAAu0/LpuN4M3BTZk/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 96px; height: 146px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-4fOXEXWm83I/TnTCJB0KmdI/AAAAAAAAAu0/LpuN4M3BTZk/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653356892618660306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Louise e l'anziano padre Lalù. Louise e la vecchia nutrice Nunzia. Louise e l'aspra e selvaggia Corsica. Louise e la tenuta in cui è cresciuta, la Pièva. Louise e il primo '900 che scorre impetuoso così come libera, fantasiosa, dirompente corre la sua vita e giorno dopo giorno cresce il sentimento verso il cugino tanto amato, Julien. Insieme da sempre, lontani da troppo, per via degli studi di lui e poi per la guerra. Inspiegabilmente, dolorosamente tutto il mondo di Louise implode. Prima la morte dell'amato padre, poi la perdita dell'amata tenuta, il forzato allontanamento dalla sua Corsica, spingeranno Louise a cercare Julien sui campi di battaglia, un'assurda idea, una determinazione folle a riprendersi quello che il destino e la guerra, disperatamente ovunque intorno a lei, le hanno strappato. A dispetto delle perdite, degli orrori subiti, la piccola Louise saprà aggrapparsi all'amore vagheggiato da sempre per il suo Julien per sopravvivere, di più vivere ostinatamente il suo sogno fino ad accorgersi che spesso la felicità che cerchiamo è accanto a noi, così stupidi da ignorarla.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel libro della Chabrol c'é tanto, tutto: una capacità evocativa nel descrivere luoghi e tempi storici, una terra bellissima -la Corsica-, l'amore devozionale di un padre verso la propria figlia, la temerarietà di un amore cercato e imposto, la prima guerra mondiale che implode intorno ai personaggi senza mai prevaricare la storia diventandone essa stessa elemento essenziale a spiegare struggimento e follia dei persoanggi e su tutti lei Louise, una protagonista straordinaria, poco più che una ragazzina decisa a non arrendersi mai perchè "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non si può costruire nulla senza conflitto  e senza passione&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3571775154231322160?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3571775154231322160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/un-giorno-io-e-te-di-elsa-chabrol.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3571775154231322160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3571775154231322160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/un-giorno-io-e-te-di-elsa-chabrol.html' title='&quot;Un giorno io e te&quot; di Elsa Chabrol'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4fOXEXWm83I/TnTCJB0KmdI/AAAAAAAAAu0/LpuN4M3BTZk/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-189719009920196868</id><published>2011-09-17T08:16:00.000-07:00</published><updated>2011-09-17T08:34:44.480-07:00</updated><title type='text'>"Discorso sulla servitù volontaria" di Étienne de La Boétie e "Saggio sull'arte di strisciare a uso dei cortigiani" di Paul H.D. d'Holbach</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-cvyCLKmokMA/TnS9yu9OoDI/AAAAAAAAAus/5CfdtUILXdQ/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 104px; height: 168px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-cvyCLKmokMA/TnS9yu9OoDI/AAAAAAAAAus/5CfdtUILXdQ/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653352111552766002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quanto mai attuale il breve saggio del pensatore francese del XVI secolo Étienne de La Boétie, tanto caro a Montaigne, si interroga sulle ragioni che consentono ai tiranni di detenere il potere -si dirà, tiranni di ogni epoca- trovandole nell'abdicazione volontaria del potere stesso da parte dei sudditi. Da qui l'ovvio monito -tanto caro nei secoli a venire ad anarchici prima e movimenti di disobbedienza civile poi- a 'non servire più'.&lt;br /&gt;In appendice l'altresì illuminate '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Saggio sull'arte di strisciare a uso dei cortigiani&lt;/span&gt;' di Paul H.D. d'Holbach. Nella figura del cortigiano tratteggiata con mordace capacità dall'autore riconoscerete sedicenti potenti o aspiranti tali e tante, tante persone 'comuni' intorno a voi: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Abilità essenziale del cortigiano dovrà essere la conoscenza approfondita di tutti i vizi e le passioni del suo padrone (...) il padrone ama le donne? Ebbene occorrerà procurargliene" (...) "un buon cortigiano non deve mai avere un'opinione propria, ma sempre quella del padrone" (...) "un cortigiano non deve mai avere ragione, non gli è concesso essere più brillante del suo signore" (...) "un cortigiano  deve avere lo stomaco abbastanza forte da digerire tutti gli affronti del suo padrone&lt;/span&gt;" etc.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-189719009920196868?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/189719009920196868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/discorso-sulla-servitu-volontaria-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/189719009920196868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/189719009920196868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/discorso-sulla-servitu-volontaria-di.html' title='&quot;Discorso sulla servitù volontaria&quot; di Étienne de La Boétie e &quot;Saggio sull&apos;arte di strisciare a uso dei cortigiani&quot; di Paul H.D. d&apos;Holbach'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-cvyCLKmokMA/TnS9yu9OoDI/AAAAAAAAAus/5CfdtUILXdQ/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-4317858947213658471</id><published>2011-09-11T06:39:00.000-07:00</published><updated>2011-09-20T08:13:05.855-07:00</updated><title type='text'>"La leggenda del morto contento" di Andrea Vitali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-UZFoNp1hSOs/Tmy-1QpHmLI/AAAAAAAAAuk/9UH2VK_iNdE/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 92px; height: 141px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-UZFoNp1hSOs/Tmy-1QpHmLI/AAAAAAAAAuk/9UH2VK_iNdE/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651101454652905650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Estate del 1843 in quel di Bellano. Dal molo due ragazzi s'affannano a mettere in acqua una barchetta e prendere il largo. Un uomo cerca di fermarli. Li avverte che di lì a poco si scatenerà una tempesta. I due lo irridono. Nulla fa pensare al volgere del cattivo tempo eppure l'uomo sembra insistere. Parla di un vento, del favonio che reca in sé il cattivo auspicio dei naufragi. I due si allontanano, prendono il largo. Il loro destino è segnato e si rivela terribile poche ore dopo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I due giovani sono &lt;span class="tcorpotesto"&gt;Francesco Gorgia, unico erede del più ricco mercante della zona e &lt;/span&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Emilio Spanzen, figlio di un noto ingegnere ferroviario, amico del governatore austriaco. L'uomo mite che di lì a breve tenterà di avvertire la comunità tutta è il sarto del paese, tal Lepido. Impicciato in certe beghe di comari, sopraffatto dalla moglie Diomira, il buon uomo resterà impigliato nella rete della burocrazia e della legalità che abbisogna di un colpevole ad ogni costo: qualcuno da sacrificare per soddisfare notabili, politici e gente del popolo incapace di accettare la perdità in un incidente di due giovani ricchi e nobili cui la vita prometteva tutto. E peccato se a pagare con sei mesi di carcere in isolamento è un uomo la cui massima aspirazione era scorgere i segni della natura, passeggiare per i monti e i boschi, lasciarsi vincere dai venti. O no? Non è forse in carcere che Lepido può riflettere sulla sua situazione, sugli ultimi anni di costrizione al fianco di una donna che gli negava persino il cibo e che lo sminuiva in ogni gesto anche in presenza di estranei.. forse tra le sbarre dell'unica finestra che gli permette di guardar fuori Lepido può ritrovare la via per essere se stesso, e decidere, libero da ogni condizionamento, ingiustamente recluso, di liberarsi della vita stessa e perchè no.. morire contento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Tratteggiato con la solita attenzione ai particolari geografici, Vitali propone una storia ambientata sotto la dominazione asutriaca nelle zone a lui care, regalando protagonisti unici. Un piccolo mondo antico di personaggi, umori, odori che si riflettono in una narrazione semplice e suggestiva. Meno intrigante di altre storie proposte in quel di Bellano, 'La leggenda del morto contento' spinge il lettore ad un riso amaro rivelando quanto la vita del povero, specie sotto il gioco dei potenti, abbia sempre contato meno che niente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-4317858947213658471?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/4317858947213658471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/la-leggenda-del-morto-contento-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4317858947213658471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4317858947213658471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/la-leggenda-del-morto-contento-di.html' title='&quot;La leggenda del morto contento&quot; di Andrea Vitali'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-UZFoNp1hSOs/Tmy-1QpHmLI/AAAAAAAAAuk/9UH2VK_iNdE/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1683078637671170678</id><published>2011-09-10T06:49:00.000-07:00</published><updated>2011-09-10T07:08:17.350-07:00</updated><title type='text'>"Almeno il cappello" di Andrea Vitali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-SQ3rWtioEnk/TmtvBj51SCI/AAAAAAAAAuc/f-DZIx03t_4/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 145px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-SQ3rWtioEnk/TmtvBj51SCI/AAAAAAAAAuc/f-DZIx03t_4/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650732230074779682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un'accozaglia di musicisti prestati dal caso formano la fanfara che accoglie i turisti in quel di Bellano. Poca cosa a fronte degli altri paesi, che vantano bande e maestri eppure il caso o più semplicemente la volontà e la necessità di una prolifica madre di famiglia, rispondente al nome di Estenuata Geminazzi, portano in quel di Bellano un pingue e capace ragioniere amante della musica e deciso a metter su il primo Corpo Musicale Bellanese. Certo ben più ardito sembra legare le personalità accese del prevosto, del podestà, del segretario comunale e dei notabili della zona e ancor più, scovare nei paesi della zona musicisti atti a suonare. Tra questi il Lindo Nasazzi, primo bombardino, da pochi mesi convolato in secondo nezze con la Noemi, tipo energico che a suon di schiaffoni l'aveva bruscamente invitato ad affidarle la paga e tenersi lontano dalle osterie. A poche ore dall'evento che avrebbe fatto conoscere la banda musicale consacrando al mito locale il nome del maestro Geminazzi un incidente coinvolge il Nasazzi capace in punto di morte di giocare un tiro alla moglie e alla comunità tutta. Che di lui si salvi almeno il cappello.. della pregevole divisa del corpo musicale! O no? E se quel cappello facesse la fortuna di qualche sprovveduto? O costringesse a più miti aspirazioni il Geminazzi? Intanto benché a strimpellare per strada torni la fanfara in quel di Bellano molti han da festeggiare: chi la recuperata tranquillità, chi un'inaspettata felicità coniugale, chi una pratica fortuna, chi un lavoro, chi una sana bevuta in osteria.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1683078637671170678?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1683078637671170678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/almeno-il-cappello-di-andrea-vitali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1683078637671170678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1683078637671170678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/almeno-il-cappello-di-andrea-vitali.html' title='&quot;Almeno il cappello&quot; di Andrea Vitali'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-SQ3rWtioEnk/TmtvBj51SCI/AAAAAAAAAuc/f-DZIx03t_4/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3045187720300570103</id><published>2011-09-09T07:18:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T07:33:23.676-07:00</updated><title type='text'>"Terraferma" regia di Emanuele Crialese</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-NEUZ14mE2Mg/Tmojhe3BCRI/AAAAAAAAAuU/6evNRewRjz8/s1600/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 109px; height: 156px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-NEUZ14mE2Mg/Tmojhe3BCRI/AAAAAAAAAuU/6evNRewRjz8/s200/imm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650367740616182034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una piccola isola in mezzo al Mediterraneo, un puntino proteso verso quella terraferma che è lontana di sensi, leggi e tradizioni. Perchè sull'isola, abitata per lo più da pescatori, vige solo la legge del mare, quella che spinge a non portare rancore al mare che toglie tutto finanche la vita ma che è capace di generosità e fortune quotidiane, dal pescato al senso di libertà che dalle onde promana. Lo sa bene il vecchio Ernesto che in mare ha perso un figlio e che pure su quel mare va giorno dopo giorno aggrappandosi alle reti come ci si aggrappa alla vita e pure il nipote Filippo, che la madre Giulietta e lo zio Nino vorrebbero più aperto, più sveglio, al mare non sa rinunciare. Ma i tempi cambiano.. in mare si pescano 'cristiani' non pesci, l'immigrazione spinge disperati a viaggi spesso senza meta, senza ritorno e tutto questo mentre a riva orde di turisti berciano per un posto al sole e un tuffo in acque cristalline. Eppure sebbene il miraggio di una vita più facile sia possibile Filippo aiuta suo nonno a soccorrere degli immigrati in mare, tra questi una donna incinta e suo figlio. A dispetto della legge che gli impone il sequestro della nave e un'accusa di correità nell'ingresso illegale in Italia degli extracomunitari Filippo dovrà confrontarsi con la legge del mare e del cuore che gli impone una scelta difficile ma ponderata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un film poetico, dolente, che spinge a riflettere, che scuote l'anima. Un film per immagini capaci di raccontare più di tante parole. Nel cast spiccano su tutti gli attori non professionisti, i veri protagonisti dell'isola pescati come pesci in un reale di figuranti della vita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3045187720300570103?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3045187720300570103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/terraferma-regia-di-emanuele-crialese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3045187720300570103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3045187720300570103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/terraferma-regia-di-emanuele-crialese.html' title='&quot;Terraferma&quot; regia di Emanuele Crialese'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-NEUZ14mE2Mg/Tmojhe3BCRI/AAAAAAAAAuU/6evNRewRjz8/s72-c/imm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-4124365011509340504</id><published>2011-09-04T09:52:00.000-07:00</published><updated>2011-09-04T10:13:06.153-07:00</updated><title type='text'>"La libreria dei nuovi inizi" di Anjali Banerjee</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-KuaROgSQ168/TmOw9OLxOOI/AAAAAAAAAuM/octp8__nDck/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 97px; height: 162px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-KuaROgSQ168/TmOw9OLxOOI/AAAAAAAAAuM/octp8__nDck/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648552923478702306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mandare avanti una libreria vuole dire questo. Lavorare senza orari, dormire nel sottotetto, ascoltare i libri che respirano di notte&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A questo deve abituarsi Jasmine tornando nella vecchia libreria di sua zia Ruta a Shelter Island. Deve lasciarsi andare, se vuole scrollarsi di dosso la rabbia, la delusione di un matrimonio finito infelicemente e tutta la tensione di un lavoro che rischia di fagocitarla.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gli scrittori ti aiuteranno. Le loro parole.&lt;/span&gt;." le dice sua zia Ruta un attimo prima di partire per un viaggio in India affidandole la vecchia libreria e i suoi segreti.. segreti che rischiano di spaventarla in principio, segreti che prendono forma nei ricordi della sua infanzia e che attribuivano all'immaginazione visioni fantastiche. Ma è davvero solo il suo turbamento emotivo a farle vedere nelle sale della liberia, tra scaffali e vecchi libri Edgar Allan Poe, Jane Austen e Beatrix Potter? A suggerire ai tanti visitatori i libri giusti da acquistare? E forse a permetterle, giorno dopo giorno, di riconquistare fiducia in se stessa, e liberarla dall'oppressione di colpe che non sono sue? E il suo cuore, la sua mente.. possono dar forma alla magia e regararle per un giorno di nuovo l'amore? Connor è questo? O la proiezione della nuova consapevolezza di sé? Perché come le suggerisce Jane Austen.. "q&lt;span style="font-style: italic;"&gt;uello che perdiamo, lo ritroviamo. Amiamo, perdiamo quelli che amiamo, eppure possiamo amare di nuovo&lt;/span&gt;". In fondo "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;bisogna buttarsi, rischiare, prendere in mano la vita, fosse anche per un giorno soltanto&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Un romanzo dalla trama semplice, coinvolgente, che vira al fantastico nel giro di poche pagine salvo lasciare una scia polverosa di magia proprio come tra gli scaffali della vecchia libreria di Ruta perché '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;per alcune persone i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e dipserazione, una vita degna di essee vissuta e una orribilemnte noiosa&lt;/span&gt;'. La Banejee con la storia della sua Jasmine ci strappa alla noia per un paio d'ore regalandoci un sorriso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-4124365011509340504?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/4124365011509340504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/la-libreria-dei-nuovi-inizi-di-anjali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4124365011509340504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4124365011509340504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/la-libreria-dei-nuovi-inizi-di-anjali.html' title='&quot;La libreria dei nuovi inizi&quot; di Anjali Banerjee'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-KuaROgSQ168/TmOw9OLxOOI/AAAAAAAAAuM/octp8__nDck/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-2331564346856994737</id><published>2011-09-03T07:41:00.000-07:00</published><updated>2011-09-03T08:18:50.916-07:00</updated><title type='text'>"Avevano spento anche la luna" di Ruta Sepetys</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ui-xk31OIx4/TmJFItwt2zI/AAAAAAAAAuE/hwGQcIz2gXo/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 86px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ui-xk31OIx4/TmJFItwt2zI/AAAAAAAAAuE/hwGQcIz2gXo/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648152898701220658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Andrius sono spaventata.."&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"No, non devi esserlo. Non devi concedergli niente, Lina, nemmeno la tua paura".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lina ha quasi sedici anni. Sa disegnare benissimo e ha un sogno: diventare un artista. Ma qualcuno è deciso a strapparle quel sogno, di più, a strapparle tutto quello che ha: affetti, sicurezza, la vita stessa. Lina è lituana, figlia di un rettore universitario. Ma é l'estate del '41 e i russi, che un anno prima hanno occupato gli stati baltici, hanno deciso di sbarazzarsi di quanti reputano antisovietici: sono insegnanti, avvocati, medici, artisti, gente comune finita su una lista nera.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Indesiderati, cacciati dallo loro stessa patria, costretti a viaggiare su carri bestiame, privati della dignità, criminali per il solo fatto di esistere, internati in campi di lavoro, confinati in Siberia dove il freddo uccide in silenzio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lina però a dispetto del dolore, delle privazioni, della disumanità che la circonda, è decisa a sopravvivere, di più a vivere, per raccontare al mondo l'orrore di cui lei e la sua gente è stata vittima. Lo fa disegnando, scrivendo, lo fa testimoniando giorno dopo giorno il male ricevuto. Lo fa desiderando che l'impietoso inverno siberiano passi per ritrovare il giovane Andrius e vivere con lui. Perchè l'amore è "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'esercito più potente&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una descrizione lucida, dolorosa e potente capace di disarmare il male per svelare l'amorevole forza di una madre che protegge i suoi figli e che non lesina gesti di umanità verso gli altri, finanche verso i propri aguzzini perchè '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;una cattiva azione subita non ci dà il diritto di agire male&lt;/span&gt;'. Un insegnamento decisivo, che completa come persona, il personaggio centrale della narrazione della Sepetys: Lina, dotandolo della forza, del coraggio, dell'autenticità necessari a lottare anche quando tutto sembra perduto. Un libro che svela al mondo le atrocità commesse dal regime di Stalin, impossibili da negare. Una storia che resta dentro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-2331564346856994737?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/2331564346856994737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/avevano-spento-anche-la-luna-di-ruta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2331564346856994737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2331564346856994737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/09/avevano-spento-anche-la-luna-di-ruta.html' title='&quot;Avevano spento anche la luna&quot; di Ruta Sepetys'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ui-xk31OIx4/TmJFItwt2zI/AAAAAAAAAuE/hwGQcIz2gXo/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7522610746763672440</id><published>2011-08-28T06:14:00.000-07:00</published><updated>2011-08-28T06:47:53.711-07:00</updated><title type='text'>"Cose da salvare in caso di incendio" di Haley Tanner</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-8Mt7fPtjOkw/TlpGefI2sfI/AAAAAAAAAt8/a7h4YnhSqPY/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 96px; height: 143px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-8Mt7fPtjOkw/TlpGefI2sfI/AAAAAAAAAt8/a7h4YnhSqPY/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645902572430995954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lena é per Vaclav un concetto inconcepibile. Lena é l'infinito. Lena é l'universo in espansione. Lena é il punto più profondo dell'oceano, dove mai c'è stata luce&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono trascorsi sette anni dall'ultima volta che Vaclav ha visto Lena.&lt;br /&gt;Lui indossava dei buffi vestiti ideati per lo spettacolo di magia da mettere in scena in un angolo di Coney Island, la sua splendida assistente -per l'occasione in bikini dorato con frange- non si era presentata alle prove generali. Malata, avevano detto le sue amichette a scuola. Malata? Lena? Perchè non aveva risposto al telefono?&lt;br /&gt;Da quando si conoscevano Vaclav e Lena? Cinque anni.. un'amicizia cominciata per caso, cementata col tempo, radicata dal bisogno evidente di essere indispensabili l'uno all'altro. Due bambini strappati alla Russia dei primi anni '90, immigrati nella terra delle opportunità. Ma se Vaclav può contare su una famiglia, su tutto su una mamma, Rasia, sempre presente, decisa a vivere per il proprio figlio, Lena no.. Lena ha il vuoto intorno e il silenzio sul suo passato. Chi sono i suoi genitori? Perchè non ricorda nulla dei suoi primi anni di vita? Come fa a sopravvivere in casa di una zia che si dimentica persino di darle da mangiare, che la lascia dormire su un materasso per terra? Questo e altro ignora Vaclav di Lena, preso a sognare le sue magie, a fantasticare della sua vita futura con quell'assistente speciale.. ma Rasia no.. l'istinto materno la spinge a proteggere quella bimba, a curarla, a tenerla il più possibile con sé.. e di più la spinge a non tacere l'orrore che una sera.. scopre nella casa in cui la piccola vive.&lt;br /&gt;Da allora nessuno saprà più nulla di Lena. Rasia non racconterà al figlio quel che ha visto. Lo proteggerà a suo modo dagli orrori della vita. Fino a che sette anni dopo.. Lena tornerà ad abitare i giorni di Vaclav.&lt;br /&gt;Come in una delle magie di Vaclav Lena spunterà dal nulla. E sarà come se il tempo non fosse mai trascorso. Due giovani adulti decisi ad aggredire la vita e riempire i vuoti di un passato carico di dolore che non si può ignorare:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Vaclav sapeva di dire la verità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lena sapeva che era una bugia, ma le piaceva tanto e ci credette, come se fosse stata una favola, una canzone, una storia della buona notte, un trucco di magia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Amò vaclav finchè diventò verità, e verità fu".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una storia d'amore e di dolore, d'amicizia e sacrificio, una storia dolente e carica di atmosfere magiche. L'amore di due bambini che come un incantesimo sopravvive agli orrori e agli errori degli adulti.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Decide di dare una risposta falsa, perchè lo imbarazzerebbe dire che cosa saverebbe davvero in un incendio. La cosa che davvero salverebbe in caso di incendio è Lena&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Una storia magica, una narrazione partecipata, la capacità di costruire due personaggi come Vaclav e Lena e portarli dall'infanzia all'età adulta senza compiacimenti e imbarazzi ma con disincanto, uno sguardo attento nel descrivere le problematiche di immigrati e i silenzi carichi di angoscia di una bambina disagiata, inacapace di chiedere aiuto. L'amore totalizzante di una madre come Rasia, odori, umori, imbarazzi di una famiglia russa alle prese con l'inquietudine di non sprecare il sogno di riscatto. Un romanzo pieno di speranza, nostalgico, struggente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7522610746763672440?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7522610746763672440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/cose-da-salvare-in-caso-di-incendio-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7522610746763672440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7522610746763672440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/cose-da-salvare-in-caso-di-incendio-di.html' title='&quot;Cose da salvare in caso di incendio&quot; di Haley Tanner'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8Mt7fPtjOkw/TlpGefI2sfI/AAAAAAAAAt8/a7h4YnhSqPY/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-8007255413192632761</id><published>2011-08-27T07:54:00.000-07:00</published><updated>2011-08-27T08:26:00.019-07:00</updated><title type='text'>"Parole sulla sabbia" di Ellen Block</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-7c6kqMBrQfo/TlkMfKF7h4I/AAAAAAAAAt0/V4gwy5qVysU/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 98px; height: 151px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-7c6kqMBrQfo/TlkMfKF7h4I/AAAAAAAAAt0/V4gwy5qVysU/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645557337310332802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il bisogno di essere ricordati è un istinto. (...) A volte, però, ricordare può essere anche peggio dell'essere dimenticati&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da cosa fugge Abigail Harker? Cosa l'ha spinta a lasciare il suo lavoro di lessicografa per chiudersi in un faro a Chapel Isle?&lt;br /&gt;L'isola per lei rappresenta un rifugio, un ancora con un passato recente gravato di colpa e dolore ma anche la prospettiva di rinascere, ricominciare se solo la gente non la additasse, se solo la casa del guardiano del faro non fosse poco più che un rudere per lo più gravato da inquietanti storie di fantasmi e se solo non fosse così difficile dare un senso alle parole che sino a quel momento hanno riempito di significato la propria vita.&lt;br /&gt;E' difficile ricominciare, è difficile accettare di sopravvivere alla morte delle persone amate, è difficile lasciarsi andare al senso di fastidiosa eppur benevola intrusione di una piccola comunità che ti costringe a riaprirti alla vita.. salvo scoprire che la gente, le loro parole -le stesse che si sono smarrite, credute perse per sempre- possono guarire, toccare il cuore e ridare speranza..&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando si alzò e si scrollò di dosso la sabbia, pensò a quanto la rena fosse simile alla lingua. Un  solo granello di sabbia o una sola parola significano ben poco rispetto all'effetto che hanno combinati in un'insieme. Milioni di granelli formano una spiaggia: milioni di combinazioni di parole una lingua. L'insieme cesserebbe di esistere senza le sue parti&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Una storia malinconica che sferza il cuore del lettore (legittimato ad attendersi un seguito), una narrazione semplice ma accurata, precisa va da sé nella ricerca delle parole usate per descrivere sensazioni, sentimenti, luoghi o caratteri; incantevole per ambientazione, forte per la veridica trasformazione di Abigail in Abby, nella donna dal passato tormentato a quella decisa a credere ancora nella parola futuro.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In cima al faro, con tutto il mondo sotto i suoi occhi, quel 'mai' era all'improvviso fuori luogo. Era solo un avverbio&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-8007255413192632761?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/8007255413192632761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/parole-sulla-sabbia-di-ellen-block.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8007255413192632761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8007255413192632761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/parole-sulla-sabbia-di-ellen-block.html' title='&quot;Parole sulla sabbia&quot; di Ellen Block'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7c6kqMBrQfo/TlkMfKF7h4I/AAAAAAAAAt0/V4gwy5qVysU/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-6382921262170099490</id><published>2011-08-27T07:38:00.000-07:00</published><updated>2011-08-27T07:53:35.191-07:00</updated><title type='text'>"Il dio del massacro" di Yasmina Reza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-8AqVb3oUqEI/TlkEmq7tpvI/AAAAAAAAAts/HYa9UpKKuRg/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 86px; height: 143px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-8AqVb3oUqEI/TlkEmq7tpvI/AAAAAAAAAts/HYa9UpKKuRg/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645548670291912434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Due coppie borghesi siedono in un salotto. Sono i coniugi Véronique e Michael Houillié e i coniugi Annette e Alain Reille. Il salotto è quello degli Houillié. Ospitano i Reille per dare un senso all'episodio di violenza che ha visto coinvolti i loro figli ai giardinetti, due bambini. Il fatto? Ferdinand Reille ha picchiato con un bastone Bruno Houillié spaccandogli il labbro e due denti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La scena sembra insolita, forzatamente controllata, quasi irreale. La conversazione sembra diretta a che tutti i protagonisti prendano coscienza dell'accaduto, sembrano tutti ben disposti: i coniugi Houillié a mostrarsi aperti, sensibili, comprensivi, i Reille compunti, un pò in soggezione fino a che la patina di 'civiltà' imposta dal buon senso viene messa a dura prova da parole, toni di voce, fino a sfociare in un'aggressiviità latente, rivelando il vero volto dei protagonisti, più semplicemente la personalità di ognuno, tra pregi e difetti, dissolvendo patine di perfezione, moralismi e pietismi di circostanza. L'interrogativo che il testo teatrale della Reza pone è di sferzante realismo: di che pasta siamo fatti davvero?&lt;br /&gt;De 'Il dio del massacro' Polanski ha fatto un film: 'Carange' con Jodie Foster, John C. Reilly, Christoph Waltz e Kate Winslet, presto sugli schermi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-6382921262170099490?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/6382921262170099490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/il-dio-del-massacro-di-yasmina-reza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6382921262170099490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6382921262170099490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/il-dio-del-massacro-di-yasmina-reza.html' title='&quot;Il dio del massacro&quot; di Yasmina Reza'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8AqVb3oUqEI/TlkEmq7tpvI/AAAAAAAAAts/HYa9UpKKuRg/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-5005969645454099746</id><published>2011-08-26T09:12:00.000-07:00</published><updated>2011-08-26T09:37:47.170-07:00</updated><title type='text'>"Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve" di Jonas Jonasson</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-x-4DfcAanNo/TlfLYMUJD-I/AAAAAAAAAtk/rFuDFKpF0D4/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 101px; height: 145px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-x-4DfcAanNo/TlfLYMUJD-I/AAAAAAAAAtk/rFuDFKpF0D4/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645204274415210466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mettete un vecchietto che sta per compiere cento anni. Mettete una casa di riposo con una direttrice decisa a far rispettare le regole ed esporre quel centenario a stampa e autorità. Mettete l'irrequietezza di un uomo deciso a tutto pur di evadere dalle costrizioni, ed avrete Allan &lt;span class="tcorpotesto"&gt;Karlsson, il protagonista de 'Il centenario che saltò dalla finetsra e scomparve'.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;E ancora... Mettete delle straordinarie coincidenze: un giovane che sgarbatamente lascia in custodia ad un innocuo vecchietto una valigia, che invece lo stesso penserà di portare con sé per la propria fuga in autobus, rivelandone il contenuto.. una barca di soldi.. polizia, criminali e giornalisti alla sua ricerca e avrete la parte migliore del libro, le prime 50 pagine. Il resto si rivela una fantasmagorica vita di Allan &lt;/span&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Karlsson che attraversa l'intero novecento passando per Franco, Truman, Stalin, Mao, guerra fredda, spie, conflitti e imprese naturalistiche al limite. E tutto per una serie di coincidenze, per la naturale predisposizione di Allan alla sfacciataggine, alla fortuna, al caso che lo ha portato a vivere senza rendersi conto del tempo che passa, tutto come una costante avventura, impossibile dunque pensare di lasciarsi frenare da orari e pappine in una casa di riposo.. meglio la fuga, meglio la libertà, che poi coinvolga uomini, donne, stupidi delinquenti e un pachiderma, poco importa.. e nemmeno che alla fine la sua incredibile storia venga raccontata come un'epopea.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Narrazione a domino, quella di Jonasson si rivela eccessiva in tutto, in particolari, in sovraccarico di invenzioni, svuota il personaggio di personalità mitizzandolo al punto di ridicolizzarlo. L'autore cerca in ogni modo di trasformarlo in un eroe sui generis, uno simpatico ad ogni costo e invece si perde subito per strada, scarta la poesia, banalizza persino i contesti storici e i suoi protagonisti umanizzandoli senza ragione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Ne 'Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve' c'è troppo ma manca il pathos che dovrebbe passare dal vecchio Jonasson al lettore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-5005969645454099746?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/5005969645454099746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/il-centenario-che-salto-dalla-finestra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/5005969645454099746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/5005969645454099746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/il-centenario-che-salto-dalla-finestra.html' title='&quot;Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve&quot; di Jonas Jonasson'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-x-4DfcAanNo/TlfLYMUJD-I/AAAAAAAAAtk/rFuDFKpF0D4/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-6218332157270938637</id><published>2011-08-20T05:04:00.000-07:00</published><updated>2011-08-20T05:08:16.467-07:00</updated><title type='text'>"Tutti i nomi" di José Saramago</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-rOOWo4YhE8o/Tk-jRRpj-7I/AAAAAAAAAtc/t6_ogWDqbCQ/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 97px; height: 153px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-rOOWo4YhE8o/Tk-jRRpj-7I/AAAAAAAAAtc/t6_ogWDqbCQ/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5642908375309351858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sopra la cornice della porta c'è una placca metallica lunga e stretta, rivestita di smalto. Su sfondo bianco, le lettere nere annunciano Conservatoria Generale dell'Anagrafe&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo è il mondo del Signor José, un ausiliario intento giorno dopo giorno a registrare nascita, morte e qualsiasi altra variazione anagrafica. Piccolo piccolo si fa il signor Josè, imprigionato nella rigida macchina burocratica che prevede capi e sottoposti, stretto in un luogo in cui è impossibile non sentirsi accerchiati dagli enormi archivi alti sin quasi al soffitto in cui ritrovare e prendersi cura di tutti, vivi e morti. Lavoro, duro lavoro, rispettoso, condizionante, deformante. Il signor Josè ha poi la fortuna di risiedere nell'unica casetta adiacente alla conservatoria da cui un tempo era possibile accedere direttamente all'archivio. Un tempo, appunto. La porta ora è chiusa.. eppure quella porta, di notte, esercita un fascino oscuro. Permette al signor José di infrangere regole e procedure, accedere liberamente agli archivi e dar sfogo alla sua passione: collezionare le schede anagrafiche di personaggi famosi di cui fare una copia, salvo una notte, più timoroso delle altre, trovarsi tra le mani una scheda apparentemente anonima:&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;..e infine quel modulo, che per qualche ragione si era aggrappato agli altri, perchè non si dimenticassero di lui, e del nome, il nome della bambina..&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;E' l'inizio di una ricerca fuori dal comune che spingerà il signor José a fare cose assurde al limite dell'illecito, a confrontarsi forse per la prima volta con il mondo fuori dall'anagrafe. Conoscere la storia che si nasconde dietro a un nome, sentire che chiunque può essere importante per qualcun'altro lo porta persino al Cimitero Generale, lì i nomi sono sulle lapidi, lì termina l'esistenza di ognuno di noi. Lì si è costretti a ridare un senso all'esistenza, salvo scoprire che persino chi si credeva il nostro nemico, quel capo associato all'inconsistenza, al rigido formalismo, all'imperio nasconde un'umanità sconcertante, una curiosità che lo porta a sostenerlo, a proteggerlo oltre ogni sospetto. E' tempo di rimettere a posto la scheda di quella sconosciuta, è tempo di spegnere le luci nella Conservatoria Generale dell'Anagrafe, è tempo di falsare la storia, di riscrivere il finale di una vita.&lt;br /&gt;Spiazzante, allegorico, insolito lo stile narrativo di Saramago cattura sempre il lettore, lo costringe a farsi mille domande, a guardare a fondo di se stessi, e il risultato è spesso disarmonico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-6218332157270938637?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/6218332157270938637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/tutti-i-nomi-di-jose-saramago.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6218332157270938637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6218332157270938637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/tutti-i-nomi-di-jose-saramago.html' title='&quot;Tutti i nomi&quot; di José Saramago'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-rOOWo4YhE8o/Tk-jRRpj-7I/AAAAAAAAAtc/t6_ogWDqbCQ/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-311819234500388844</id><published>2011-08-16T09:14:00.000-07:00</published><updated>2011-08-16T09:57:09.923-07:00</updated><title type='text'>"Radiopirata" di Francesco Carofiglio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Os6cI7UNodA/Tkqg35VD6yI/AAAAAAAAAtU/JFkKM9nDVpw/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 106px; height: 167px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Os6cI7UNodA/Tkqg35VD6yI/AAAAAAAAAtU/JFkKM9nDVpw/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641498365377375010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ciao a tutti voi, gente della valle, è Lupo Solitario che vi parla e questa è Radiopirata&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La voce graffiante, sincera, potente irrompe nell'etere, racconta un mondo, invita gli ascoltatori ad esperienze nuove, incuriosisce. Chi mai si nasconde dietro il microfono? Chi ha occupato la frequenza sui 99 megahertz e scuote un piccolo paesino nel foggiano?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' il 1981. E Radiopirata è il sogno divenuto realtà di quattro ragazzi, Teresa, Giovanni, Tonio e lui Ciccio, il disc jockey. Un lavoro in un negozio di musica, l'aria timida da bravo ragazzo e l'idea di rivoluzionare la propria vita e quella degli altri semplicemente parlando, mandando pezzi che hanno qualcosa da dire, o che semplicemente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;spaccano&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad aiutarli il giovane prete, don Lorenzo, appena giunto da Roma. Dolore e incertezza costretta in fondo al cuore ma una buona capacità di ascoltare e prestare aiuto. Scevro da pregiudizi, don Lorenzo imparerà presto a conoscere la sua comunità di fedeli, e a far tesoro degli incontri con i baroni Mazzacane, Mary Magdalalene, la giovane Margherita e lo stesso Ciccio che sosterrà fino a qualche ora dalla prima messa in onda ricordandogli di '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;confrontare la voce del mondo con la verità&lt;/span&gt;' che ognuno porta dentro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Messaggio che attraverserà i cuori e le menti di tutti, perchè presto nessuno sarà più il ragazzo di un tempo, ma giovani in lotta con il proprio sogno.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Amore, amicizia, gioia, dolore, errori e gesti d'altrismo: un concentrato di vite, un microcosmo capace di rappresentare un mondo intero.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una scrittura agevole, evocativa, a tratti per immagini capace di caratterizzazioni e personaggi che restano dentro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-311819234500388844?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/311819234500388844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/radiopirata-di-gianrico-carofiglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/311819234500388844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/311819234500388844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/radiopirata-di-gianrico-carofiglio.html' title='&quot;Radiopirata&quot; di Francesco Carofiglio'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Os6cI7UNodA/Tkqg35VD6yI/AAAAAAAAAtU/JFkKM9nDVpw/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-361572256868726425</id><published>2011-08-15T09:44:00.000-07:00</published><updated>2011-08-15T10:07:51.387-07:00</updated><title type='text'>"Il linguaggio segreto dei fiori" di Vanessa Diffenbaugh</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-dZ8yaGrwJFQ/TklR8zeJonI/AAAAAAAAAtM/iUdbCEeGWNs/s1600/9788811686613_g.gif"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 142px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-dZ8yaGrwJFQ/TklR8zeJonI/AAAAAAAAAtM/iUdbCEeGWNs/s200/9788811686613_g.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641130113308926578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Caso editoriale internazionale dell'anno 'Il linguaggio segreto dei fiori' è in realtà uno di quei romanzi che o impattano nella mente del lettore o non saranno mai in grado di scaldare il cuore nè convincere.&lt;br /&gt;Non racconta una storia straordinaria in sé anzi la scrittura soprattutto nella prima parte è piatta e fatica a coinvolgere, eppure la molla che scatena e che -credo- giustifichi in parte il debordante successo di vendite sta tutta nei fiori e nel linguaggio che celano. I fiori sono lo strumento di comunicazione della protagonista Victoria, un'infanzia tra famiglie in affido e case d'accoglienza sino alla maggiore età, quando costretta a cavarsela da sola, dopo giorni per strada al limite dell'accattonaggio, finisce per trovare lavoro in un negozio di fiori e di lì a breve ai mercati generali ritrovare uno dei pochi testimoni della sua infanzia e della sua vita: Grant.&lt;br /&gt;Grant.. significa Elizabeth, la donna che l'aveva presa in affido a dieci anni, la donna che avrebbe voluto per madre e che alla fine aveva respinto, presa da una cieca gelosia, da una folle rabbia, la stessa che non le permette di vivere senza l'ossessione di essere incapace, indegna di tutto, di tutti, dell'idea stessa di normalità.&lt;br /&gt;E allora la parentesi del lavoro, lo stesso inspiegabile amore per Grant sono una parentesi, una parvenza di normalità che non le appartiene, una specie di felicità che non può meritare perchè nel suo passato c'è solo rabbia, odio per stessa, per quel segreto celato in fondo al cuore, per quell'assurdo atto di codardia verso chi le aveva teso le braccia offrendole inspiegabilmente amore, protezione, casa, famiglia: Elizabeth.&lt;br /&gt;A mandare tutto all'aria una gravidanza inattesa e ancora quel senso di inadeguatezza, di incapacità a veicolare la rabbia, l'insofferenza verso se stessa prima che verso gli altri. Dolce, fragile, complessa ma al tempo stesso testarda, reattiva, indisciplinatamente ferma Victoria metterà al mondo la sua bambina, lascerà che altri se ne prendano cura per rimettere in piedi la sua vita ripartendo dal passato, dal perdono di Elizabeth, e di se stessa: perchè '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il comportamento è una scelta, non è ciò che sei&lt;/span&gt;'. Victoria ha finalmente capito, grazie all'affetto delle persone che le stanno intorno: Renata, Ruby, Marlena, Elizabeth, Grant fino alla piccola Hazel di potere, un passo alla volta, trovare la forza per riunire la sua famiglia, per amare e lasciarsi amare, senza più lasciare nessuno, senza fuggire come aveva fatto sino a quel momento. Un compito difficile ma '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;con il tempo avremmo imparato a conoscerci e io avrei saputo darle -come ogni madre alla figlia- un amore imperfetto e senza radici&lt;/span&gt;'.&lt;br /&gt;La parte forse più interessante del libro lo cela una piccola appendice in cui l'autrice svela il 'dizionario di Victoria' ovvero l'elenco di tutti i fiori e del loro significato. Utile, interessante e romantico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-361572256868726425?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/361572256868726425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/il-linguaggio-segreto-dei-fiori-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/361572256868726425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/361572256868726425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/il-linguaggio-segreto-dei-fiori-di.html' title='&quot;Il linguaggio segreto dei fiori&quot; di Vanessa Diffenbaugh'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-dZ8yaGrwJFQ/TklR8zeJonI/AAAAAAAAAtM/iUdbCEeGWNs/s72-c/9788811686613_g.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-8798561760532670101</id><published>2011-08-15T09:27:00.000-07:00</published><updated>2011-08-15T09:42:11.297-07:00</updated><title type='text'>"Non esiste saggezza" di Gianrico Carofiglio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-bnB15oZd7tk/TklMJhjQi1I/AAAAAAAAAtE/eSi66uEhPEY/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 84px; height: 132px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-bnB15oZd7tk/TklMJhjQi1I/AAAAAAAAAtE/eSi66uEhPEY/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641123734767045458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le cose non esistono se non abbiamo le parole per chiamarle&lt;/span&gt;". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Racconti più o meno brevi in cui leggere fra le righe speranze e dolori, sfiorare la disperazione, vincere la difficoltà della solitudine, squietare l'animo umano, interrogarsi, come fa spesso l'uomo con cui i diversi protagonisti si rapportano (uno, nessuno, centomila dietro cui si cela l'autore): così troviamo donne in fuga da insospettabili gesti crimianli dotate di una lucida e composta armonia di pensiero: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la saggezza non esiste, non esiste vecchiezza e forse nemmeno la morte&lt;/span&gt;'; bambine comparse all'improvviso su un tratto di strada a far giustizia a dispetto della ragione stessa, e ancora ragazzetti in cerca di una guida negli anni difficili dell'adolescenza, poliziotti che svelano le proprie abilità dialettiche e comportamentali o ammettono impotenti il nulla dietro un'indagine fallita; e su tutte Natalia Blum, una vita parallela sulla carta stampata o forse espressione di una fantasia forzata sfuggita alle pagine dell'autore stesso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una narrativa piana, leggera, scrupolosa capace di leggere nel non detto o come suggerisce Tex Willer nel "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tempo fra le vignette, è lì che succedono le cose importanti&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-8798561760532670101?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/8798561760532670101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/non-esiste-saggezza-di-gianrico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8798561760532670101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8798561760532670101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/non-esiste-saggezza-di-gianrico.html' title='&quot;Non esiste saggezza&quot; di Gianrico Carofiglio'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bnB15oZd7tk/TklMJhjQi1I/AAAAAAAAAtE/eSi66uEhPEY/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-2008565609714631312</id><published>2011-08-14T06:01:00.000-07:00</published><updated>2011-08-14T06:25:56.314-07:00</updated><title type='text'>"La memoria vegetale" di Umberto Eco</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-na2xFDy2_6c/TkfMipObjtI/AAAAAAAAAs8/ycZTD3CIpaw/s1600/3112046.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 90px; height: 144px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-na2xFDy2_6c/TkfMipObjtI/AAAAAAAAAs8/ycZTD3CIpaw/s200/3112046.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5640701953858834130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il ritmo della lettura segue quello del corpo, il ritmo del corpo segue quello della lettura. Non si legge solo con il cervello, si legge con il nostro corpo tutto intero, e per questo su un libro si piange, si ride, e leggendo un libro di terrore ci si rizzano i capelli sul capo. Perchè anche quando sembra parlare solo di idee, un libro ci parla sempre di altre emozioni, e di esperienze di altri corp&lt;/span&gt;i".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Memoria organica, quella custodita nel cervello dell'uomo, memoria minerale, quella sviluppata dall'uomo incidendo pietre e tavolette d'argilla, e su tutte la memoria vegetale, perchè su papiri prima, carta da stracci e carta tratta dal legno l'uomo ha impresso i propri pensieri, i propri ricordi, la propria storia. I libri insomma sono sempre esistiti, i libri sono il miglior esempio di memoria vegetale e l'amore per i libri è proprio della bibliofilia. Senza eccedere però.. senza degenerare nella bibliomania, senza giunger ad estremi e pazzie per metter mano a un libro, possederlo per poi nasconderlo al mondo, farne oggetto di amore ossessivo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Raccogliendo brevi saggi, interventi, articoli, scritti privati Eco prende per mano non solo il bibliomane ma il curioso per raccontargli di amori folli per i libri, curiosi, compulsivi e biblioclasti regalandoci dissertazioni dotte ma anche viaggi surreali in cataloghi ricchi di libri dai titoli originali e tematiche strambe.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Un prezioso volumetto da non perdere.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-2008565609714631312?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/2008565609714631312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/la-memoria-vegetale-di-umberto-eco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2008565609714631312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2008565609714631312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/la-memoria-vegetale-di-umberto-eco.html' title='&quot;La memoria vegetale&quot; di Umberto Eco'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-na2xFDy2_6c/TkfMipObjtI/AAAAAAAAAs8/ycZTD3CIpaw/s72-c/3112046.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-8085811288794978524</id><published>2011-08-13T10:59:00.000-07:00</published><updated>2011-08-13T11:14:25.518-07:00</updated><title type='text'>"Colpiscimi" di Olivia Corio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-dhk3WZOwa6I/Tka-ysM026I/AAAAAAAAAs0/6SvzQ27ixXM/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 89px; height: 125px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-dhk3WZOwa6I/Tka-ysM026I/AAAAAAAAAs0/6SvzQ27ixXM/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5640405361395817378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perdonerà.. Non lo farà per bontà d'animo, ma per amore della libertà. I rancori sono catene alla caviglia, e lei è una che ama correre&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mettete una giornata qualunque, il traffico in una grande città.&lt;br /&gt;Mettete un uomo che corre in auto perchè la moglie in ospedale dopo una crociata di infinite pene sta per mettere al mondo un figlio.&lt;br /&gt;Mettete una ragazza in bici che sta per mostrare all'uomo con cui ha avuto una relazione il test di gravidanza che ha in borsa.. positivo.&lt;br /&gt;Mettete insieme le vite di queste persone.. un drammatico incidente e una concatenazione di eventi. Aggiungete la vita spenta di un uomo anziano di provincia, una sessantenne che sente battere ancora il cuore, una trentenne che non si accontenta del nulla, un infermiere disperatamente solo, un poliziotto deciso a fare bene il suo lavoro, un soccorritore con la testa alla musica e il cuore altrove, e un giovane incerto su tutto tranne che sul suo look.&lt;br /&gt;Avrete poche ore, pochi mesi di vita di gente qualsiasi nel vuoto assoluto del quotidiano. Incertezza, anafettività, silenzi, ma anche sogni, aspirazioni, bisogni, un senso di indicibile felicità. Perchè si può resistere a tutto, si può sopportare tutto ma non la debolezza del cuore.&lt;br /&gt;Una scrittura tagliente, asciutta, a tratti impietosa che stringe il lettore nella morsa dell'azione narrativa trattenendolo fino all'ultima pagina. Un esordio indiscutibilmente riuscito.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-8085811288794978524?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/8085811288794978524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/colpiscimi-di-olivia-corio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8085811288794978524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8085811288794978524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/colpiscimi-di-olivia-corio.html' title='&quot;Colpiscimi&quot; di Olivia Corio'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-dhk3WZOwa6I/Tka-ysM026I/AAAAAAAAAs0/6SvzQ27ixXM/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3209932486932734778</id><published>2011-08-13T06:18:00.001-07:00</published><updated>2011-08-13T06:39:59.278-07:00</updated><title type='text'>"Montaigne. L'arte di vivere" di Sarah Bakewell</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-O12pls4WBCg/TkZ-hGNz8qI/AAAAAAAAAss/_F4Y1eWsKjM/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 106px; height: 162px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-O12pls4WBCg/TkZ-hGNz8qI/AAAAAAAAAss/_F4Y1eWsKjM/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5640334690397450914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I brutti frangenti sono ovunque per cui faremmo meglio a passare questa vita terrena con un pò di leggerezza e superficialità&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sprofondare in un saggio su Montaigne di 400 pagine e perdere il contatto con il mondo esterno? Si può.. si deve quando la scrittura è quella di Sarah Bakewell e la biografia quella del genio creatore degli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Essai&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Attualissimo, Montaigne fece nel XVI secolo quello che nessuno aveva mai fatto prima, scrivere di sé, interrogarsi sul mondo circostante, su qualunque argomento, deciso a capire come vivere e non indicando come gli altri avrebbero dovuto vivere. Eccentrico, un pò smemorato, un felice assertore dell'immedesimazione, del cambio di prospettiva per cogliere sfumature, e dunque capire.. ad esempio capire le motivazioni che guidavano il comportamento umano ma anche le emozioni degli uomini spiati nel loro quotidiano.&lt;br /&gt;Scorrendo la sua vita, le sue aspirazioni, la sua amicizia con Etienne de la Boétie, il ritiro dagli incarichi pubblici, i viaggi, la famiglia, le letture, il confronto con le filosofie ellenistiche e i contemporanei, e tutti quelli che dopo la pubblicazione dei suoi saggi avrebbero lodato o criticato il suo pensiero quando non anche il suo modo di scrivere, l'autrice dona al lettore strumenti per la comprensione di Montaigne e del suo tempo ma anche interessanti stimoli per leggerne la sua opera, adattabile ad ogni epoca, ad ogni predisposizione mentale. Una  bizzarra ed erudita forma di intrattenimento che ci spinge -proprio come Montaigne- a vivere "una buona vita: corretta e onorevole sì, ma anche pienamente umana, appagante e prospera".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3209932486932734778?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3209932486932734778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/montaigne-larte-di-vivere-di-sarah.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3209932486932734778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3209932486932734778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/montaigne-larte-di-vivere-di-sarah.html' title='&quot;Montaigne. L&apos;arte di vivere&quot; di Sarah Bakewell'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-O12pls4WBCg/TkZ-hGNz8qI/AAAAAAAAAss/_F4Y1eWsKjM/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-552253090226809031</id><published>2011-08-06T05:40:00.000-07:00</published><updated>2011-08-06T06:01:01.090-07:00</updated><title type='text'>"Romy Schneider. Il racconto appassionato di un mito" di Hildegard Knef</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-fQ3otNr5fgo/Tj06w5NyMRI/AAAAAAAAAsk/-GTfPL_8R6k/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 84px; height: 136px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-fQ3otNr5fgo/Tj06w5NyMRI/AAAAAAAAAsk/-GTfPL_8R6k/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637726920204497170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Romy Schneider ha lasciato silenziosamente una vita vissuta a voce alta&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A distanza di venticinque anni e a quasi dieci dalla scomparsa dell'autrice, l'attrice e cantante tedesca Hildegard Knef, Gremese Editore riedita la biografia sull'attrice austriaca Romy Schneider.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un ritratto autentico, duro e al tempo stesso dolcemente triste di un'attrice straordinaria, nel privato incapace di gestire la sua vita senza affidarsi a qualcuno, senza aggrapparsi all'affetto di un uomo cui dare tutta se stessa: fiducia, amore, a costo di esserne sopraffatta, disillusa, finanche sfruttata. Ma cosa aspettarsi da una bimba cresciuta in un collegio di suore, poco amata dalla sua famiglia -una coppia di attori divorziati-, cui nonostante il primo strabordante successo venivano tarpate le ali, decisa a credere nel proprio talento, a farne fonte di soddisfazione, arma di potere, strumento di libertà. Perchè su un palcoscenico o in un tetaro di posa, a dispetto di ore di prove, shooting fotografici e qualsiasi altro sacrificio Romy può diventare un'altra, trasformarsi nella donna che vorrebbe essere, in quella che gli altri desiderano, in chiunque sia credibile pure nel tormento. Fuori l'autodistruzione: alcol, pillole, qualsiasi forma di trasgressione per credere di godere la vita, forse sfuggirle nell'attimo in cui rivendica qualcosa: la fine di un amore che si credeva eterno, la perdita di un figlio, l'ennesimo tradimento, l'ostracismo della stampa tedesca manovrata dalla madre, aspettative di critica e pubblico sempre più alte.. fuori la pellicola immortala per sempre la sensibilità, la genialità, l'abilità di un'artista. Luci e ombre di un mito, la bellezza gentile di chi non smetterrà di ricambiare il nostro sguardo tra le pieghe di una storia, in una parola.. Romy.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-552253090226809031?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/552253090226809031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/romy-schneider-il-racconto-appassionato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/552253090226809031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/552253090226809031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/romy-schneider-il-racconto-appassionato.html' title='&quot;Romy Schneider. Il racconto appassionato di un mito&quot; di Hildegard Knef'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fQ3otNr5fgo/Tj06w5NyMRI/AAAAAAAAAsk/-GTfPL_8R6k/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7634659686395315293</id><published>2011-08-05T08:29:00.000-07:00</published><updated>2011-08-05T08:45:01.967-07:00</updated><title type='text'>"Le valchirie" di Paulo Coelho</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-LmseamSPUH4/TjwP8UaosfI/AAAAAAAAAsc/jNfFMUYr4ik/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 105px; height: 167px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-LmseamSPUH4/TjwP8UaosfI/AAAAAAAAAsc/jNfFMUYr4ik/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637398362508014066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Walchirie.. messaggere degli dei che dopo la morte dei guerrieri, conducevano quelli più meritevoli - gli eroi- nel Valhalla, in attesa della battaglia del Ragnarok, la fine del mondo&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E proprio delle moderne valchirie, vestite di pelle, fazzolletto colorato sul viso, in sella a splendidi destreri, sono le guide che un uomo -Paulo- cerca nel deserto americano, messaggere proprio come gli angeli, l'angelo custode che l'uomo spera di incontrare.&lt;br /&gt;Per farlo però deve affrontare un lungo cammino, mettere in discussione tutto di sé, persino il rapporto con la compagna Chris, che lo accompagna, e affidarsi agli insegnamenti del suo maestro. Scoprirà che "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a dispetto delle ingiustizie, dei castighi immeritati e malvagi che dobbiamo sopportare, della convinzione di non saper cambiare le cose sbagliate in noi e nel mondo, un'incommensurabile certezza si sporna: l'Amore sarà sempre più forte e ci aiuterà a crescere. E ci insegnerà a capire le stelle, gli angeli e i miracoli&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Uno dei primi libri di Coelho in cui lo stesso autore si mette nuovamente '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;in cammino'&lt;/span&gt;, per mettere a tacere l'animo scosso dal successo, proteso verso il bisogno di '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;significato&lt;/span&gt;'.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7634659686395315293?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7634659686395315293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/le-valchirie-di-paulo-coelho.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7634659686395315293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7634659686395315293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/le-valchirie-di-paulo-coelho.html' title='&quot;Le valchirie&quot; di Paulo Coelho'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-LmseamSPUH4/TjwP8UaosfI/AAAAAAAAAsc/jNfFMUYr4ik/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7601123839486491296</id><published>2011-08-02T10:32:00.000-07:00</published><updated>2011-08-02T10:48:54.401-07:00</updated><title type='text'>"Volevo essere una gatta morta" di Chaira Moscardelli</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-m9jChWh0uko/Tjg4HMWtMzI/AAAAAAAAAsU/LC9gWQ6YaZM/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 98px; height: 152px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-m9jChWh0uko/Tjg4HMWtMzI/AAAAAAAAAsU/LC9gWQ6YaZM/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636316629880877874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Quindi che dovrei fare secondo voi?"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Cercare di essere meno Chiara e più gatta morta. Farti desiderare. Scappare e non inseguire" provò a suggerirmi Luca di nuovo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Già, ma se scappo e nessuno mi insegue?"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"E tu continua a correre"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma Chiara proprio non riesce ad imparare dalle 'gatte morte', categorie di donne a sé, quelle che sono sempre a dieta, che non hanno mai un capello fuori posto, che ascoltano e non contraddicono mai i propri compagni, che non guardano thriller, etc., Chiara è nata podalica, quindi dal suo venire al  mondo si è creata e ha creato problemi, non ha mai saputo sentirsi "a posto" da nessuna parte, imbranata, calamita di disavventure eppure determinata a lasciarsi travolgere dall'amore, a concedersi esperienze al limite della pazzia e ancora, studiare, viaggiare, buttarsi nel lavoro e farsi forza fidando nella combriccola sconbinata e chiassosa dei suoi tanti amici. A dispetto di avventure e disavventure anche di salute Chiara viene a capo del suo modo di stare al mondo concludendo che in fondo è opportuno piacere a se stessi prima che agli altri, del resto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"il mondo è pieno di gatte morte, inutile negarlo. Ma io sono Chiara. E la mia bellezza sta proprio nella mia unicità"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dirompente, ironico, graffiante il libro della Moscardelli rischia di intrigare per il suo alto potenziale di immedesimazione. Ognuno, uomo o donna (e diciamolo, gli uomini tratteggiati dall'autrice non ne escono bene: indecisi, mascalzoni, gaglioffi) ci vedrà qualcosa di sé.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7601123839486491296?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7601123839486491296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/volevo-essere-una-gatta-morta-di-chaira.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7601123839486491296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7601123839486491296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/08/volevo-essere-una-gatta-morta-di-chaira.html' title='&quot;Volevo essere una gatta morta&quot; di Chaira Moscardelli'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-m9jChWh0uko/Tjg4HMWtMzI/AAAAAAAAAsU/LC9gWQ6YaZM/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-1427509296996215719</id><published>2011-07-31T08:05:00.000-07:00</published><updated>2011-07-31T08:35:26.671-07:00</updated><title type='text'>"Il sangue che resta" di Jennifer Lee Carrell</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-IFBPdvmbW8Y/TjV12lW0S2I/AAAAAAAAAsM/0NrEeolAw-E/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 94px; height: 153px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-IFBPdvmbW8Y/TjV12lW0S2I/AAAAAAAAAsM/0NrEeolAw-E/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635540089325243234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Kate Stanley è una giovane e brillante studiosa di Shakespeare. Alla carriera accademica ha preferito la regia teatrale in giro per il mondo ma, complice una cara amica a cui non può dire di no, accetta di aiutare Lady Nairn a venire a capo della morte del marito Angus, collezionista di reperti del tempo dello Scottish Play ovvero del Macbeth, l'opera maledetta del Bardo, di cui la stessa desidera mettere in scena una rappresentazione teatrale, fidando nel testo originale, antecedente a quello comparso nel 1623 sette anni dopo la morte dell'autore, che è certa sia appartenuto alla sua famiglia e che metteva in scena il male con tanto di streghe, incantesimi ed evocazione di spiriti demoniaci.&lt;br /&gt;Perchè Shakespeare cambiò il testo a qualche ora dalla prima messa in scena? Fu forse per la morte sospetta dell'attore che interpretava il ruolo di Lady Macbeth? E quali oscuri intrighi di corte e potere celavano la stesura del testo? E a distanza di secoli chi si ostina ad inscenare strani sacrifici e rituali nelle campagne scozzesi per recuperare il manoscritto perduto e gli oggetti di scena di quella prima rappresentazione? E' possibile evocare il male? Credere nelle streghe?&lt;br /&gt;La povera Kate si trova invischiata suo malgrado in una indagine rocambolesca al limite della logica, del resto '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non esiste altro che ciò che non esiste&lt;/span&gt;'.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Intendi davvero sostenere che il genio di Shakespeare sia dovuto al fatto che abbia spiato un rito magico?&lt;/span&gt;". E dopo la lettura di questo secondo romanzo con protagonista Kate Stanley bisognerebbe chiedere alla Carrell se è lecito sostenere una trama così inverosimile fidando esclusivamente nell'amore dei lettori per Shakespeare? La trama è confusa, esagerata, forzatamente lunga in una conclusione che fa dubitare il lettore di ricordare i nomi dei protagonisti e la loro suddivsione nel campo buoni/cattivi. L'alternarsi con gli 'interludi' narrativi che riportano al tempo di Shakespeare risulta quasi inutile. Lento, noioso, pieno di rimandi a tradizioni, arti magiche, riti. Si arranca in un finale improbabile e drammaticamente aperto.. ovvero il lettore si imbatterà ancora nella Kate Stanley.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-1427509296996215719?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/1427509296996215719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/il-sangue-che-resta-di-jennifer-lee.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1427509296996215719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/1427509296996215719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/il-sangue-che-resta-di-jennifer-lee.html' title='&quot;Il sangue che resta&quot; di Jennifer Lee Carrell'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-IFBPdvmbW8Y/TjV12lW0S2I/AAAAAAAAAsM/0NrEeolAw-E/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7364874454423821766</id><published>2011-07-31T07:26:00.000-07:00</published><updated>2011-07-31T08:04:57.256-07:00</updated><title type='text'>"L'antiquario" di Julían Sánchez</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-r1meHVRjhYQ/TjVun_pXmzI/AAAAAAAAAsE/k03pkl9bObs/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 91px; height: 142px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-r1meHVRjhYQ/TjVun_pXmzI/AAAAAAAAAsE/k03pkl9bObs/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635532142102944562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Barcellona. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sul tavolo giacevano alcuni vecchi libri scampati all'oblio grazie a una famiglia che se ne era dovuta disfare e a un vecchio antiquario ansioso di comprendere il passato&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vecchio antiquario è &lt;span class="tcorpotesto"&gt;Arthur Aiguander e il fiuto dell'esperto ha scoperto tra i vecchi libri un manoscritto tanto prezioso quanto misterioso. Come sempre Arthur mette a parte del ritrovamento i suoi amici più cari, antiquari come lui: Samuel, Enric e Guillem. Ma un terribile presentimento lo spinge a scriverne anche al figlio adottivo, Enrique, un affermato scrittore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Forse più di un presentimento.. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Il corpo di Arthur verrà rinvenuto cadavere nel suo negozio. La vittima ha aperto al suo assassino che si è accanito con studiata violenza sul suo corpo. Chi è stato ad ucciderlo? Un ladro d'opere d'arte, detto il Francese, che lo aveva minacciato? Alcuni criminali che riciclavano denaro sporco nei negozi d'antiquariato che andavano ad aprire nel quartiere e che lo stesso Arthur aveva denunciato? O qualcuno dei suoi amici? Mentre la polizia indaga, Enrique sconvolto dalla notizia porta avanti un'inchiesta parallela.. forse l'assassino del padre voleva impossessarsi del libro misterioso da lui ritrovato. Ma cosa ha di tanto prezioso un manoscritto medioevale che racconta di un architetto di nome Pere Casadevall? Un tesoro? Nascosto da Casadevall su indicazione degli ebrei al tempo perseguitati in Spagna? E dove? Perchè? Può un tesoro ridursi ad una sola pietra.. un diamante.. ma non una pietra qualunque.. la Pietra di Dio.. che reca inciso un nome che non deve, non può essere pronunciato..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Tra poliziotti, antiquari ed esperti di storia antica si dipana un mistero che corre nei secoli e spinge a non fidarsi di nessuno perchè "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nemmeno le persone più vicine si conoscono&lt;/span&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Un thriller storico assai deludente quello dello spagnolo Julían Sánchez. Piatta la narrazione, lento il ritmo dell'azione, banali i personaggi - il peggiore, il protagonista, tra tutti il meno dotato di forza, di carattere, addirittura snervante, se fossimo in teatro diremmo che 'non tiene la scena'- scontato il finale. L'unica parte che risulta interessante è il racconto del manoscritto di Pere Casadevall che tratta di tematiche storiche, politiche e sociali del XIV secolo quali la peste, la costruzione delle cattaedrali, la difficile situazione degli ebrei fino a descrivere gli orrori dei tribunali dell'Inquisizione che di lì a breve puniranno infedeli, eretici, etc.&lt;/span&gt; Ma questo non basta a salvare un romanzo, anzi..&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7364874454423821766?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7364874454423821766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/lantiquario-di-julian-sanchez.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7364874454423821766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7364874454423821766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/lantiquario-di-julian-sanchez.html' title='&quot;L&apos;antiquario&quot; di Julían Sánchez'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-r1meHVRjhYQ/TjVun_pXmzI/AAAAAAAAAsE/k03pkl9bObs/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-6619086400544248096</id><published>2011-07-29T05:29:00.000-07:00</published><updated>2011-07-29T05:53:35.584-07:00</updated><title type='text'>"La musica segreta della terra" di Mari Strachan</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-SfdFHH6r-Hw/TjKtRccZ3WI/AAAAAAAAAr8/HgOncPW83NM/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 94px; height: 153px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-SfdFHH6r-Hw/TjKtRccZ3WI/AAAAAAAAAr8/HgOncPW83NM/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634756598998621538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Anni '50. Gwenni vive in un piccolo paese del Galles. La gente la considera 'stramba' eppure Gwenni è semplicemente una ragazzina curiosa, intelligente, altruista. Verrebbe da dire.. nonostante tutto. Nonostante le piccole e continue angherie della sorella Bethan con cui deve dividere il letto, il tiranno capriccioso di sua madre che non fa che rimproverarla e additarla, le piccole e grandi rinunce quotidiane: da un libro ad un quaderno su cui annotare le sue storie. Sì, perchè Gwenni ama viaggiare con la fantasia e non solo.. in sogno vola, vede cose che gli altri non vedono. Semplice sensibilità, dote straordinaria o forse solo un'estrema forma di compatimento delle sofferenze altrui. Eppure in volo in sogno una notte qualcosa.. qualcuno la spaventa. Un corpo che galleggia in acqua. A chi appartiene? Cosa può significare? Impossibile parlarne alla madre, anima tormentata, né alla sorella. Eppure qualcosa è davvero accaduto in paese.. un assassinio terribile che vede coinvolta persone a lei care. Decisa a venire a capo del mistero, novella investigatrice sui generis, Gwenni verrà a capo del segreto che sconvolge la sua famiglia e che a dispetto di tutto e tutti, dolore e sofferenza fisica, verrà svelato, liberando Gwenni dall'infanzia, da un passato di umiliazioni e patimenti, ricongiungendola ad un sonno sereno, un sogno alato che le regalerà la gioia di un futuro carico di aspettative, in fondo '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;le cose non sono mai come sembrano là fuori&lt;/span&gt;'.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La forza della storia della Strachan sta tutto nella protagonista -Gwenni- e nella sua diversità percepita in un piccolo paese di provincia quasi come il male. Gwenni maschera timidezza con incoscenza, è buona verso i bambini, attenta verso le richieste degli adulti, rispettosa dei ruoli, a dispetto di una morbosa condivisione di tempo nelle varie attività della chiesa in cui si maschera ogni occasione per spettegolare Gwenni è premurosa verso i più umili e incapace di giudicar male. E' vessata, dimenticata eppure non prevarica nessuno, riversa tutto nei sogni, in un ancestrale desiderio di comunanza con la madre terra da cui trarre forza e serenità. Un personaggio così comp'ensa la pochezza e la lacunosità della trama.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-6619086400544248096?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/6619086400544248096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/la-musica-segreta-della-terra-di-mari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6619086400544248096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6619086400544248096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/la-musica-segreta-della-terra-di-mari.html' title='&quot;La musica segreta della terra&quot; di Mari Strachan'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-SfdFHH6r-Hw/TjKtRccZ3WI/AAAAAAAAAr8/HgOncPW83NM/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3966947160946915262</id><published>2011-07-28T07:31:00.000-07:00</published><updated>2011-07-28T08:06:28.575-07:00</updated><title type='text'>"Le luci di settembre" di Carlos Ruiz Zafón</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-g0H0s4GA-mo/TjF6cwafFlI/AAAAAAAAAr0/CE-zkOHsujk/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 92px; height: 145px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-g0H0s4GA-mo/TjF6cwafFlI/AAAAAAAAAr0/CE-zkOHsujk/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634419243268118098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Camminare per Cravenmoore era come addentrarsi in un sogno inebriante e insieme spaventoso&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Estate 1937. In un piccolo paese costiero della Normandia, una donna e i suoi figli adolescenti tornano ad abitare la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Casa del Capo&lt;/span&gt;, una piccola dimora in legno bianco incastonata tra gli scogli. Sono Simone Sauvelle, da pochi mesi vedova, Irene e Dorian. Sballottati lontano da Parigi, un patrimonio divorato dai creditori, costretti a lavorare per vivere i Sauvelle sperano in un futuro più tranquillo. Ignorano che l'estate nella casa sulla baia stravolgerà le loro vite e quelle della piccola comunità di pescatori.&lt;br /&gt;La causa.. quel che abita la residenza nel bosco di Cravenmoore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non il geniale costruttore di giocattoli Lazarus Jann, né la  moglie malata al cui cospetto nessuno è ammesso, nemmeno Simone che vi lavorerà come governante ma qualcosa.. una presenza spettrale, agghiacciante che sembra animare le macchine d'acciaio che Lazarus chiama giocattoli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E mentre a Cravenmoore torna ad abitare il male, lungo la costa Irene incontra l'amore in un marinaio, Ismaele, che la incanta con storie di mare e di fantasmi.. una sembra coinvolgere qualcuno di vicino, qualcuno che in apparenza abita ancora a Cravenmoore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In una inquientate escalation di orrore e morte, tra leggende mistificate e proiezioni di incubi inconsci un'ombra ghermisce gli ospiti di Cravenmoore rubandogli l'anima e la vita stessa. Solo un gesto d'amore disperato saprà arrestarne l'opera distruttrice.. per sempre.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E per sempre sarebbe stato anche l'amore di Irene e Isamel, a dispetto dell'estate a Cravenmoore e della guerra che di lì a breve avrebbe sconvolto il mondo rivelando un'altra agghiacciante ombra lunga del male: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da quella notte ho saputo che un giorno, non importava quando, sarebbe giunto il nostro momento. Che in un luogo lontano le luci di settembre si sarebbero accese per noi e che, stavolta, non ci sarebbero più state ombre sulla nostra strada&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un libro interessante, di facile lettura, che però presenta molte analogie con gli altri due romanzi di 'narrativa per ragazzi' che hanno anticipato negli anni '90 l'exploit di vendite de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'ombra del vento&lt;/span&gt; che tanta fama avrebbe portato al suo autore, lo spagnolo Carlos Ruiz Zafón.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3966947160946915262?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3966947160946915262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/le-luci-di-settembre-di-carlos-ruiz.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3966947160946915262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3966947160946915262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/le-luci-di-settembre-di-carlos-ruiz.html' title='&quot;Le luci di settembre&quot; di Carlos Ruiz Zafón'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-g0H0s4GA-mo/TjF6cwafFlI/AAAAAAAAAr0/CE-zkOHsujk/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7311627924177503234</id><published>2011-07-27T07:10:00.000-07:00</published><updated>2011-07-27T07:18:59.462-07:00</updated><title type='text'>"Trilogia della città di K." di Agota Kristof</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-KQ0b12puq9M/TjAd_Qzx7qI/AAAAAAAAArs/ae83fV99RXY/s1600/agota.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 94px; height: 144px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-KQ0b12puq9M/TjAd_Qzx7qI/AAAAAAAAArs/ae83fV99RXY/s200/agota.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634036106521603746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per ricordare la scrittrice ungherese Agota Kristof, scomparsa oggi, all'età di 76 anni, di seguito la recensione della sua opera di maggiore successo "Trilogia della città di K."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.box.net/shared/rc5k992346p9zpjrzfsh"&gt;http://www.box.net/shared/rc5k992346p9zpjrzfsh&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Trilogia della città di K." è uno di quei libri che piomba dentro l’anima come un macigno, di quelli che difficilmente si dimenticano. È il trionfo della mistificazione della realtà e di quella che noi crediamo sia la verità. ‘&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le ferite fisiche non hanno importanza quando le ricevo. Ma se dovessi infliggerne una, diventerebbe un altro tipo di ferita per me, e non potrei sopportarla&lt;/span&gt;’&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7311627924177503234?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7311627924177503234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/trilogia-della-citta-di-k-di-agota.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7311627924177503234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7311627924177503234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/trilogia-della-citta-di-k-di-agota.html' title='&quot;Trilogia della città di K.&quot; di Agota Kristof'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-KQ0b12puq9M/TjAd_Qzx7qI/AAAAAAAAArs/ae83fV99RXY/s72-c/agota.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-2454623678399336929</id><published>2011-07-27T05:28:00.000-07:00</published><updated>2011-07-27T05:57:19.653-07:00</updated><title type='text'>"Cosa tiene accese le stelle" di Mario Calabresi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-N6O5mNX4KKQ/TjAKxUVro1I/AAAAAAAAArc/q73gqUoDAwg/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 100px; height: 138px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-N6O5mNX4KKQ/TjAKxUVro1I/AAAAAAAAArc/q73gqUoDAwg/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634014976230007634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In tempi di crisi.. economica, sociale, di valori in cui le parole smarrimento, sfiducia, sconforto hanno usurpato il poste di altre più feconde quali: fiducia, coraggio, volontà un giornalista, Mario Calabresi, direttore de 'La Stampa' si interroga sul presente, sulle risposte da dare ai giovani e meno giovani che hanno perso la bussola, incerti sul presente, frodati del futuro. Lo fa volgendo lo sguardo al passato, ad anni in cui di certo le cose non andavano meglio di oggi ma la gente era attraversata dalla voglia di fare, fare qualcosa, semplicemente provare, credere nella possibilità di stare meglio, perchè no anche di realizzare un sogno. Dal passato e da un presente attivo fatto di piccole storie e di gesti straordinari l'occasione per condividere buoni propositi: smettere di lamentarsi, smettere di credere nel fatalismo, smettere di guardare a quanti stanno meglio di noi magari senza merito e rimboccarsi le maniche, lasciarsi travolgere dalla volontà, da un pizzico di entusiasmo, fare delle proprie passioni il punto di forza della propria esistenza perchè "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;se ci si frena, allora si smette di vivere, ci si chieude in difesa. Non eisstono i momenti giusti, esiste la vita, e questa è sempre qui e adesso&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Impossibile non lasciarsi prendere dalle storie che racconta Calabresi né dal suo modo di farlo. Non vi è casualità nella scelta delle storie né dei protagonisti: dal medico di fama internazionale alla ragazzina figlia di immigrati (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"La vita è questione di volontà, se uno non vuole non fa. Io non voglio proprio accontentarmi, voglio poter scegliere, voglio provare a puntare in alto e a conquistarmi la mia libertà", 'Amal Sadki'&lt;/span&gt;), dal giovane laureato che ha sfondato in America al cantautore di successo (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"credo nella capacità degli individui di fare la, differenza, e sono convinto che l'entusiasmo sia una delle virtù migliori", Lorenzo Cherubini 'Jovanotti'&lt;/span&gt;), in tutti c'è una parola giusta tesa a smuovere le coscienze, a far riflettere, a istigare un moto di rivalsa: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dobbiamo ricominciare a guardare in direzione delle stelle&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-2454623678399336929?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/2454623678399336929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/cosa-tiene-accese-le-stelle-di-mario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2454623678399336929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2454623678399336929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/cosa-tiene-accese-le-stelle-di-mario.html' title='&quot;Cosa tiene accese le stelle&quot; di Mario Calabresi'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-N6O5mNX4KKQ/TjAKxUVro1I/AAAAAAAAArc/q73gqUoDAwg/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3531420990636788367</id><published>2011-07-26T04:58:00.000-07:00</published><updated>2011-07-26T05:20:21.824-07:00</updated><title type='text'>"La trentenne" di Honoré de Balzac</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-efCPcRjTo_w/Ti6wdzil9gI/AAAAAAAAArU/OPyBwiLlyOI/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 78px; height: 135px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-efCPcRjTo_w/Ti6wdzil9gI/AAAAAAAAArU/OPyBwiLlyOI/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633634209985066498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il silenzio diventa più pericoloso della parola, poiché trasmette agli occhi tutta la potenza infinita dei cieli che vi si riflettono. Se appena si apre bocca, la minima parola si carica di un potere irresistibile&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Straordinario romanzo di Balzac, 'La trentenne' racconta la vita tormentata della bella Julie d'Aiglemont, dall'alba luminosa della sua adolescenza rapita dalla bellezza di un militare che il padre le sconsiglia di sposare alla maturità trascorsa al fianco della figlia minore, la preferita, in cui rivede impotente tutte le debolezze dell'animo umano che avevano destinato lei, bellezza innocente a desiderare la felicità senza mai provarla davvero, né al fianco dell'uomo che aveva sposato, né di chi l'aveva amata senza nulla pretendere giungendo a sacrificarsi per lei, né in chi l'aveva corrotta con la passione spingendola poi a torturarsi, vittima dei rimorsi, per gli orrori della sua irresponsabilità. A pagarne gli errori la figlia maggiore, Hélène, tanto riservata, giudiziosa quanto decisa, costretta quasi a fuggire dall'opprimente egoistica tutela materna. Passione e ragione, dovere e colpa da espiare, tutto celato dietro il viso bello e la voce angelica di una donna unica, responsabile della sua felicità come della sua infelicità. Nessuno come Balzac riesce a entrare nella pische di un personaggio, espondendolo al giudizio del lettore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3531420990636788367?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3531420990636788367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/la-trentenne-di-honore-de-balzac.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3531420990636788367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3531420990636788367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/la-trentenne-di-honore-de-balzac.html' title='&quot;La trentenne&quot; di Honoré de Balzac'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-efCPcRjTo_w/Ti6wdzil9gI/AAAAAAAAArU/OPyBwiLlyOI/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3514029369272142671</id><published>2011-07-25T06:59:00.000-07:00</published><updated>2011-07-25T07:22:05.351-07:00</updated><title type='text'>"Tutte le ragazze lo sanno" di Winifred Wolfe</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-HGogzbsYw_g/Ti17fXPc_MI/AAAAAAAAArM/OFOkGDETvnA/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 97px; height: 146px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-HGogzbsYw_g/Ti17fXPc_MI/AAAAAAAAArM/OFOkGDETvnA/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633294487655349442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fine anni '50. Meg Wheeler, una bella ragazza di provincia sbarca a Manhattan, New York; il suo sogno: vivere l'indipendenza, trovare un buon lavoro e benchè non sia il suo primo obiettivo, prender marito. Ma a dispetto della sua bella parlantina Meg non è ancora conscia dell'effetto del suo aspetto, decisamente avvenente, sui maschi e si ritrova spesso costretta a contenere quando non rifuggire le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;avances&lt;/span&gt; di datori di lavoro, amici e conoscenti. E tirarsi d'impiccio da disastrosose avventure che pare finiscano per coinvolgerla suo malgrado, per fortuna ci sono le amiche e Miles Doughton metà burbera della Doughton &amp;amp; Doughton, società di ricerche di mercato per cui Meg lavora. L'altra metà è rappresentata da Evan, fratello di Miles e dongiovanni incallito di cui Meg è innamorata e che spera di condurre all'altare. Come? Rendendolo soggetto principe di una ricerca di mercato di cui la merce in vendita risulta assai particolare: lei, Meg. Per farsi scegliere da Evan lo stesso Miles studierà le amicizie femminili di Evan rovesciandone attitudini e qualità su Meg. Il risultato un guazzabuglio che manderà in brodo di giuggiole Evan ma infelice Meg, per nulla fiera del suo progetto. Decisa ad affidarsi all'inuito Meg capirà infine di essere innamorata, da tempo, dell'unico uomo a cui non aveva mai pensato..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ironico, dirompente, sofisticato, chiaro esempio di letteratura femminile americana degli anni '50. Brillante ritratto della società del tempo. Una narrazione che risulta intelligente e spassosa pur rapportata ai nostri giorni, con surreali ma sagaci perle di saggezza:&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dimostra a un uomo che non sei abituata a grandi cose, e penserà che tu non sia una gran cosa&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;Nel '58 dal romanzo venne tratto in film di grande successo con David Niven e Sherley McLaine nei panni di Miles Doughton e Meg Weelher. Una commedia divertentissima, purtroppo non disponibile in Italia in dvd.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3514029369272142671?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3514029369272142671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/tutte-le-ragazze-lo-sanno-di-wnifred.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3514029369272142671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3514029369272142671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/tutte-le-ragazze-lo-sanno-di-wnifred.html' title='&quot;Tutte le ragazze lo sanno&quot; di Winifred Wolfe'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-HGogzbsYw_g/Ti17fXPc_MI/AAAAAAAAArM/OFOkGDETvnA/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3700177776753809108</id><published>2011-07-24T09:29:00.000-07:00</published><updated>2011-07-24T10:14:42.851-07:00</updated><title type='text'>"Vendetta" di Marie Corelli</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-XJNLyUCYr9Q/TixSHR5_-zI/AAAAAAAAArE/fh9o6p4-quk/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 98px; height: 148px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-XJNLyUCYr9Q/TixSHR5_-zI/AAAAAAAAArE/fh9o6p4-quk/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632967518952880946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;..mi resi conto che giacevo supino: il divano doveva essere molto duro! Perchè mi avevano tolto i cuscini da sotto la testa? Una sensazione di pizzicore mi attraversò le vene; sentivo le mani strane: erano calde e il mio battito era forte, anche se iurregolare. Ma che cos'era che mi impediva di respirare? Aria, aria! Ho bisogno d'aria! Stesi le braccia e.. orrore! Urtai qualcosa di duro sopra di me. la verità mi colpì come un fulmine. Ero stato sepolto.. sepolto vivo! La prigione di legno che mi rinchiudeva era una bara!&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Napoli, 1884. La città è in preda al colera. Tra le tante vittime, il giovane conte Fabio Romani. Buono, caritatevole, morigerato, onesto e sempre prodigo verso tutti. Il suo gesto di carità verso un ragazzo del popolo svenuto sul limitare della sua proprietà lo ha condannato a condividerne la malattia e la morte.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ma è davvero così?&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pare di no, la sua è forse una morte apparente. Risvegliarsi sepolto vivo e trovarsi confinato al buio nella diroccata cripta di famiglia lo condanna ad uno shock inenarrabile.. nulla a fronte del doloroso tradimento che scopre nella sua stessa casa dove in stracci e stravolto giunge dopo poco. La bellissima e angelica moglie Nina langue sensuale tra le braccia di Guido Ferrari fin lì creduto da Fabio il suo più caro amico. Immediata si fa strada nell'uomo il proposito di vendicarsi. I capelli imbiancati per le ore di tormento appena vissute ed un viso distorto da smorfie e patimenti riflesso del suo animo devastato, l'inaspettato tesoro di un brigante rinvenuto in una vecchia bara nella cripta di famiglia e le parole della gente del popolo in cui si imbatte per strada latrici di passioni che corrompono menti e corpi all'origine delle peggiori azioni lo convincono ad agire con calma perché "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la vendetta deve svilupparsi nel calore intenso della furia profonda, finché non è matura; consumata in fretta, prima del tempo, è come la frutta acerba, aspra e ingrata al palato&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così in fuga da Napoli, lontano dalle voci che lo istigano a farsi giustizia -'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;andate e uccidetela&lt;/span&gt;'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-&lt;/span&gt; il nobile vi farà ritorno quando avrà messo a punto il suo piano di vendetta, vestito i panni del nobile e ricchissimo conte Cesare Oliva e modificato il suo aspetto. Guido Ferrari e Nina si contenderanno le sue attenzioni invischiandosi in un triangolo di amore e gelosia che produrrà i suoi effetti. Il redivivo Fabio Romani dovrà imporsi di trattenere odio e rabbia, vedrà cadere vittima del suo piano diabolico anime innocenti -come la figlioletta Stella- ma a dispetto del tradimento, della decadenza della moralità, del trionfo dell'ingiustizia e dell'abiezione più sordida conoscerà brava gente, su tutti il fidato servo Vincenzo e il marinario Andrea, avrà occasione di fare del bene e leggerà negli occhi di una donna la vera onestà e l'amore.&lt;br /&gt;Regina del tardo gotico inglese, Marie Corelli ha alimentato da sola il suo mito infiocchettando di bugie la sua stessa biografia, ma al contempo ha saputo intuire i gusti del pubblico pensando a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;storiacce&lt;/span&gt; di affanni, patimenti, passioni e vendette che sentivano vicine, imbastendo il tutto in ambientazioni popolari e brillanti di nobili affettati e viziosi vogliosi di denaro e relazioni improprie, va da sé che il riferimento agli 'incontri galanti' si arresta sul limitare della camera da letto, ovvero il sesso esplicito resta latente ma non i particolari truculenti, i duelli, le passeggiate tra tombe e corpi disseppeliti. Ancora l'autrice bacchetta la corruzione dei costumi del suo tempo, la violenza delle passioni che divampano e trascinano gli impulsi umani allo stato di puro istinto animalesco, il tutto con un linguaggio semplice, una narrazione che incede tanto per le descrizioni geografiche che per le caratteristiche caratteriali attruibuite agli italiani a stereotipi e pregiudizi. Tutto per far presa, sensazione, per inchiodare il lettore a pubblicazioni che hanno reso alla Corelli il titolo di scrittrice di best-sellers rendendola fiera tanto dei suoi lettori comuni quanto del pubblico plauso della regina Vittoria, del primo ministro Gladstone e del giovane Joyce e pazienza se i critici la bistrattavano.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3700177776753809108?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3700177776753809108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/vendetta-di-marie-corelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3700177776753809108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3700177776753809108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/vendetta-di-marie-corelli.html' title='&quot;Vendetta&quot; di Marie Corelli'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XJNLyUCYr9Q/TixSHR5_-zI/AAAAAAAAArE/fh9o6p4-quk/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-4662559546419258944</id><published>2011-07-23T08:47:00.000-07:00</published><updated>2011-07-23T09:34:27.789-07:00</updated><title type='text'>"L'ombra dell'ultima rosa" di Wolfram Fleischhauer</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-gfMNKyWnChk/Tir3EeL7YEI/AAAAAAAAAq8/WdEPLIkb0nE/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 89px; height: 138px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-gfMNKyWnChk/Tir3EeL7YEI/AAAAAAAAAq8/WdEPLIkb0nE/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632585940174856258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il tango nasce dalla disperazione e finisce nella disperazione. E' il prepararsi per qualcosa che non accadrà mai, il ricordo di qualcosa che non è mai accaduto&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Disperazione.. è lo stato in cui sprofonda la giovane Giulietta all'alba del giorno peggiore della sua vita, quello dell'abbandono di Damian, il bellissimo ballerino di tango che l'ha stregata in tre settimane, regalandole l'amore, insegnandole la passione, serrandola in un rapporto totalizzante. Un incontro fortuito, il linguaggio comune della danza e poi il distacco improvviso, la fuga da Berlino dopo l'incredibile aggressione al padre.&lt;br /&gt;Cosa è accaduto davvero nel suo appartamento? Cosa ha sconvolto Damian? Cosa ha fatto suo padre per provocarlo?&lt;br /&gt;Decisa a venire a capo di una storia che rischia di schiacciarla al punto da compromettere i suoi sogni di ballerina e la sua stessa vita Giulietta parte, destinazione Buenos Aires. Amore, odio, folle determinazione a capire cosa spinge Damian a fare il vuoto intorno a sé, a distruggere, destabilizzare, travolgere e lasciarsi travolgere, prima di ricominciare. Lui, detto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;El loco&lt;/span&gt;, sembra aver lasciato mille segni di sé in città, nei locali in cui si balla il tango, tra la gente che l'ha conosciuto da ragazzino, nella madre che lo cerca bisognosa di risposte, come tanti, come tutti.&lt;br /&gt;Cosa è accaduto nel ragazzino di sedici anni che ha lasciato la scuola e la famiglia per ricominciare altrove? Quale segreto nasconde il suo essere figlio adottivo? E quale straordinaria alchimia produce il suo modo di danzare? Possibile che il suo non sia solo un ballo, possibile che ogni figura celi una parola, ogni ballo un messaggio, per Giulietta senza apparente senso?&lt;br /&gt;E ancora chi la segue a Buenos Aires? Perchè suo padre le è corso dietro? Chi o cosa vuole impedirle di scoprire? E chi fine ha fatto Damian? Perchè ricomparire un attimo prima della sua decisione di tornare a Berlino, ridotto l'ombra di stesso, il suo nome legato a un passato che ha sconvolto l'Argentina intera? Lui.. i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;desaparecidos&lt;/span&gt;.. gli orrori della dittatura.. il silenzio complice delle democrazie occidentali.. il sacrificio di migliaia di innocenti.. di più l'aiuto concreto di alcuni agenti infiltrati.&lt;br /&gt;Solo un ultima notte insieme quella di Damian e Giulietta prima di un incidente che condanna la loro storia d'amore tormentata all'oblio e Giulietta al ritorno in patria, alla difficile convivenza con un padre che si sospetta, si teme, si respinge e alla danza, al contattato spurio fra classica e tango, pochi minuti di indicibile struggimento che raccontano con musica e passi lo strazio di un popolo costretto al silenzio. Ma non si può ignorare il passato.. la storia e i suoi orrori, né ricacciare indietro i mostri che ne furono protagonisti, nemmeno quando hanno il volto delle persone che dovrebbero proteggerci. Così la verità su Damian, su suo padre, sulle atrocità commesse spingono Giulietta a fronteggiare la realtà, su un palco, sulle note di un tango che brucia l'anima condannandola ad un dolore eterno e regalandole al contempo la gioia più inaspettata.. tre minuti con la realtà..&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma vedrai che rinascerò nell'anno 3001, con i ragazzi e le ragazze che non sono stati e che saranno, e benediranno la terra, la nostra terra e, te lo giuro, che da Buenos Aires noi ricominceremo da capo&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Un romanzo coinvolgente quello di Fleischhauer, capace di veicolare il tema dei desaparecidos, vittime del regime militare in Argentina dal 1976 al 1983, attraverso il tango, la sua storia, le sue origini, le sue figure, la sua musica, e personaggi e trame di forte impatto emotivo.&lt;br /&gt;La forza dell'autore tedesco sta nel legare tutto insieme in un che di credibile e accattivante, facendo ricorso ad una scrittura semplice anche quando la narrativa cede il passo alla cronaca, alla storia del nostro recente e drammatico passanto. Ogni libro di Fleischhauer é la perfetta armonia di forma e immaginazione. (Unico neo: il titolo in italiano.. totalmente fuorviante!)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-4662559546419258944?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/4662559546419258944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/lombra-dellultima-rosa-di-wolfram.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4662559546419258944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/4662559546419258944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/lombra-dellultima-rosa-di-wolfram.html' title='&quot;L&apos;ombra dell&apos;ultima rosa&quot; di Wolfram Fleischhauer'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gfMNKyWnChk/Tir3EeL7YEI/AAAAAAAAAq8/WdEPLIkb0nE/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3591371215668231152</id><published>2011-07-22T08:10:00.000-07:00</published><updated>2011-07-22T09:00:19.627-07:00</updated><title type='text'>"Ricordati di me" di Lesley Pearse</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-xsKZ1k-AfXY/TimbbPgBrmI/AAAAAAAAAq0/dX2wHLqdqp4/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 96px; height: 152px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-xsKZ1k-AfXY/TimbbPgBrmI/AAAAAAAAAq0/dX2wHLqdqp4/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632203701323148898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Insondabili le ragioni della Mondadori di piazzare questo libro nella collana 'bestsellers emozioni' o quanto meno discutibile l'ipotesi di circoscriverne la proposta ad una categoria di lettori.&lt;br /&gt;'Ricordati di me' dell'inglese Lesley Pearse racconta la vera storia di una giovane donna inglese, tale Mary Broant (Bryant). Nel 1786, arrestata per il furto di un cappellino, Mary viene condannata all'impiccagione. La pena venne commutata in sette anni di deportazione nelle nuove terre d'Australia, ma dalla prima colonia penale ivi fondata, Botany Bay, la stessa fuggì miracolosamente.&lt;br /&gt;Quello della Pearse è il racconto delle avventure di Mary, una ragazzina all'apparenza semplice, quasi insignificante, dotata di una straordinaria determinazione a vivere,  riacquistare la libertà e il diritto a tornare nella sua amata Cornovaglia, che per ostinazione e capriccio aveva deciso di lasciare. Di mezzo, nel lungo ma accattivante racconto della Pearse, c'è la descrizione della società inglese del tempo, decisa a liberarsi del peso degli indesiderati, ovvero gli umili, gli ultimi, i dimenticati nelle prigioni di stato, in buona parte prostitute e ladri d'occasione spinti al furto dalla fame, dall'assenza di prospettive. Indipendenti gli stati americani e fallito il tentativo di usare zone del continente africano come colonie penali, l'Australia appare la nuova occasione per gli inglesi e lì, dopo un viaggio disumano, giunge Mary assieme ad un altissimo carico di disperati. Sarà solo grazie ad una mente vivace, ad una buona dose di adattamento, al sacrificio e ad una folle ostinazione che Mary riuscirà a sopravvivere e persino amare, mettere al mondo due figli e proprio in funzione loro decidere di tentare l'impossibile: fuggire a bordo di una piccola imbarcazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma il tradimento di un uomo, dello stesso uomo a cui aveva affidato se stessa la riconsegna agli inglesi, decisi a riportarla a Londra in condizioni ancora più atroci, devastanti al punto di costarle la morte degli amati figlioletti e per la prima volta, la speranza nel futuro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ancora una volta sarà l'amore per se stessa e l'aiuto di chi non ha potuto che amarla da lontano, il capitano Tench costretto in un angolo dalle convenzioni sociali, a ridarle fiducia, a farla sopravvivere alla prigione di Newgate, a valerle il consenso della gente comune, conquistata dalla sua storia e dai suoi patimenti, l'assistenza legale di James Boswell (autore di 'Vita di Samuel Johnson') e infine la grazia e la prospettiva di una nuova vita.&lt;br /&gt;Decisa, prodiga nei confronti dei suoi compagni di sventura, coraggiosa al limite della pazzia la storia di Mary Broad lascia un segno nel lettore conquistato dalla straordinarietà di viaggi per mare, di incontri con popoli e terre sconosciute, con l'esperienza difficilissima del sorgere di una nuova colonia eppur al tempo stesso colpito dal desiderio quasi comune di una donna di essere felice, riconosciuta come persona, semplicemente amata.&lt;br /&gt;La scrittura della Pearse riesce nel tentativo di trasmettere sentimenti ed emozioni forti, coinvolge per le atmosfere romanzesche che affrescono la narrazione a volte spenta o rigida delle biografie.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3591371215668231152?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3591371215668231152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/ricordati-di-me-di-leslie-pearse.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3591371215668231152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3591371215668231152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/ricordati-di-me-di-leslie-pearse.html' title='&quot;Ricordati di me&quot; di Lesley Pearse'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-xsKZ1k-AfXY/TimbbPgBrmI/AAAAAAAAAq0/dX2wHLqdqp4/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-80792946602005166</id><published>2011-07-21T05:20:00.000-07:00</published><updated>2011-07-21T05:45:26.782-07:00</updated><title type='text'>"Il signor Cevdet e i suoi figli" di Orhan Pamuk</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ewLC2YULZWE/TigetQsrbLI/AAAAAAAAAqs/P2XiBAl-1eE/s1600/pamuk.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 91px; height: 146px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ewLC2YULZWE/TigetQsrbLI/AAAAAAAAAqs/P2XiBAl-1eE/s200/pamuk.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631785096952114354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Senti -l'interruppe l'amico. Un secondo troppo tardi si rese conto di non poter trattenre l'ira- Tu non hai nessun diritto di essere infelice. Non hai diritto, capito?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quasi 700 pagine fitte fitte per raccontare la storia di una famiglia turca nel corso del '900, tre generazioni, 70 anni di storia di un paese perennemente in bilico tra tradizione e modernità, tra oriente e occidente, repressione e libertà. Di mezzo le storie minute, singole, di uomini e donne, proprio come la Turchia, protese nel tentativo spesso non riuscito di trovare una 'identità', un senso da dare alla propria vita, l'occasione di emendare le origini umili -è il caso del capostipite della famiglia, Cevdet da umile bottegaio a fiorente commerciante- o esercitare un ruolo cardine nella società in trasformazione -si veda Refik e i suoi amici Muhittin e Omer.&lt;br /&gt;In quella che sarà la sua opera prima, il giovane Pamuk -il romanzo è dei primi anni '70- mette in luce la particolarità della sua narrativa: pingue, a tratti ornamentale, densa di particolari atti a ricreare nei minimi dettagli le atmosfere casalinghe, le tradizioni, le didascalie di una società in cui ognuno pare ricoprire ruoli prestabiliti e soprattutto le ambasce di una mente tormentata, di una coscienza che reclama soddisfazione a fronte degli orrori del quotidiano, gli accomodamenti con un cuore in tumulto.&lt;br /&gt;Il romanzo sembra stretto in un eterno ripiegarsi su se stesso, in una maniacale ricerca di senso per la scelta signola di ogni personaggio... eppure a dispetto di tutto lascia nel lettore un senso di pienezza conciliatoria.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-80792946602005166?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/80792946602005166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/il-signor-cevdet-e-i-suoi-figli-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/80792946602005166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/80792946602005166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/il-signor-cevdet-e-i-suoi-figli-di.html' title='&quot;Il signor Cevdet e i suoi figli&quot; di Orhan Pamuk'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ewLC2YULZWE/TigetQsrbLI/AAAAAAAAAqs/P2XiBAl-1eE/s72-c/pamuk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-8631426186607567660</id><published>2011-07-18T09:17:00.000-07:00</published><updated>2011-07-18T10:08:08.047-07:00</updated><title type='text'>"Le due vite di Elsa" di Rita Charbonnier</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-DmdlP1RI0hM/TiRoFCT3ezI/AAAAAAAAAqk/VkRULL7xc6A/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 93px; height: 152px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-DmdlP1RI0hM/TiRoFCT3ezI/AAAAAAAAAqk/VkRULL7xc6A/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5630739869848795954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il villino dei Puglielli.. entrando si aveva l'impressione di venirsi a trovare in una cripta. Stagnava ovunque un amaro odore di rinchiuso..&lt;/span&gt;" così la giovane Elsa, così il suo corpo, la sua mente, la sua anima imbrigliata in formalismi familiari, obblighi, veti, tutto per non destare scandalo, per non turbare l'opinione pubblica -imbolsiti uomini di regime, nobilucci intarcapecoriti, esponenti di una borghesia tacitata dall'ascesa di uomini senza merito. Ma Elsa ha vent'anni, ha mille dubbi sulla sua famiglia, o almeno quel che resta della sua famiglia: la zia Olga poco più che un cerbero rinsecchito, il fratello Michele preso dai suoi studi, dagli amici, dal bisogno di capire il suo tempo e il padre Giacinto, assente, inerme, una figura sullo sfondo. Ma qual è la colpa di Elsa sin da piccola tacciata di diversità? Una certa eccitabilità, irrequietezza, incostanza. Possibile che sia tutto da ascrivere alla sua immaginazione? A quei sogni che la spossano, che la portano lontano e che per qualche momento le regalano una vita diversa o almeno l'illusione di una vita altra, la vita forse che vorrebbe vivere, libera, determinata, finanche spregiudicata. La vita di un'eroina moderna magari, quell'Anita Garibaldi che il regime fascista si appresta a celebrare e che la stessa, piccola Elsa si accinge ad interpretare a teatro, in un farzesco, sfibrante ultimo tentativo di riconsegnarla alla normalità, privandola se mai di quella balbuzie che la attanaglia sempre più di frequente. Anita e Elsa, sogno e realtà. L'idea folle di una reincarnazione. Un sogno forzato ad occhi aperti nella ricerca di una vita mondata da segreti che pesano come macigni perché gravano sul cuore di tanti, troppi, su quelli che dovrebbero proteggerla, volerle bene, amarla a prescindere da ogni giudizio e pregiudizio, amarla come merita una ragazza di vent'anni, il cui unico segreto da celare dovrebbe essere quello di un  cuore che batte per l'innamorato. Come Anita la piccola Elsa sarà coraggiosa perchè capace di cogliere l'aiuto delle scienze moderne, su tutte la psichiatria, per vedere dentro di sé, guardare in fondo all'abisso dell'animo malato e ghermire la lievità della libertà, accettare il suo essere in divenire, un potenziale da costruire giorno dopo giorno, in nulla somigliante a modelli imposti da altri -familiari, società- ma affine al suo spirito. Così in una Roma in preda al furore dell'ascesa del regime fascista scorre la storia della rinascita di una ragazza finalmente libera dal suo doppio, libera di amare ed essere amata.. follemente, ingenuamente, con totale devozione e sacrificio così come era stato tra Anita e Giuseppe Garibaldi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un romanzo emozionate quello della Charbonnier, capace di toccare l'anima con un personaggio -quello di Elsa- triste, dolce e al tempo stesso consapevole e vivace. Una scrittura lieve, minuta, attenta in ogni dettaglio capace di spaziare dalle atmosfere lievi e trepidanti di un teatro a quelle cupe, dolorose, estreme di una clinica per malati mentali. Di più, l'autrice ha saputo dare il giusto peso all'alternarsi della doppia vita di Elsa e Anita consegnandoci sprazzi di un personaggio storico spesso relegato al ruolo di comprimario, portando il lettore al fulcro di una storia d'amore d'altri tempi, impossibile da isolare dal contesto storico.. lo stesso che in questi mesi festeggiamo, spesso con poco entusiasmo: l'unità d'Italia, unità per cui uomini e donne, donne speciali come Anita persero la vita. Un sogno lungo anni.. e anni alfine concretizzato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-8631426186607567660?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/8631426186607567660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/le-due-vite-di-elsa-di-rita-charbonnier.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8631426186607567660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/8631426186607567660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/le-due-vite-di-elsa-di-rita-charbonnier.html' title='&quot;Le due vite di Elsa&quot; di Rita Charbonnier'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-DmdlP1RI0hM/TiRoFCT3ezI/AAAAAAAAAqk/VkRULL7xc6A/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-2482663290473481064</id><published>2011-07-17T08:44:00.000-07:00</published><updated>2011-07-17T08:58:17.360-07:00</updated><title type='text'>"L'allieva" di Alessia Gazzola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ySGzH1eubQI/TiMGMMh8G4I/AAAAAAAAAqc/_5liIA49WtU/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 85px; height: 131px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ySGzH1eubQI/TiMGMMh8G4I/AAAAAAAAAqc/_5liIA49WtU/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5630350765735025538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se cercate una lettura da spiaggia.. il libro d'esordio della Gazzola fa al caso vostro. La storia è di quelle semplici, un giallo esile e un pò raffazzonato, di quelli con il finale che scontenta un pò tutti ma si tiene sù per la scrittura diretta, tipicamente da sceneggiatura, molto per immagini, evocativa quasi per il continuo rimando ad una attualità di film, musiche, persino loghi commerciali che danno l'idea di una quotidiniatà abitata da tutti. E poi c'è lei, la giovane protagonista, Alice Allevi specializzanda in medicina legale, un pò maldestra, un pò cocciuta, una vera outsider in un contesto lavorativo che la appassiona ma in cui non è apprezzata. Si lascerà coinvolgere in un'indagine che non dovrebbe riguardarla mentre vive un amore da favola che la costringerà a fare i conti con se stessa. Un romanzo apripista di una serie già proiettata -stando agli editori- a rubare la scena alla Cornwell (per inciso la Gazzola, con tutto l'affetto che si riserva agli esordienti, dovrà mangiarne di pane duro per rendere la sua Alice tosta e credibile quanto la Kay Scarpetta) o quanto meno a sfondare in tv, sicuramente leggero, ironico, accattivante ma nulla più. Buono per lo svago di un paio d'ore!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-2482663290473481064?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/2482663290473481064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/lallieva-di-alessia-gazzola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2482663290473481064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/2482663290473481064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/lallieva-di-alessia-gazzola.html' title='&quot;L&apos;allieva&quot; di Alessia Gazzola'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ySGzH1eubQI/TiMGMMh8G4I/AAAAAAAAAqc/_5liIA49WtU/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-6571998716137897981</id><published>2011-07-16T09:47:00.000-07:00</published><updated>2011-07-16T10:12:50.804-07:00</updated><title type='text'>"Storia della mia gente" di Edoardo Nesi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-AFSdw9QC7mE/TiHGITRes4I/AAAAAAAAAqU/hdRWY2NCQfY/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 135px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-AFSdw9QC7mE/TiHGITRes4I/AAAAAAAAAqU/hdRWY2NCQfY/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629998855104672642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fresco di Premio Strega -visto il recente passato, egregiamente meritato- il libro di Nesi mi è subito entrato dentro, e l'impressione è che ci resterà a lungo. E' un libro autobiografico, dentro c'è la vita di un ragazzo privilegiato di provincia che assiste impotente alla fine di una stagione di lavoro e successo per la piccola industria italiana e forse, lungimirante rispetto ad altri, vende l'azienda di famiglia per dedicarsi alla passione di sempre: la scrittura. Di mezzo, la propria vita, gli studi, la famiglia, quel pezzo di vita trascorso in fabbrica, l'amore per il lavoro, per i ritmi di produzione e per la creatività che consente sempre di innovare il prodotto ma anche l'inarrestabile crisi economica frutto della globalizzazione e di una cieca politica che non vede oltre il suo naso, e che condanna la generazione di trenta-quarantenni a sentirsi in colpa e i più giovani ad un futuro senza reali prospettive. Intorno l'amore a tratti rabbioso per una provincia -quella di Prato e del distretto del tessile- lasciata sola ad arrangiarsi, colonizzata da stranieri che in barba alla legge, marchiano con il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;made in Italy&lt;/span&gt; pezzaglie che non hanno valore, cuore, passione nella lavorazione negando diritti umani e calpestando ogni tutela del lavoratore. Ma in Nesi c'è anche tanto amore per la lettura, per la buona musica capace come capita spesso di farsi interprete dei nostri pensieri, dei nostri stati d'animo: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quanto sia disperatamente vero che un romanzo può essere molto più d'un libro e diventare così reale da tormentarti ogni giorno&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Capita proprio così con la scrittura di Nesi e con una storia così vera da sembrare cronaca, da non sfigurare al cospetto di un saggio d'economia, diretto e doloroso come un pugno allo stomaco di quanti si rifiutano di vedere il danno fatto al paese 'Italia', alla sua gente, ai lavoratori e a quegli imprenditori.. piccoli imprenditori che tali non sono stati mai: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;artigiani, straordinari e fragilissimi artigiani&lt;/span&gt;", figli di un tempo -il dopoguerra- e di un particolare humus sociale, che non tornerà più. Eppure è bello condividere il sogno di Nesi: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sarebbe bellissimo se oggi potesse essere la cultura a salvare l'Italia&lt;/span&gt;". Ma per chi ci governa la cultura è acqua sporca. E quell'acqua sporca ha infangato i nostri sogni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-6571998716137897981?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/6571998716137897981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/storia-della-mia-gente-di-edoardo-nesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6571998716137897981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/6571998716137897981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/storia-della-mia-gente-di-edoardo-nesi.html' title='&quot;Storia della mia gente&quot; di Edoardo Nesi'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-AFSdw9QC7mE/TiHGITRes4I/AAAAAAAAAqU/hdRWY2NCQfY/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7366031283096911622</id><published>2011-07-16T09:45:00.000-07:00</published><updated>2011-07-16T09:46:43.591-07:00</updated><title type='text'>"Le brave ragazze non leggono romanzi" di Francesca Serra</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-7yuOzQM248g/TiHAQP8rezI/AAAAAAAAAqM/GJXFc8eGKJo/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 95px; height: 156px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-7yuOzQM248g/TiHAQP8rezI/AAAAAAAAAqM/GJXFc8eGKJo/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629992394581310258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Dal 1930 in America era proibita l'esportazione di 'qualsiasi libro osceno' da qualsiasi paese straniero; la definizione giuridica di osceno era la seguente: 'tendente a suscitare impulsi sessuali o a indurre pensieri lubrichi esessualemnte impuri' ".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un pamphlet ironico quello della Serra che ammonisce sui danni potenziali della lettura sul gentil sesso, nel corso dei secoli, più specificatamente, a partire dal '700, quando il 'romanzo' è andato affermandosi come genere quanto a 'richiestissimo articolo di intrattenimento'. Per Rousseau la lettura corrompeva le menti, eccitava gli animi e non solo.. era capace di impressionare al punto di far peccare le donne lasciando che usasserro e abussasero del proprio stesso corpo.. fino a farle ammalare, dando il là a vere e proprie 'leggende popolari' radicate al punto da entrare nel quotidiano delle donne e di cui troviamo segno persino nella letturatura scientifica del '900. Vien quasi da abbozzare un sorriso se non fosse che a spaventare da sempre gli uomini e in genere chi ha potere e vuole esercitarlo è la parola e tramite essa l'immaginazione ,impossibile da ingabbiare.&lt;br /&gt;Ps. Leggo romanzi..  dunque sono una 'cattiva ragazza'!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7366031283096911622?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7366031283096911622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/le-brave-ragazze-non-leggono-romanzi-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7366031283096911622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7366031283096911622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/le-brave-ragazze-non-leggono-romanzi-di.html' title='&quot;Le brave ragazze non leggono romanzi&quot; di Francesca Serra'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7yuOzQM248g/TiHAQP8rezI/AAAAAAAAAqM/GJXFc8eGKJo/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7909887801551015682</id><published>2011-07-13T09:10:00.000-07:00</published><updated>2011-07-13T09:33:33.054-07:00</updated><title type='text'>"Il palazzo della mezzanotte" di Carlos Ruiz Zafon</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-gc4MTK5KA6Y/Th3IcaO892I/AAAAAAAAAqE/BzOYRWm-M2A/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 100px; height: 153px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-gc4MTK5KA6Y/Th3IcaO892I/AAAAAAAAAqE/BzOYRWm-M2A/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628875499686917986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Orfanotrofio di St patrick's. Calcutta. 1932.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un gruppo di ragazzi compie sedici anni. L'età segna il momento in cui tutti dovranno lasciare la scuola, iniziare il difficile cammino della vita.&lt;br /&gt;Sono Isobel, l'unica ragazza del gruppo, sogni di attrice in tasca e una folle ostinazione nell'approcciarsi alle cose; Roshan, un ex ladruncolo cresciuto per le strade della città veloce più di una scheggia; Siraj, una memoria enciclpedica e una passione per le storie di fantasmi; Michael, silenzioso e straordinario disegnatore; Seth, studioso infaticabile, astronomo in erba; Ben, mente geniale, abile narratore, eccentrica guida del gruppo e Ian, un solo sogno da realizzare a tutti i costi: diventare medico.&lt;br /&gt;I sette ragazzi sono soliti riunirsi in un vecchio palazzo fatiscente, nei pressi dell'orfanotrofio. Per tetto il cielo, obiettivo: aiutarsi l'un l'altro. Per farlo hanno messo su un club segreto: la Chowbar Society. Prossima allo scoglimento la società si vede pronta ad accogliere un nuovo membro: una figura minuta e silenziosa che pure emana un fascino discreto. Si chiama Sheera e per tramite della nonna racconta una storia incredibile: di un passato oscuro e diabolico, di ferro e fiamme, un disastro infernale in una stazione, un treno carico di anime innocenti immolate da una mente malata decisa a vendicarsi ad ogni costo di chi non ha che una colpa: esser sfuggiti alla mattanza di una notte, sopravvissuti, testimoni di un amore che per pochi anni aveva vinto la follia di un uomo perduto.&lt;br /&gt;Il destino dei sette ragazzi decisi a far fronte comune per vincere il mostro sembra segnato ma a dispetto dell'orrore più cieco, sotto il cielo di ghiaccio di una Calcutta innevata, il miracolo dell'amore si compie, permettendo di vincere il lato oscuro dell'animo umano.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dovevamo ancora imparare che il Diavolo ha creato la gioventù per farci commettere errori e Dio ha istituito la Maturità e la vecchiaia per consentirci di pagarne il prezzo&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7909887801551015682?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7909887801551015682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/il-palazzo-della-mezzanotte-di-carlos.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7909887801551015682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7909887801551015682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/il-palazzo-della-mezzanotte-di-carlos.html' title='&quot;Il palazzo della mezzanotte&quot; di Carlos Ruiz Zafon'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gc4MTK5KA6Y/Th3IcaO892I/AAAAAAAAAqE/BzOYRWm-M2A/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-3483867120500010789</id><published>2011-07-10T06:57:00.000-07:00</published><updated>2011-07-10T07:20:44.616-07:00</updated><title type='text'>"Gli occhi di Venezia" di Alessandro Barbero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-1ww49dH7Vqg/Thm0smhRfcI/AAAAAAAAAp8/eP30Nnc9yVQ/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 94px; height: 146px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-1ww49dH7Vqg/Thm0smhRfcI/AAAAAAAAAp8/eP30Nnc9yVQ/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5627727887723494850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La battaglia di Lepanto è un ricordo ancora vivo nei veneziani così come l'infuriare del morbo della peste che travolse la popolazione a metà degli anni '70 del XVI secolo eppure la città è ancora attraversata da malumori, difficoltà, patimenti. Intorno alle famiglie nobili si affastella la povera gente intenta ad arrabattarsi come può per portare un tozzo di pane a casa e in più il destino può giocare con la vita di uomini e donne riservando tormenti, lutti, infinite peregrinazioni. E' quello che capita a due giovanissimi sposi: Bianca e Michele, divisi da una serie di atroci conseguenze ingenerate dal sopruso di un nobile. Costretto a imbarcarsi come rematore su una galera Michele e attraversare mari resi perigliosi da attacchi di navi corsare, fallaci tempeste e controlli militari, ridotta ad umilissimi lavori e finanche spinta a mendicare quando non sollecitata alla prostituzione Bianca, i due sapranno reggere ai drammi quotidiani e superare i mille e più ostacoli frapposti alla loro felicità fidando nella speranza, nel loro amore e nel provvidenziale aiuto di una donna: Clarice, tanto astuta e determinata da piegare il Consiglio dei Dieci della città alle sue ragioni, coincidenti per una volta con il trionfo della verità e la supremazia della giustizia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Romanzo storico, avvincente avventura giocata sui mari del Mediterraneo al cospetto di culture diverse, intrigante e al tempo stesso innocente storia d'amor coniugale, convincente affresco della società veneziana del tempo -siamo sul finire del XVI secolo- scrutata nel difficile scorrere del tempo quotidiano; inquietante ritratto di un governo spesso retto da uomini corrotti e pavidi, '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gli occhi di Venezia&lt;/span&gt;' si legge con piacere, spinti dallo scorrere in parallelo delle vite dei due giovani protagonisti -Bianca e Michele- e da un nugolo di piccoli personaggi che vi ruotano intorno, ognuno con il suo carico di vissuto. Il romanzo cede nel finale.. forzatamente affrettato in un gioco ad incastri che appare sin troppo chiaro al lettore, se mai rapito dal coraggio e dalla forza dei due sposi destinati a veder realizzato il sogno di libertà e amore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-3483867120500010789?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/3483867120500010789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/gli-occhi-di-venezia-di-alessandro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3483867120500010789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/3483867120500010789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/gli-occhi-di-venezia-di-alessandro.html' title='&quot;Gli occhi di Venezia&quot; di Alessandro Barbero'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1ww49dH7Vqg/Thm0smhRfcI/AAAAAAAAAp8/eP30Nnc9yVQ/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4426979057113002989.post-7919149326055560442</id><published>2011-07-09T06:15:00.000-07:00</published><updated>2011-07-09T06:39:48.747-07:00</updated><title type='text'>"La fattoria dei gelsomini" di Elizabeth von Arnim</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-JCz8etrOGC0/ThhaFXS1DNI/AAAAAAAAAp0/07Oi197q9PA/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 88px; height: 136px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-JCz8etrOGC0/ThhaFXS1DNI/AAAAAAAAAp0/07Oi197q9PA/s200/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5627346782598270162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Shillerton. Il fine settimana nella dimora di Lady Daisy Midhurst è di solito oggetto di conversazione negli ambienti che contano, esservi ammessi è un privilegio concesso a pochi, i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nessuno&lt;/span&gt; esclusi ne parlano con invidia eppure poco avrebbero da desiderare di ore trascorse tutt'altro che fra amenità e piacevoli conversazioni: sarà stato il caldo insolito quel '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fine settimana prima di Pentecoste&lt;/span&gt;' o l'insolita incuria nei pasti tutti rigorosamente inondati di piatti all'uva spina o alcuni nuovi invitati ma tra fughe improvvise, mancamenti e lunghissime partite a scacchi Lady Daisy e sua figlia Terry non avrebbero dimenticato quei giorni.. infausti per una frase rivelatrice di un segreto taciuto a lungo, troppo a lungo, rivelatore di un tradimento impensabile, insolita passione che mette a nudo la fallacità umana.. a restarne invischiata proprio Daisy, così irreprensebile, così al di sopra di tutto e tutti da tentare la fuga in Provenza salvo vedersi raggiungere anche lì dai problemi sebbene abbiano il volto e l'insolita cialtroneria di una teatrante imbellettata.. così lo scandalo e il ricatto paventati si trasformano in uno spauracchio da poco.. complice una morte improvvisa e una rendita piovuta dal cielo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una scrittura vivace, ironica, graffiante che tratteggia la società vittoriana al suo declino e i suoi più strambi protagonisti con un gusto e una grazia da grande narratrice quale la von Arnim conferma d'essere in questo suo scritto maturo. Le prime pagine in cui l'autrice descrive tutti gli ospiti di Lady Midhurst alle prese con la nauseante uva spina valgono tutto il romanzo.. e che dire della gioiosa quanto improbabile Mrs De Lacy.. che così disserta sull'amore: "L'amore. Anche attorno a quello si faceva un gran chiasso per niente. Presumeva di averne avuto nella stessa quantità di tutte le altre donne, ma non si sarebbe sorpresa di non averne mai avuto. Non l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;amore&lt;/span&gt;. Non quello che tutti chiamavano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;amore&lt;/span&gt;. Per quanto all'inizio uno potesse esserne compiaciuto, illudersi di aver finalmente messo le mani sul vero amore, questo non si risolveva ma in quacosa di diverso di un ennesimo marito".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4426979057113002989-7919149326055560442?l=lestanzedialba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/feeds/7919149326055560442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/la-fattoria-dei-gelsomini-di-elizabeth.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7919149326055560442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4426979057113002989/posts/default/7919149326055560442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestanzedialba.blogspot.com/2011/07/la-fattoria-dei-gelsomini-di-elizabeth.html' title='&quot;La fattoria dei gelsomini&quot; di Elizabeth von Arnim'/><author><name>Alba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11029634915927461404</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/--jfEeselRk4/TskqtTPqq4I/AAAAAAAAAzs/FBtJCHCQsPI/s220/arthur%2Bhughes.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-JCz8etrOGC0/ThhaFXS1DNI/AAAAAAAAAp0/07Oi197q9PA/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
